----- Original Message -----

From: Michele

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Thursday, September 14, 2006 6:48 PM

Subject: Soffrire

A volte sì

Le sensazioni che sto vivendo in questi giorni sono la cosa più dolorosa che nei miei 29 anni abbia mai provato.
La mia ragazza ha deciso definitivamente di troncare il nostro rapporto che durava da ben 4 anni.
Sembrerebbe una situazione così quotidiana da non sembrare degna nemmeno di attenzione, ma io ho bisogno di essere rincuorato da qualcuno che, anche se soltanto per l'esperienza di lettura, possa dare un parere alla mia storia.
Lei aveva 20 anni ed io 24, adolescente vivacissima, con il piacere del divertimento e anche del senso della trasgressione (aveva tradito il suo ex più volte in sua mancanza), mi ha "strappato" ad una sua amica, con la quale stavo avendo una storia perdendo la sua amicizia.
Ragazza intelligentissima e molto passionale, mi confessava che con i suoi partner precedenti non aveva mai così ripetutamente provato piacere, quanto ne provava con me, tanto che , presi dalla passione, durante la nostra prima vacanza estiva trascorsa fuori insieme, ci siamo lasciati andare con una certa superficialità ed è rimasta incinta.
Affrontato l'aborto, che io non volevo perché ero già strainnamorato di lei, sono passati i mesi e la complicità sessuale massima che vigeva è andata scemando, nonostante non le avessi fatto mancare niente: viaggi, bella vita, divertimento ecc. nella completa fiducia e fedeltà (io sono abbastanza geloso e severo).

Pensavo che fosse vero amore per sempre, ma dalla primavera di questo anno… 

[...]

Nel frattempo il mio crescere professionalmente mi ha portato ad avere una vita più calma, cene con lei, restare a casa a vedere la tv nelle stagioni fredde, divertimento limitato.
Penso che sia normale e lei si lamentava un po’ ma non lo faceva pesare perché era sempre al mio fianco e ogni giorno eravamo insieme, quando io non c'ero, lei non usciva per i locali o altro, a volte si.
Mi ha lasciato dopo questa vacanza  con tanto mare sole e convivenza giornaliera, ma un po' passiva nell’intimità… tanto che… il non raggiungere l'orgasmo era ormai diventata un’ossessione... 

[...]

Intanto io penso di averle dato il massimo della vita agiata, l'ho fatta sentire importante con atti concreti nei confronti degli altri e delle sue amiche (auto di una certa importanza, indumenti molto costosi…).


L' ho persa per la mia incapacità sessuale?
L' ho persa per la libertà limitata che le concedevo?
L'ho persa per l'abitudine che si era creata?

Lei pensa che questi siano dei motivi validi?

Io penso che ragazzi del mio stampo, forse diventano ogni giorno più rari ed il vero motivo è che in Lei si è risvegliata la voglia della libertà totale, in tutti i sensi……

 

 

Caro Michele,

è evidente e naturale che tu stia soffrendo e molto. Vero anche che queste vicende di abbandono si ripetono frequentemente nella posta che ricevo, ma ogni storia, anche se simile ad altre, ha pur sempre qualche sua particolarità e la sofferenza e il modo di affrontarla e superarla, non sono uguali per tutti.

Veniamo ai fatti.

L’insoddisfazione sessuale è un motivo più che valido per allontanare un uomo (o una donna) specialmente se non c’è un legame matrimoniale e non ci sono figli. Ma. Mi sembra ci sia un ma piuttosto consistente nella tua storia.

Questa stessa ragazza che ti lascia, perché sessualmente insoddisfatta, è quella che, nei primi tempi (che poi sono anni), ti confidava di non aver mai ricevuto così ripetutamente piacere da altri, quanto quello provato nell’intimità con te.

C’è qualcosa che davvero non torna. O tu sei cambiato nelle attenzioni verso di lei, perché più stanco e stressato dal lavoro o preso da pensieri e ragioni simili, o, semplicemente, in quattro anni, la passione iniziale (di entrambi) si è affievolita e quindi le risposte o reazioni sono state diverse… oppure lei è stata presa da una qualche alternativa.

Ti faccio notare quanto tu stesso scrivi nella prima parte: …aveva tradito il suo ex più volte in sua mancanza.

Purtroppo, è una mia convinzione: chi tradisce un primo fidanzato, è portata a tradire anche il secondo, non appena questo diventa routine.

Intendo dire che, chi è infedele per natura, lo è sempre. Specialmente dopo aver superato facilmente i sensi di colpa delle prime volte, in altra relazione. Non dimenticare poi che, la tua ex, ha anche tradito l’amicizia dell’amica, senza pensarci tanto sopra, segno che non è tipo da farsi troppi scrupoli.

Lungi da me il giudicarla.

Da secoli, gli uomini si sono perfino gloriati dei loro tradimenti, ritenendoli un alto motivo di prestigio, non possiamo ora dare contro a donne che, dall’emancipazione femminile, o liberazione sessuale, hanno preso il peggio, scimmiottando certi tipi di uomo, senza capire di essersi portate allo stesso basso livello e quindi di aver spesso perso più che aver guadagnato.

Altro punto importante e molto significativo della tua storia è quello dell’aborto. Va considerato che, per una donna, è quasi sempre un fatto traumatico, a prescindere dalla sue motivazioni. Precisato questo, nel caso in questione, ci possono essere due chiavi di lettura. Lei non si è sentita all’altezza di crescere un figlio. Non una madre giusta.. E questo. per molti, è una ragione più che valida, potrebbe considerarsi perfino onestà verso il bambino che sarebbe potuto nascere. Seconda chiave di lettura: io che all’aborto sono sempre stata contraria, salvo casi estremi, penso che tale scelta dimostri, oltre che assenza di istinto materno, poco amore per il partner, perché se i due si amano, è naturale amare anche ciò è frutto del loro amore, specie se non ci sono valide e importanti motivazioni negative. E, da come tu scrivi, ragioni economiche non ce ne sono, né ostacoli di altro genere, essendo entrambi liberi. Resta quindi solo la ragione di voler lei mantenersi libera e quindi di non voler legarsi a te. E probabilmente a nessuno, almeno per il momento. Avresti dovuto cogliere quel segnale e quindi non meravigliarti se adesso lei ha cercato motivi, più o meno reali, per lasciarti.

Un terzo particolare apparentemente insignificante, per come lo presenti, è in un’ altra tua frase: … quando io non c'ero, lei non usciva per i locali o altro, a volte si.

Sono quelle volte sì, che tu butti là con leggerezza (e infatti potrebbe non essere grave) che mi fanno sorridere, anche se da sorridere non c’è. Perché qui abbiamo una ragazza infedele, come già detto sopra, che cerca il divertimento ed il piacere, che si annoia in una convivenza normale, dove esiste anche la quotidianità e non sa capire che non è sempre festa, o vacanza, o viaggi, o discoteca o capricci sempre esauditi.

Insomma una ragazza che non è fatta per il matrimonio o per mettere le basi di una famiglia, che considera una gravidanza solo uno spiacevole incidente di percorso, al quale porre rimedio in fretta, senza tener conto del parere del compagno che invece, il figlio, lo vorrebbe.

A volte sì. E capita, durante quelle volte, che si fanno incontri e si trovi qualcuno che per il momento sia brillante, che sappia fare divertire, che essendo soprattutto nuovo, sappia dare quel piacere che la novità sa dare.

Resta il fatto che tu soffri, perché in lei e nel suo amore hai creduto e l’hai amata.

Anche l’analisi fatta (sempre un parere personale che, per alcuni, potrebbe essere discutibile), ti aiuterà forse a riflettere, che non ci s’innamora a comando, ma spesso della  persona sbagliata, come nel caso tuo. Ciò non toglie che sia pure sbagliato rinnegare il periodo che è stato bello e ti ha reso felice. La sofferenza che segue, non può cancellare quei momenti. Resta solo da archiviarli, per rispolverarli come ricordo, in futuro, quando non faranno più male.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde