----- Original Message -----
From: Manrico
To:
confid@confidenzialmente.comSent: Wednesday, October 31, 2007 11:47 AM
Subject: Un passato scomodo
Affari suoi, ma...
Ciao Marzia, ho cercato un sito come il Tuo per capire se il problema è solo mio o anche altri,uomini o donne, sono nella mia situazione.da quello che ho letto in giro pare proprio di si ma questo non mi conforta.
Per essere breve, da un anno frequento una persona dolcissima, madre, divorziata,tutto bene fino a quando, io non ho mai voluto sapere nulla in quanto sono il primo a non giustificarmi se non a fronte di una specifica richiesta, mi confessa di avere avuto una notte "brava" con un collega di 14 anni più giovane ( 37 lei 23 lui ) ed un’amica un circa 10 anni fa.
Da come si era presentata bella e brava, la situazione si è capovolta completamente. Io non sono di primo pelo, ne ho combinate sicuramente più di lei ma non le ho sbandierato in giro e per rispetto degli altri e per evitare questo genere di situazioni. La mia reazione è stata di disgusto totale, repulsione .non sono mai stato geloso delle relazioni ( serie) passate delle mie compagne. Anch’ io ho fatto l'amore per una notte con una o più donne e poi il nulla. Pensavo di aver trovato la perla rara, ho trovato una persona ordinaria, a quanto pare.
Visto il mio atteggiamento lei ha cambiato rotta... non so come è potuto succedere, lui non mi è mai piaciuto, dopo mi sono sentita male...e tutte quelle cose per pararsi il fondo schiena.
Ora, lui, oltre ad essere il compagno di una sua (di lei ) collega, forse tornerà, visto che se ne era andato all'estero e assumerà un ruolo di responsabilità. Io mi sento a disagio per tutto questo, ma soprattutto per il fatto commesso 10 anni fa, anche se io non la conoscevo. Sono troppo rigido ? non so accettare che una persona abbia il suo passato anche se moralmente discutibile?
Come fa una donna di 37 anni, con figlio di 12 a comportarsi cosi? e poi fare la morale alle altre ? è veramente solo un problema mio ?
Pensavo d'amarla, ora mi sto accorgendo che mi crea disgusto. Ne abbiamo parlato ma non abbiamo "tolto un ragno dal buco " ognuno arroccato sulle proprie posizioni. LEI " NON SONO FATTI TUOI"
IO " IL GIUDIZIO SI BASA ANCHE SUL PASSATO "
Ti ringrazio comunque anche se non prenderai in considerazione queste mie righe ma se appena puoi Te ne sarei eternamente grato.
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Caro Manrico,
la risposta è già nelle tue sensazioni. Tu ammetti di provare disgusto, di non concepire soprattutto la storia di dieci anni fa, quando lei aveva 27 anni e un bambino piccolo, forse, all’epoca, anche un marito.
In effetti, non mi sembra di facile… digestione. Soprattutto non mi spiego la sua improvvisa esigenza di confessare un precedente così scabroso. Mi appare quasi una forma di esibizione, quasi farsi un vanto per dimostrarti la propria spregiudicata disinvoltura. Verrebbe qualche dubbio riguardo ai suoi propositi, se tu avessi avuto una reazione diversa, più disponibile. Un modo di tastare il terreno o di metterti in guardia?
I miei discorsi diventano sterili, dal momento che non mi pare tu sia disposto a cancellare l’effetto delle confidenze ricevute. Episodi passati, d’accordo, ma segnali di una certa indole. Non si tratta di storie o delusioni, come per esempio il matrimonio fallito, che non può pregiudicare un rapporto di oggi, o altre relazioni, o avventure che riguardano il suo passato, si tratta del suo voler confidare proprio quel particolare. A questo proposito, si aggiunge che il 23enne è fidanzato con una sua collega, che lui ritornerà fra poco in sede e magari non disdegnerebbe un’altra divagazione. Sembra persino che, raccontandoti di lui, abbia gratificato la propria vanità, dimostrandoti che, anche un ragazzo tanto più giovane, può essere attratto da lei.
Come vedi, m'immedesimo nei tuoi pensieri che suppongo abbastanza simili.
Io credo, mio caro Manrico, che tu debba ascoltare i tuoi sentimenti. Negativi o positivi che siano, Quel disgusto che tu dichiari è una reazione istintiva molto forte che, inevitabilmente, divide. Vero che, anche tu, hai avuto le tue varie esperienze passate e non dovresti scandalizzarti. Ma forse, proprio per quelle, tu avresti voluto, o vorresti, una compagna diversa dalle donne che hanno, in passato, facilmente, e in compagnia, scaldato il tuo letto. Non dico che la tua pretesa sia giustificata, ma quella è, proprio perché ti poni dei termini di paragone con i tuoi vecchi episodi.
Una mia curiosità: se tu avessi una compagna, come quella che ti sembrava essere lei, in una relazione seria e duratura, rinunceresti a certe opportunità? Saresti fedele?
Come tu sai, non ammetto diversità di misura e giudizio, fra un uomo e una donna.
Per quante scabrose esperienze si possano aver avute, l’importante è chiudere davvero col passato, cambiando totalmente il proprio discutibile comportamento.Però, l’episodio di lei, del 23enne, è piuttosto recente. Sia chiaro che sono davvero affari suoi e io mi baso soltanto su quanto racconti tu. Tu l’hai conosciuta, al momento del fatto, appena lui è partito, questo mi fa un po’ pensare. Come mai lei, proprio ora che lui ritorna, ha voluto parlartene? E che senso ha mostrare (tu dici fingere), dopo la tua reazione, vergogna e pentimento? Verso la sua collega? Verso di te? Verso se stessa? Verso il 23enne? Verso… il proprio figlio?
Penso che avrai l’opportunità di chiarire meglio, parlandone con lei. Sempre che, alla fine, il disgusto non prevalga.
Ti abbraccio, con simpatia, Marzia