----- Original Message -----
From: Gianni
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Thursday, August 10, 2006 3:36 PM
Subject: Come riprendersi da una delusione d'amore
Amare non è possedere
Cara Marzia,
mi chiamo Gianni e ho 18 anni. Due settimane fa ho lasciato la mia ragazza di 15 anni per il semplice motivo di avermi mentito su una sua uscita... La nostra relazione è durata 7 mesi… tutti vissuti in maniera incredibile, perché entrambi ci amavamo alla follia… passavamo le ore rimanendo chiusi in camera mia a scambiarci il nostro affetto e questo avveniva molto spesso anche il sabato sera.
Sia io che lei non chiedevamo altro…tutto andava per il meglio… lei mi amava cosi tanto che mi perdonava ogni atto di gelosia, fino a quando, nell'ultimo mese, questi atti sono diventati quotidiani e giorno dopo giorno mi sentivo stanco, annoiato e stressato. Lei però era sempre lì a parlarmi di AMORE VERO… questo mi faceva pensare che non avrebbe mai trovato la forza di vivere senza me.
In queste due settimane, non ho mai smesso di cercarla, le ho mandato delle rose, le ho scritto lettere d'amore dove le chiedevo di perdonarmi e di tornare con me, di darmi un altra possibilità... All'inizio la risposta era: " Ci devo pensare, devo stare da sola. " fredda! Poi con il passare dei giorni nella sua voce avvertivo malinconia e tristezza... più di una volta ha pensato di tornare, ma si è sempre fermata e tornando sui suoi passi mi ha detto definitivamente che la sua vita ora sono le sue
amiche (che tra l'altro sono considerate "ragazze facili").
Non so cosa le sia successo, fino a un mese era dolce, tenera e sensibile, mentre ora mi sembra proprio l'opposto.. In lei non vedo più la bambina di cui mi sono innamorato..
Non so cosa fare... vorrei tanto poter dimenticare e lasciarla in pace... cercando magari di rifarmi con le altre che prima ho dovuto allontanare… L'unico problema è
k'è davvero troppo difficile e doloroso non pensare a lei..
Per favore Marzia aiutami... grazie
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Caro Gianni,
non puoi pretendere che una quindicenne possa accettare di isolarsi totalmente dalle sue amicizie, in una situazione che non le dà respiro. Per alcuni mesi, l'entusiasmo dell'amore (ricambiato), le ha fatto dimenticare il mondo fuori, sia pure banale, ma anche giustamente normale per una ragazzina di quell'età, e le ha fatto accettare le tue crisi di gelosia. Ma quando queste sono diventate quotidiane e assillanti, si sarà posta delle domande e si sarà chiesta se valeva la pena annullarsi e circoscrivere la sua vita a te.
L'hai lasciata tu e lei ne ha approfittato per scappare da una storia che le stava andando molto stretta. Certo le piaci e sarà anche stata innamorata, ma la gelosia ossessiva uccide l'amore e, fra l'altro, spinge a mentire.
E infatti ti ha mentito e tu l'hai lasciata. Non credo che lei voglia ritrovarsi di nuovo ingabbiata in una storia che sa più di egoismo che di amore. Suppongo anche che ci penserà due volte prima di mettersi con un altro, nel timore di ritrovarsi in una situazione simile.
D'altra parte, io capisco anche te, giovanissimo che, trovandoti innamorato e ricambiato, sia stato preso dal terrore che qualcuno o qualcosa potesse farti perdere quel bene prezioso. Ebbene è stato il tuo comportamento possessivo e geloso a fartelo perdere. E’ probabile che le amiche di lei l’abbiano un po’ influenzata con i loro consigli, ma non capisco su quali basi tu le consideri facili, forse perché a quell’età non vogliono legarsi? Ti sembra sia sbagliato? Del resto, se lei le ha ascoltate, è segno che condivide il loro modo di pensare.
Anche tu farai, spero, tesoro di quest'esperienza e ricordati che l'amore vero si basa sulla fiducia, se questa manca e quindi scatena l'ossessione della gelosia, vuol dire che non è vero amore, ma solo sete di possesso.
Capisco che tu soffra: è indice di sensibilità. Probabilmente i tuoi diciotto anni sono più maturi dei sui quindici, ma sempre inesperti. In ogni caso, sono proprio le prime delusioni a fare più soffrire: si tratta di sentimenti nuovi ai quali non si è preparati.
Vorrei aggiungere che la gelosia, spesso, si riflette su se stessa, logorando anche l’amore di chi si rende schiavo di lei. E, infatti, tu stesso, nella prima parte della tua mail (ti cito testualmente) affermi che: … giorno dopo giorno, mi sentivo stanco, annoiato e stressato.
Ti abbraccio, Marzia