----- Original Message -----

From: Nora

To: confid@confidenzialmente.com ; webmnt@confidenzialmente.com

Sent: Sunday, March 18, 2007 2:54 PM

Subject: Amicizia o amore?

 

Ambiguità

Ciao Marzia,

ti ho scritto a fine gennaio e non ho ancora ricevuto risposta... ma forse non c'era molto da rispondere allora. Intanto sono passati  mesi e la situazione è andata un po' avanti…

Continuo a frequentare il mio amico... ci sono periodi che ci vediamo una volta a settimana e volte che passano 10 o 20 giorni, per via dei reciproci impegni lavorativi, ma siamo sempre in contatto via mail. Nei primi 3 mesi sono state 120...

A febbraio è capitato qualche episodio particolare. C'è stato il famoso contatto fisico... un pomeriggio al parco... prima una sua carezza come casuale sulla schiena mentre si camminava, poi il suo tenermi la mano più a lungo del normale, durante un discorso che lui sentiva molto.  Intanto la confidenza è cresciuta, ci siamo raccontati tante cose, consolati, aiutati, scambiati opinioni e consigli, sfogati, soccorsi...

Ma, per mia iniziativa e sfruttando l'esempio di un amico fidanzato che ci prova con me, ho chiarito che non intento diventare l'amante di nessuno. Ho chiarito che lego il sesso al sentimento e tante cose su come sono fatta e la penso. Lui è come me, anche in queste cose. E' una persona sensibile e corretta.

Mi ha informato anche che la sua compagna  è gelosissima e che per non farle del male, la nostra amicizia non può superare certi confini. Ed è anche il motivo per cui non mi risponde al telefono se è con lei. Insomma, mi sono fatta questa idea: lui tiene a lei, pensa di amarla, non la vuole né lasciare né tradire. E non vuole farle del male.

Però non riesce a stare lontano da me. Con me gli piace parlare e passare il tempo, ne ha bisogno... al punto da rischiare che questa cosa venga scoperta da lei, che non sa certo tutto o forse non sa niente. Sente affetto per me...

Ci sono già passata altre volte, con la differenza che dopo un po' subentrava anche l'aspetto sessuale. Qui non c'è (perché lo sublimiamo?), ma non è tanto diverso. Del tradimento ha comunque tante caratteristiche.

Se io fossi davvero solo un'amica e lui amasse e rispettasse davvero la compagna, non ci vedremmo così spesso da soli e solo per il piacere di vederci. Non credi?

Io non ho altri amici che frequento così, quando mi è capitato avevano sempre altro in mente.

Io credo che però lui non si renda ben conto di cosa gli succede. Quando mi dà un appuntamento, lo fa sempre cercando una scusa. Non ne avrebbe bisogno, perché sa bene che io lo vedo volentieri. Ma forse la scusa è per sé stesso, la racconta a sé stesso. Forse anche a lei, che magari sa che a lui capita di prendere un caffè con questa nuova amica. Ma certo non sa di ore al parco, di visite alla casa che sto arredando, di carezze e mani nella mano... e certo non sa di 120 mail e degli argomenti trattati nelle nostre conversazioni. Fossi io in lei, sapendo una cosa simile, pur non essendo un carattere geloso, mi dispererei non poco.

Io credo che in questo modo lui la stia già tradendo, spesso mi sento già l'altra. Sesso o non sesso, non fa tanta differenza.

Credo che se non ci fosse lei, io e lui, dopo  mesi di frequentazione, saremmo già in coppia.

Ma lei c'è. E lui ha preso un impegno.  

Lui è persona istintiva, ha avuto poche esperienze... credo abbia fatto una scelta affrettata, forse non dettata da un vero amore, ma sull'onda di un innamoramento. E credo che adesso non voglia vedere che forse lei non è quella giusta.

Ma, che dici, Marzia, sto farneticando? E' solo una grande e bellissima amicizia quella che mi lega a lui? Gli voglio molto bene, non voglio rinunciare a lui, sono disposta a fare l'amica, ma davvero... Sono innamorata? Un po' sì, ma credo che perché sia davvero amore, debba essere corrisposto e vissuto... e 4 mesi sono ancora pochi, non sento di conoscerlo al 100%.

In fondo frequentarlo così mi va bene...

Sono anche in una fase strana, non ho voglia di una relazione ora... o meglio ne ho voglia (sono single da 3 anni) ma so aspettare, sento di dover fare altre cose prima (come l'esperienza di vivere da sola) e non ho bisogno di un uomo. E poi vorrei quello giusto, ho paura di sbagliare ancora.

Ma avevo certo bisogno di qualcuno come lui, nella mia vita, questo sì. Per lo scambio mentale, la condivisione... Non sto male sapendolo impegnato (beh a volte sto male, altre no), anche se mi capita di sognare che le cose un giorno prenderanno una piega diversa...

Sinceramente, sì, lui mi pare che potrebbe essere l'uomo giusto per me. Proprio quello giusto per una famiglia e una vita insieme. E' quello che ho sempre cercato. E ne sono attratta, se fosse libero... ma non lo è.

Che faccio? Vado avanti così? Tu come la vedi?

 

 

Cara Nora, 

non ricordo la tua mail precedente, o la confondo con qualche altra. Per tale motivo, o perché già mi avevi scritto in passato e ottenuto risposta, è finita fra le tante lasciate in disparte, considerando chi ancora deve avere una prima risposta.

Se mi leggi, sai che da me puoi aspettarti solo un commento sincero, non mi piace addolcire la pillola amara che ugualmente  manifesterebbe gli effetti negativi col passare del tempo.

Già mi lascia perplessa la premessa che, nonostante lui fosse fidanzato, anzi, più che fidanzato, visto che convive con la sua ragazza da ben un anno, ti abbia chiesto di uscire con lui e tu, ugualmente, da subito, abbia accettato. Non si tratta di moralismo spicciolo, soltanto di considerare che, un minimo di riflessione e di rispetto, verso chi è assente, ci vorrebbe. Indubbiamente ciò vale più per lui che per te che non devi rispondere a qualcuno di un comportamento ambiguo.

Sei una ragazza intelligente e ti domandi come mai, trattandosi di amicizia, lui la nascondo alla compagna. Il fatto è che, e tu lo sai benissimo, non si tratta solo di amicizia, anzi viene usato quel termine come alibi. Tant'è che, come tu dici, c'è stato un primo, sia pure minimo, contatto fisico. In ogni caso, un tradimento non è soltanto quello fisico, anzi, io ritengo più grave quello mentale: la grande affinità, i frequenti e prolungati spazi, riempiti di parole e confidenze, col piacere di stare insieme. Chiaro che lui non ne parli con la compagna, sapendo benissimo che l'infedeltà già c'è e perfino grave.

Mi fa sorridere che lui metta avanti il fatto che lei sia gelosissima: lui si comporta in modo tale da rendere gelosissima qualsiasi donna che veda il proprio partner frequentare un'altra, della quale non sa fare a meno. E, credimi, tu non vuoi diventare la sua amante, ma invitandolo nella casa che stai ristrutturando, o pranzando spesso con lui e così via, tu gli apri la strada ad un rapporto molto più intimo di quanto non lo sia adesso.  Allora ci sarebbe da chiedersi perché mai lui resti con lei, se è così in sintonia con te, direi anzi così preso da te da dedicarti così tanto tempo, dividendosi praticamente, forse non equamente, fra due donne.

Quel mio ... folletto che mi suggerisce e insinua dubbi, mi fa notare che la sua compagna, non gli riserva solo gelosia, ma gli procura anche una casa, un alloggio confortevole e lo accudisce. Bello tornare, la sera, in una casa calda, dove si trova una donna innamorata e disponibile, che ha cucinato e apparecchiato, che domanda: " Sei stanco, amore mio?", senza alcun sospetto delle molte ore, poco lavorative, passate con te a chiacchierare, confidarsi e ad azzardare carezze...

Forse lui sta solo aspettando che la tua casa sia pronta ed ospitale, con te innamorata al punto giusto, per poter alla fine trasferirsi senza il rischio perdere le comodità che lascerebbe dall'altra parte.

Il mio folletto quasi ci scommetterebbe, sulla sincerità di lui, verso la compagna, arrivato quel momento, quando riuscirà a dirle che non la ama più e che la lascia.

Come vedi, questa mia risposta coincide molto con le tue speranze e aspettative e anche considerazioni sulla mancanza di amore e di rispetto di lui verso la compagna: la tradisce e, credimi, già progetta di lasciarla. Si potrebbe sospettare in lui un interessato opportunismo, perfino sul fatto di come sappia temporeggiare e calcolare i tempi dell'amicizia, avanzando gesti di avvicinamento molto lenti: per adesso un semplice sfioramento, domani si vedrà. Passi misurati, per conquistare la tua fiducia ed esasperare il desiderio. Sta in te stabilire quanto lui possa dare affidamento.

E' anche vero che in amore, se non si rischia, nemmeno si ricevono conferme e si perdono quegli attimi che la vita, dopo, non saprò restituire. Sta in te valutare quale piatto della bilancia si abbassi di più. Soprattutto quanto sei disposta a rischiare.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde