----- Original Message -----

From: Laura

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Wednesday, September 17, 2008 10:53 AM

 

Amicizia impossibile

Ciao Marzia, ti scrissi a gennaio di quest' anno e mi inseristi con il titolo "ragione frequente d' infedeltà" , io sono sposata da 25 anni ma non amo più mio marito lui soffre di eiaculazione precoce, non andiamo d' accordo ma  ho due figlie di 20 e 16 anni e per il loro bene resto con lui.
Intrapresi un anno fa una relazione con un mio collega sposato e con due bambini, per me con lui è stata una passione travolgente ma lui ha sempre detto che aveva poco tempo per me, che la sua famiglia era più importante, che non voleva problemi al lavoro, che ci teneva a me ma non  dava nessuna sicurezza alla nostra storia,  tutte cose che io ho sempre condiviso nonostante avrei voluto che lui fosse meno freddo e razionale.. .ma nella nostra situazione clandestina era logico che così fosse... ma mi accontentavo. L' importante era che lui fosse nella mia vita a donarmi un po’ di felicità a cui aggrapparmi per andare avanti. Ora, tornati dalle ferie, ci siamo incontrati e dopo aver fatto l'amore e sentendo anche da parte sua una forte
passione ne ero felicissima, pensando che tutto andasse bene, invece, subito dopo, mi dice che lui ha riflettuto che non possiamo più andare avanti così, che la sua e la mia famiglia sono più importanti e che lui, con gli impegni dei figli, tempo da dedicarmi ne avrebbe veramente poco ed è convinto che se restiamo insieme prima o poi qualcuno ci vede e poi succede il finimondo.  Lui vuole che restiamo amici e che tra di noi le cose devono tornare come quando la nostra storia non era iniziata… colleghi e amici ma niente più... per me è stata una doccia fredda , ho cercato di convincerlo che per me lui è importante, che tengo tantissimo a lui, che mi accontento
del poco tempo, l' ho supplicato di non lasciarmi, di ripensarci, ma lui è stato irremovibile. Ora, Marzia, soffro, soffro tantissimo, ho un nodo nello stomaco, lui è sempre nella mia testa, cerco di farmi forza ma non ci riesco... ora lui non c' è più nella mia vita… non riesco a darmi pace.. .sto male, maledettamente male, in famiglia faccio finta di niente e ricaccio giù le lacrime e tengo dentro il dolore... sono a pezzi… lui mi manca tanto forse troppo... Da quando ci siamo lasciati, ho evitato d' incontrarlo al lavoro perché penso che sia la soluzione migliore per soffrire di meno ma non riesco a pensarmi come sua amica, come ci può essere amicizia tra noi
dopo un anno di relazione facendo finta che non sia successo nulla così come vorrebbe lui? come posso dimenticarlo? sto male, come mi devo comportare con lui? è giusto che lo evito per soffrire di meno?  avrò qualche speranza che lui ci ripensi? Aiuto, Marzia, chiedo a te un aiuto perché so che tu sai darele parole giuste e corrette per ogni situazione...ti ringrazio e aspetto con ansia una tua risposta...ciao


Cara Laura,
già, nella mia precedente risposta ti ho giustificata (e compatita), per quell'attenuante, piuttosto importante, così comune a molte. Una donna è anche femmina ed ha le proprie pulsioni ed esigenze di tipo sessuale (così come le ha l’uomo). Non vedo perché, venendole a mancare quella componente, che forse non è indispensabile ma di certo è importantissima, si debba condannarla se si sente attratta da chi le dimostra desiderio e interesse fisico. Però, anche nella passione, deve rimanere una certa lucidità mentale. Tu hai dimostrato di averla nei confronti dei figli, almeno così pensi. Mi domando come ti saresti comportata se il tuo uomo "clandestino" si fosse dimostrato di altro avviso, chiedendoti di lasciare i rispettivi coniugi e andare a vivere insieme. Invece, lui, fin da subito, ha chiarito che le famiglie non dovevano essere danneggiate.  E io condivido.

Stava quindi, per te, mettere da subito certi paletti protettivi per non farti coinvolgere troppo: vivere la passione ma senza considerarla vitale. Può sembrare cinismo, invece è solo buonsenso. Probabilmente lui, invece, si è reso conto che stavi facendoti coinvolgere troppo ed è corso ai ripari.
Certe relazioni clandestine devono rientrare nei limiti imposti dalla razionalità e condotte con intelligenza, se si vogliono evitare complicazioni familiari.
Ora che lui ha voluto chiudere, è logico che tu ti senta persa: ti manca quella boccata di ossigeno sia pure rubata. Anche perché ci hai fatto troppo affidamento. Però, non cadere nel tranello dell'amicizia che lui ti ha proposto.
Impossibile per te essergli amica, di sicuro non adesso e nemmeno in tempi brevi. Fai bene ad evitarlo. Alla fine lui ha abbastanza approfittato della situazione, specialmente quando l'ultima volta ha fatto l'amore con te, appassionatamente, prima di dirti che voleva chiudere la relazione. Non so se lo ha fatto credendo di darti una sorta di "contentino", o per prendersi un'ultima soddisfazione personale, di certo non si è comportato bene. Del resto, un uomo che ama la propria famiglia, moglie compresa, e poi è infedele, non è persona che dia grande affidamento. E, comunque, come mai, prima, non si è fatto tanti scrupoli nel timore di essere scoperto?
All'inizio, l'attrazione e il desiderio, evidentemente, erano più forti di quando non lo siano adesso. Perché, vedi, l'amore può durare una vita, trasformandosi in affetto, anche se la passione si è spenta, mentre il desiderio fisico, di per se stesso, si spegne dopo che è stato esaudito. A te non è successo perché hai coinvolto i sentimenti e anche perché non hai, al momento, alternative alle tue carenze affettive e sessuali.
Io credo che tu, ora, invece, debba convincerti che non è così vitale quello che hai perduto, nello stesso tempo, non devi avere troppi rimpianti per quanto è stato: finché è stato, è stato bello e ti ha dato gioia. Non puoi né negarlo né cancellarlo. Se la storia è finita, nessuno può toglierti ciò che hai avuto e, ricordarlo, può aiutarti quando ti senti ... un po' vuota o spenta o semplicemente contrariata.

Resta però fermo e preciso il concetto che non può esserci amicizia fra te e il tuo ex amante. Evitalo se puoi. Cerca di essere distaccata, se lo incontri, anche se ti costa fatica. E, se ti cerca lui, impara a dirgli no. Non sai quanto sia seducente e strategico un NO. Vale sempre la regola: "In amore vince chi fugge". E, se non dovesse valere, a furia di fuggire, ci si allontana e si dimentica.


Ti abbraccio, Marzia


P.S. Mi pare che io ripeta, in gran parte, quanto già avevo espresso nella mia prima risposta (la rileggo in questo preciso istante). Dopotutto sono la stessa persona, così come lo sei tu che riproponi, più lo meno, lo stesso quesito, con l’ultimo particolare: la fine della storia. Sarà davvero una fine definitiva?


Marzia risponde