From: Loredana
Sent: Friday, July 29, 2011 12:54 PM
To: <confid@confidenzialmente.com>
Subject: Francesca
Amore deluso
Buongiorno Marzia,
io donna di 41 anni innamorata di un ragazzo di 32. Siamo stati 5 anni benissimo, poi ad un certo punto notavo atteggiamenti strani e sospettavo che mi tradisse, certe cose si sentono. Infatti poi il mio sospetto purtroppo è diventata una triste realtà...
Ci lasciamo, io soffro tanto e dopo 3 mesi di separazione lui torna da me e ci riproviamo... Io non ho mai smesso di amarlo, sto andando anche in terapia per rimuovere questo dolore estremo, dovuto oltre che dal tradimento all'abbandono... Ma lui lo sento molto cambiato... credo che anche per lui non deve essere stato semplice accettare con se stesso quel che ha fatto. Forse si è anche innamorato della tipa che però non so se a questo punto ricambia o ha ricambiato il sentimento.
L'altra sera mi ha chiesto aiuto, vuole tornare ad essere quello di un tempo. Anche io ne ho bisogno di aiuto... lui sa quel che voglio, ovvero una famiglia e non voglio né posso permettermi di perdere troppo tempo. Non so cosa fare, senza di lui non riesco a stare ma se deve o dobbiamo stare male forse sarebbe meglio lasciarci? Si sente purtroppo controllato e ha ragione o torto. Forse lo è... Ora faremo delle vacanze insieme e chissà...
Io credo in noi.
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Mia cara Loredana,
parto dal finale della tua mail: "Io credo in noi". Se così fosse, non avresti tanti dubbi e perplessità. Il contenuto del tuo racconto, invece, fa pensare piuttosto che non ti fidi più di lui.
Ne hai tutte le ragioni. E, sai, si può perdonare ma è difficile dimenticare. Il ricordo affiorerà sempre, ad ogni nuova difficoltà, o sospetto. È paradossale che lui chieda a te di aiutarlo. Quale aiuto si aspetta? Che tu lo aiuti a superare la delusione che ha probabilmente subita? Vuole ritrovare se stesso di prima, in che senso? Tornare ad amarti come prima?
Tu non hai mai smesso di amarlo, ma lo ami come tre-quattro mesi fa? Con lo stesso entusiasmo e fiducia?
Se davvero tu credessi ancora "in voi", dovresti essere capace di superare il dolore di ciò che è stato. Invece, non lo hai ancora ammortizzato. Dovresti riuscire ad amarlo semplicemente accettandolo così com’è, con le sue debolezze e i suoi difetti. Soprattutto senza soffrire.
Chiarisci meglio con lui la tua esigenza di formare una famiglia. Intendi che vorresti dei figli, suppongo. Come mai, finora non non ne avete avuti o voluti?
Non credo che i nove anni di differenza di età comportino una qualche complicazione. Anzi.
Tu hai quarantun’anni e lui trentadue. Ebbene, siete una donna e un uomo, in grado di confrontarsi, di riflettere e di decidere. L'età non conta. Almeno non a questi livelli.Penso che la soluzione migliore sia quella di parlarne fra voi, di mettere in tavola, pacatamente, tutto ciò che vi state tenendo dentro. Pacatamente e sinceramente.
Vedi, se lui ha potuto tradirti e infine anche lasciarti, qualche dubbio nasce sull’autenticità dei suoi sentimenti e volontà di recupero. Più che altro, adesso, sembra cerchi un sostegno, una consolazione. Di certo, non può innamorarsi nuovamanete di te, come al tempo dei suoi ventitré anni. Allora sì, era ancora un ragazzino travolto dall’entusiasmo per una donna nel pieno della sua femminilità e fulgore. Ora, forse, avrebbe voluto essere lui, con i tuoi anni d’allora, a entusiasmare e travolgere una ragazzina che invece lo ha illuso e deluso.
Queste le mie ipotesi e la mia analisi dei fatti.
Ora andrete in vacanza insieme (se già non siete partiti), avrete modo di chiarirvi. Spero.
Tu cerca di essere molto precisa ed equilibrata nel riflettere a cosa ti porteranno i prossimi anni insieme a lui. Se lui cerca una spalla cui appoggiarsi fino alla prossima sbandata (e tu a quale spalla ti appoggerai?), sarà forse il caso di mettere i canonici punti su tutte le "i" del vostro percorso insieme, passato e futuro.
Per concludere, provo molta comprensione e tenerezza per te. Mi immedesimo nel tuo malessere e mi è difficile essere drastica nei tuoi confronti.
Potrei forse dirti come mi sarei comportata io al tuo posto, ma è meglio di no.
Ti abbraccio, Marzia