----- Original Message -----
From: Simona
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Wednesday, March 14, 2007 2:15 PM
Subject: ...la mia nuova realtà...
Per amore o per dovere?
alla loro esistenza, acquisendo, oltre ai doveri, anche i diritti.
[…]
Per quanto riguarda i cambiamenti avvenuti nella mia vita, purtroppo negativi, li sto affrontando con tutta la calma possibile... anche se non è affatto semplice! Come ti avevo accennato, ci sono dei problemi tra me e mio
marito... problemi che oramai sono diventati "vita quotidiana". Dopo vari tentativi da parte mia per cercare di recuperare il nostro rapporto, ho avuto la sensazione di lottare per una persona che non voleva recuperare proprio niente! Così , forse sbagliando, mi sono concentrata sulla cosa più importante della mia
vita: i miei 3 figli! Farlo da sola non è certo "un'impresa facile", ma non per la "fatica fisica", quanto per la sensazione di "solitudine" che provo quando affronto con loro situazioni e discorsi nei quali il padre,
anche se presente fisicamente, non è presente come padre![…]
Forse è esagerato ma amo i miei figli più della mia stessa vita! Ho cercato di coinvolgere il padre in questo amore ma lui ha sempre fatto la sua strada lontano dai suoi figli... e anke da me! Non prova interesse, o comunque non lo dimostra! Ho cercato un dialogo con lui in tutti i modi... ma ho sempre fallito!!! Nessun dialogo... nessuna domanda... nessun interesse... A volte ho pensato ke sia
così di "carattere", o ke non sia ancora pronto ad affrontare questa vita con noi, o ke abbia un'altra... Niente di tutto ciò!!!E' una persona fredda e distaccata, non riesce a dimostrare ciò ke prova ( nel bene e nel male) e vive la sua vita fregandosene di quella degli altri... E'
questo quello ke penso io di lui! Non è cattivo, è solo fatto a modo suo... un modo ke è completamente opposto al mio... e l'ho scoperto troppo tardi! E ora cosa fare? E' giusto vivere insieme per dare una facciata agli occhi degli altri? E' giusto crescere 3 bambini in una
famiglia nella quale madre e padre dormono separati, non si parlano se non per loro e ognuno vive la propria vita? E la promessa fatta davanti a DIO... che valore ha? Quante domande...alle quali io non so dare più
nessuna risposta. Mi sento fallita come donna, come moglie, ma non come madre e nonostante tutto ringrazio lui, xkè senza di lui forse ora non sarei madre!
Cara Marzia questa è solo una parte di ciò ke è stata ed è la mia vita attuale...forse come tante... ma nessuna è uguale all'altra! Vorrei solo essere serena e ora non lo sono affatto!
Come sempre ti ringrazio per il tempo ke dediki alla letture delle mie mail e di tutte le altre ke sono da esempio per tanti. Scusa se ci sono errori ma
non ho riletto xkè la mia pausa è scaduta!!!
Ti mando un abbraccio forte e sincero!!!
Cara Simona,
a volte, leggendo mail come la tua, sono costretta a cercare, sotto le frasi scritte le ragioni più autentiche non dette, così come cerco di selezionare i passaggi fondamentali che, messi a fuoco, saranno necessari per una risposta corretta. Da tale ricerca, nascono a volte delle perplessità.
Prima considerazione: vi siete sposati senza un periodo di frequentazione, senza dialogo, senza contatto? Perché vedi, un uomo così freddo e distaccato, incapace di provare emozioni e perfino sentimenti, dovrebbe essersi manifestato anche prima del matrimonio. In tal caso, perché mai lo hai sposato?
Se, viceversa, come suppongo, il suo comportamento durante il fidanzamento era di ben altro tipo, immagino affettuoso e con qualche attenzione, e così nei primi tempi del matrimonio, tanto che, dalle vostre effusioni fisiche, sono nati tre figli, qualcosa ci sarà pur stato a determinare il cambiamento.
Forse il tuo immolarti totalmente sull’altare della maternità, dimenticando di essere donna e femmina, oltre che moglie, può essere stato determinante?
Tu dici di aver cercato sempre di coinvolgerlo nell’amore per i figli, mentre viceversa lui si è riverlato un padre assente anche quando fisicamente presente. Molto meritevole, da parte tua, sensibilizzarlo in tal senso. Ritengo che, per un genitore, debba essere naturale e anche doveroso dimostrare il proprio amore e non soltanto quello. Un padre e una madre dovrebbero essere anche un esempio di vita e un riferimento rassicurante. Da essi ha origine l'adulto di domani. Il suo carattere, la capacità di amare e la fiducia in sé.
E’ possibile che, essendoti assunta, tu, totalmente, questo impegno, il padre dei tuoi figli ti abbia alla fine delegata, sentendosi, a torto, dispensato? In tal caso, dimostrerebbe quella superficialità mista ad egoismo che gli riconosci. A meno che, scavando nel profondo, lui ti attribuisca dei torti e provi del rancore per te, proprio perché lo hai privato di una sano rapporto con i figli.
Altro particolare, fondamentale, che emerge nella tua mail: "… padre e madre dormono separati...". E altro, molto significativo.
Arrivati a questo punto, non c’è molto da analizzare: questo matrimonio, più che in crisi, è in agonia. Vivete sotto lo stesso tetto solo "per facciata", ma spero, soprattutto, per il bene dei figli. Quindi, se lui si adatta a vivere con una donna che non ama più, questi figli, alla fine, li ama, altrimenti se ne sarebbe già andato.
Considerando quest’ultima mia considerazione, da cosa deduci che lui non abbia un’altra? Solo perché non te l’ha confessato? Tieni presente che, proprio per il bene dei figli e per salvare le apparenze, lui negherà, come si suol dire, fino alla morte: è la formula migliore. Ammetterlo vorrebbe dire, chiudere definitivamente la vostra storia e tuo marito, a quanto pare, non ha questa intenzione. Per tale motivo, è legittimo, ma anche giustificato (mettendosi dalla sua parte), negare.
Una mia curiosità, ma la risposta potrebbe essere fondamentale: chi, di voi due, ha deciso di separare i letti e in quale occasione e per quale motivo? Forse durante la gravidanza, la gestazione, il parto? Se la risposta è affermativa, non ci sono commenti. La maternità ha messo in secondo piano il vostro rapporto, dimenticando che si possono amare i figli seguitando ad amare il partner che ha contribuito (come tu riconosci)
Tuttavia, quando, sia pure per motivi diversi, il desiderio cala, si evitano i contatti, non c’è dialogo, è sparita la comunicazione, a tal punto da farti pensare che l'altro sia freddo, egoista, incapace di sentimenti e, se ciascuno dei due vive la propria vita indipendente dal partner, non più compagno, il matrimonio ha ragione di esistere?
La promessa davanti a Dio... ti chiedi. Se lo domandi a me, ti preciso che è fondamentale e, per un credente, è sacra. Ma se l’amore è finito e con esso la comprensione, la passione e la sincerità, la promessa (che poi è un giuramento oltre che sacramento) è già stata ampiamente tradita e, per voi, da quanto racconti, già da tempo. Rimane il dovere verso i figli e almeno quello andrebbe rispettato. A meno che, il vostro modo di vivere o convivere, sia per loro più dannoso di un’eventuale separazione. Naturalmente, come sempre, mi baso sulla tua lettera e non conosco la versione di tuo marito che potrebbe essere interessante e chiarificatrice. Forse opposta.
Ti abbraccio, Marzia