----- Original Message -----

From: Giordana

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Wednesday, February 06, 2008 4:33 PM

 

Anche la gelosia non ha età

Carissima marzia aiutami ti prego....
Sono una ragazza di 17 anni e sto con il mio ragazzo che ha 19 anni da 2 anni e mezzo. L'ho conosciuto a soli 15 anni ed ero ancora una bambina. All'inizio andava benissimo. Lui usciva con amiche e amici, andava in discoteca ecc. ed io stavo anche in comitiva con amici e amiche. Andando avanti, la nostra storia si è complicata. Lui cominciava a vietarmi di stare con maschi ed io, lo stesso, con le ragazze. Siamo arrivati al punto che ci vietiamo tutto. Io a stento vado a scuola e lui a stento al lavoro. Non ci diamo modo di essere gelosi, è una gelosia immotivata. A lui dà fastidio che esca senza lui e mi guardino o mi insultino i maschi e lo stesso io nei suoi confronti. Io sono una ragazza serissima e non farei mai niente. Ora però io sono peggio di lui. Non voglio che vada a riunioni di lavoro perché ci sono femmine e lui si secca non vuole che gli crei problemi col lavoro. Quando lui nn lavora è sempre con me,ma anche se nn usciamo da soli, cioè con amiche o amici, litighiamo lo stesso in continuazione x la maledetta gelosia. Io non voglio andare in posti dove ci sono ragazze perché mi dà fastidio per il modo come si vestono. Nn voglio ke lui si possa accorgere di queste e pensare qualcosa perché divento matta. In questo periodo abbiamo litigato ancora di più. Lui dice che è stanco, che lo assillo troppo, che nn vuole stare con me così. Infatti ogni volta che mi secco, subito lui si innervosisce, è cambiato. Lo sento sempre più lontano. So che continuando così lo perderò sicuro ma non riesco a cambiare.
Lui per me è tutto lo amo troppo e non voglio perderlo per niente al mondo. Anche io sto male con lui perché l'unica cosa che facciamo è litigare. A volte passiamo giornate stupende ma poi una minima cosa succede e litighiamo e roviniamo tutto e io piango sempre perché mi dispiaccio e lui ormai è abituato al mio pianto. So che questa è l'età più bella e dovrei uscire e divertirmi, ma a me non interessa tutto questo io voglio solo lui perché senza lui sono persa.

 

Cara Giordana,

fa tenerezza pensare che avevi quindici anni e lui diciassette quando vi siete messi insieme: primo amore, prima esperienza. Sembra strano che la gelosia sia andata crescendo, piuttosto che stabilizzarsi su un piano di normalità, o ridimensionarsi man mano che avete approfondito la vostra conoscenza. La fiducia, dal momento che non vi siete mai dati motivo di dubitare della reciproca fedeltà, sarebbe dovuta crescere.

Invece, misteriosamente è successo il contrario. Qual è la causa della tua insicurezza? Ti senti meno bella, meno intelligente delle altre? Non credo. Ti infastidisce il loro esibizionismo, la sfrontatezza? Consideri lui così debole da lasciarsi coinvolgere al punto di esserti infedele?

L’eccesso di gelosia, dovresti saperlo, ottiene l’effetto contrario: spinge a tradire. Succede infatti che, se il partner dubita di continuo e dimostra scarsa fiducia, viene voglia di… dargli ragione, tanto a che servirebbe essere fedele se l’altra-o non si fida?

Questo pensiero già dovrebbe farti capire il rischio che corri, mettendolo sotto pressione con scenate di gelosia immotivata e dovrebbe metterti in condizione di controllarti. Considera anche che il tuo fidanzato, che già lavora, ha avuto forse modo di confrontarsi con una certa realtà, frequentare persone più adulte e maturare prima di te.  Forse qualcuno gli avrà anche detto che legarsi troppo presto è un errore. 

Se, quando vi incontrate, non fate che litigare, capisci bene che potrebbe passargli la voglia di uscire per incontrarti. Oppure di stare sempre in posizione di difesa, alla minima occasione. Non c’è da dargli torto. E, anche per te, la prospettiva di litigare non dovrebbe essere un incentivo per programmare un uscita con lui. Quando l’amore perde d’entusiasmo, crea malessere piuttosto che gioia e diventa un tormento, dà segnali di deterioramento.

Vale per lui, ma vale anche per te.

Capisco che, all’idea di perderlo, tu senta sprofondare il terreno sotto i piedi: siete cresciuti insieme e insieme avete imparato l’amore, si è creata quindi una consuetudine e confidenza che diventa difficile interrompere. Ma non vorrei drammatizzare. Ci sono storie nate sui banchi di scuola che vanno avanti all’infinito, dipende però dai protagonisti, da quanto sappiano essere comprensivi e rispettosi l’uno con l’altro. Io credo che tu, nella misura in cui non vuoi perderlo, cercherai di cambiare il tuo atteggiamento e di evitare il continuo batti e ribatti per gli stessi motivi che rendono i vostri momenti liberi una vera sofferenza.

Insomma dagli modo di ricredersi e capire che con te si può stare bene, che dopo una settimana di lavoro ci sei tu a regalargli momenti sereni e piacevoli. In tal caso non lo interesseranno le altre, nemmeno come sono vestite o come sono sfacciate e provocanti, alla fine sono tutte uguali, mentre la sua ragazza si propone in modo diverso e più affidabile.  

Tutto, quindi, dipende da te. Io non ho la bacchetta magica per farti cambiare. Nella risposta a Marina, di qualche giorni fa (Incoerenza) si cade nello stesso tema, amore precoce, storia che si conclude. La sua esperienza può essere utile anche a te. Anche perché così puoi renderti conto che quando una storia finisce, si cercano ragioni che nemmeno ci sono, per giustificarne la fine. Tu già hai notato che le tue lacrime gli sono diventate monotone, al punto tale che non lo commuovono più. Pensaci.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde