From: Simona

Sent: Saturday, November 13, 2010 7:18 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: amore e affetto

 

Ancora sull’amore e sull’affetto

Ciao, come vedi trovo le tue risposte interessanti e per me d'aiuto in un periodo della mia vita non molto semplice.
Ho letto diverse mail alle quali hai risposto e trovo che siano qualcosa su cui riflettere... per esempio: amore e affetto tu non dai una sostanziale distinzione.
Come ti avevo scritto precedentemente il mio fidanzato di punto in bianco mi ha detto di non amarmi più, mentre una settimana prima diceva il contrario. Ora mi dice che prova affetto per me. Entrambi nel nostro rapporto ci dicevamo di volerci bene, anche il Ti amo c'era, però lo si usava con parsimonia, non era una cosa da dirci tanto per... ma non so se ho mai provato affetto, sono confusa in merito! mi puoi dare una mano a chiarirmi le idee?

 

Cara Simona,

il limite, ammesso che ci sia, fra amore e affetto è molto sottile. Non soltanto per quanto riguarda la denominazione. Dalla fase di innamoramento, che si trasforma in amore e tiene unita la coppia per anni, l’amore, nel tempo, assume le sembianze di un affetto (per la consuetudine del termine) che, per la verità, è ancora amore che si è attenuato soltanto nelle manifestazioni fisiche. Meno passione ma più consapevolezza e tenerezza, perfino più attenzione altro.

Non vorrei ripetermi, ma puntualizzo, ancora una volta, che anche l’affetto fra madre e figlio, fra fratelli, è amore. E non svanisce nel tempo. Spesso anche l’amicizia, che parte da un’istintiva di simpatia e affinità, è una sorta d’innamoramento che diventa amore, ma non per questo inteso nel senso fisico del termine, ma piuttosto nella profondità del sentimento.

La differenza si rivela invece nella coppia, uomo-donna, nel momento in cui il sentimento nasce, o finisce, senza un’apparente ragione precisa. In tale caso, anche il termine "affetto" perde il proprio significato.

Se un uomo, come nel tuo caso, dice alla donna "non ti amo più ma provo affetto" il discorso diventa sospetto Quella dichiarazione sembra più una premessa, o preavviso all’amore che sta finendo. Una specie di cautela (sbagliata) per non ferire troppo il partner.

Nello stesso tempo, è anche significativo che, quando c’è stato un vero amore, poi finito, le tracce restino e, stranamente, con gli anni si facciano più vive e si trasformino in nostalgia.

Il tuo fidanzato ha semplicemente voluto dirti, cosciente o no, che non prova più desiderio, che l’intesa sessuale si è affievolita, se non addirittura scomparsa. Resta quindi quell’affetto che è, sia pure in modo diverso, un amore privato di una sua parte essenziale, quell’intesa che deve esserci nel rapporto fra uomo e donna. Più che una trasformazione, sembrerebbe una conclusione. Il vostro non è un matrimonio datato, quindi non č accettabile che il rapporto sia arrivato a quello stadio.

Non so se sono stata abbastanza chiara, non vorrei piuttosto averti creato maggior confusione, tuttavia, ho espresso il mio pensiero che potrebbe anche essere discutibile. Non prenderlo quindi per oro colato.

Se, una settimana fa, lui ti diceva "ti amo", in un certo senso era anche sincero, oppure non aveva ancora trovato il coraggio di dirti che il suo amore è diventato fraterno-amichevole, nella concezione comune del termine. Non è quindi quel sentimento diverso e più complesso fra uomo e donna che si sono amati per molti anni e, se diventa affetto, resta sempre amore.

Se lui ha voluto prepararti all’eventualità di chiudere la storia (attrazione fisica e desiderio per un'altra), rifletti se il sentimento che provi tu sia anch’esso cambiato, che la passione, fin da ora, si sia spenta. E, sinceramente, non mi sembra una buona premessa ad un legame futuro, lungo e duraturo, di quelli in cui l’amore resta tale anche quando viene definito affetto.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde