----- Original Message -----
From:
LanfrancoTo:
confid@confidenzialmente.comSent: Tuesday, July 24, 2007 9:06 AM
Subject: Non so più che fare
Assurde pretese
Cara Marzia,
ho visto alcuni messaggi a cui hai risposto, allora mi sono detto senti una campana diversa. Volevo sottoporti la mia storia. Sono assieme da quasi due anni con la mia ragazza dopo un periodo di interruzione durato 5 mesi, lei è venuta a cercarmi e ci siamo rimessi assieme. Il nostro rapporto è cominciato dopo anni di conoscenza e ci siamo messi insieme dopo un episodio che difficilmente riesco a rimuovere cioè era incinta di una persona che conosco, e che ha rifiutato di affrontare la sua paternità, quindi conseguente aborto, in quel periodo io sono stato vicino a lei e ho cercato in tutti i modi di essere a suo fianco prima perché credevo avesse bisogno di una persona amica a suo canto, poi perché mi ero veramente innamorato di lei. Ci siamo separati la prima volta a causa della mia gelosia non sopportavo e non sopporto che lei si relazioni con altri uomini, certo so che questa mia gelosia non è sicuramente acqua fresca per il nostro rapporto, ma non capisco perché lei sapendo della mia gelosia non mi racconti delle sue telefonate con gli "amici", credo non sarei ossessivamente geloso se lei mi raccontasse delle sue telefonate, anzi dice che non me le racconta perché così io non ho modo di dubitare, ma come tutte le cose che si nascondono prima o poi escono, infatti prendo in mano il suo telefono per vedere l'ora e c' è una chiamata non risposta del solito amico, lei non me lo dice ed ecco nuovamente dubbi e una scenata da parte mia questa volta di fronte a una coppia di amici suoi, io da quando sto con lei non mi sono più rapportato con i miei amici perché non li reputavo più necessari e perché vedevo solo lei. Il giorno stesso della discussione l'ho implorata di perdonarmi, ma lei mi dice che ha perso tutta la fiducia che aveva in me dato che dubito di lei e che è troppo arrabbiata per stare con me e che comunque si tratta solo di amici. E' possibile che trattandosi solo di amici lei non mi racconti di cosa parla dato che questo suo amico non è fidanzato? Io per esempio a lei ho sempre raccontato dei miei amici quando mi hanno chiamato dicendole: sai oggi mi ha chiamato "tizio" per dirmi... perché lei non lo fa? questo crea in me molti dubbi se sono amici perché non mi racconta di loro? In un rapporto gli amici di uno non dovrebbero essere anche amici dell'altro? Non so più che fare e mi sento abbandonato anche per il fatto di non essermi più relazionato con altre persone e mi rendo conto adesso che sono veramente solo e sopratutto mi rendo conto che sono anche senza lei e sarà molto difficile recuperare la fiducia persa. Ti prego Marzia aiutami a mettere ordine in questa confusione che ho in testa.
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Caro Lanfranco,
dovresti, tu, recuperare la sua fiducia perduta? L'hai perfino implorata. Ecco un tipico esempio di come si possa rigirare la cosiddetta frittata.
Vero che c’è sempre una via di mezzo alla quale attenersi, quindi una scenata in presenza di una coppia di amici può essere stata inopportuna e avresti potuto evitarla. Da qui a toglierti la fiducia quando lei la pretende per sé, insieme alla completa libertà di azione, mi sembra quasi demenziale.
La fiducia va bene e una certa libertà anche. Ma che motivo ha lei di frequentare amicizie maschili, di uscirci e passarci le serate insieme? Forse non si è resa conto che siete "una coppia", forse ancora non ti considera un fidanzato e ti tratta come l’amico del passato, quello al quale confidava tutto, ma col quale, ora che è il suo fidanzato, non si confida più. Quello sulla cui spalla piangeva. E piangeva per qualcosa di molto destabilizzante per qualsiasi donna, con una scelta difficile e dolorosa che dovrebbe averla resa consapevole di quanto si possa soffrire e far soffrire. Tu esageri nell’aver allontanato tutte le tue amicizie, lei esagera in senso contrario. Se una donna e un uomo stanno insieme, e si suppone che si amino, ci sono impegni reciproci, non stabiliti da un codice, ma dal rispetto che si devono l’uno con l’altro.
Sei sicuro che lei ti ami o il tuo amore le è servito da paracadute per atterrare con minori ammaccature?
E’ giusta la tua domanda. Ti chiedi come mai, essendo fidanzati, gli amici dell’uno non diventino anche dell’altro-a. Accade per tutti i fidanzati che conosco. E’ un fatto normalissimo. Ci può essere l’eccezione, ma sempre, nel rispetto del partner, si evita di suscitare gelosie (e sofferenze) del tutto comprensibili. Intanto, se tu prima eri un suo amico (e confidente) come quelli che ha adesso, potresti anche fare delle considerazioni legittime e logiche: un amico e confidente (come lo eri tu) può diventare un fidanzato. Lei pretende fiducia, frequentando in privato amici che, potenzialmente… potrebbero cambiare identità. Lo sai tu e lo sa lei. E non concepisce la tua gelosia?
Invece tu ti senti in colpa. Pensa… è riuscita perfino a farti sentire in colpa. Che potere di suggestione, questa ragazza! E è pure convinta di avere ragione.
Per concludere, come amico, puoi continuare ad essere comprensivo e volerle bene, come fidanzato forse ti conviene fare un passo indietro. La condizione di amico può essere più conveniente. Falle presente che l’amore, la fiducia e il rispetto devono essere reciproci. Se si pretendono privilegi e differenze, allora non c'è amore.
Un abbraccio, Marzia