Attrazione fatale
Ciao Marzia,
mi chiamo Eleonora e spero che tu risponda alla mia e-mail perché sono davvero disperata!
Ho 30 anni, e sono fidanzata da 9 con un ragazzo che ne ha 32 e che mi ama alla follia. Mi adora, è buono, dolce, protettivo, affidabile, non mi fa mancare nulla.
In tutti questi anni mi è sempre stato accanto, durante il periodo universitario, durante la laurea, durante il praticantato per arrivare all'abilitazione come dottore commercialista. oggi sono realizzata, mi sta aiutando ad avviarmi nella professione ed io sono felice, soprattutto perché tutto questo lo abbiamo e lo stiamo costruendo insieme, con sacrificio e dedizione: le nostre famiglie, per quanto splendide persone, sono povere, non ci hanno mai potuto dare quel supporto economico che sicuramente mi avrebbero consentito di godermi di piu' la gioventu', ma non importa,
ci hanno dato qualcosa di molto piu' prezioso: i valori, i principi.
All'improvviso ho conosciuto un collega, un commercialista che mi ha chiesto di dargli una mano nel periodo delle dichiarazioni dei redditi (ed ha davvero bisogno di una mano, sta incasinato). Si tratta di un ragazzo di 39 anni, non sposato. Lavorando con lui me ne sono infatuata... è il classico "plaiboy"
che piace alle donne, e secondo me .. di donne ne ha avute davvero tante! Questa persona mi è entrata dentro, nell'anima, ci penso continuamente, mi sento attratta da lui in un modo a dir poco pazzesco. Mi ha sconvolta come forse mai nessuna aveva fatto... Lui ha avvertito quello che io provavo, è molto intelligente, lavorando insieme a volte sembra di stare nella stessa lunghezza d'onda, è come se ci fosse qualcosa che ci accomuna... Presa dalla razionalità ho deciso di non andare piu' e gli e l'ho detto. Lui ha fatto di tutto per farmi cambiare idea, mi ha sempre fatto tanti complimenti.."sei dolcissima, sei bravissima sotto tutti i punti di vista... mi piace stare con te... lavoriamo bene ecc.". Questi complimenti sono stati fatti, probabilmente per un secondo fine: tenermi lì a lavorare, anche perché nonostante gli sguardi, i complimenti ecc. non mi ha mai chiesto di uscire o altro... (non che io avrei accettato!). Non so se davvero lui provi dei sentimenti per me, non credo,
forse è solo molto piu' grande di me
e riesce a prendersi gioco di me, forse la mia intelligenza, il mio intuito mi stanno salvando da questa situazione. So solo che sono sconvolta e che non riesco ancora a privarmi di lui. Ho provato a non andare nel suo studio e quando non sono andata mi è come mancato il respiro... è stato devastante, al punto che alla fine torno sempre .. e lui in modo diplomatico mi ha detto "che non posso fare a meno di lui, che lui per me è come una droga"... e ha detto bene! Sto lottando con me stessa con tutta l'anima, non deve succedere nulla, non voglio che le cose degenerino.. ho un ragazzo splendido che non mi fa provare gli stessi brividi ma con cui ho condiviso tutto, che mi protegge e mi adora.
Questo collega rappresenta solo un uomo molto piu' grande, con molta piu' esperienza... il solo vederlo mi travolge... mi fa entrare in un'altra dimensione, quasi non reale, lontano da tutto e da tutti...
Non credo che lui sia sincero con me.. per questo sto cercando di scappare e di riprendere la mia vita in mano.
Al tempo stesso c'è una piccola vocina in fondo al cuore che si interroga... che si chiede se lui potrebbe essere invece l'uomo ideale, con cui condividere anche la mia passione per la professione (io adoro il mio lavoro!!!)...
...no, non potrebbe funzionare, lui è
ricco, io no, e oggi anche gli uomini guardano queste cose...
Sono confusa e sconvolta. Cercherò di non andare piu', di staccarmi completamente da lui, ci riuscirò? E soprattutto... è la cosa giusta?
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Mia cara Eleonora,
se davvero tu volessi staccarti da lui, te ne saresti già andata. Lavorando, giorno dopo giorno, gomito a gomito, con un uomo che ti attrae così tanto, non puoi pretendere, restandogli vicina, di vincere la tentazione. Basterebbe un gesto, un attimo, una sua iniziativa e il rapporto cambierebbe. A meno che lui, avendo bisogno di te come collaboratrice, voglia evitare la complicazione sentimentale o passionale che sia. Tanto più che, come tu dici, è un tipo che ama folleggiare fra le donne e, per il momento, sembra non essersi legato seriamente ad alcuna. Anche se... non è detto tu sappia tutto della sua vita privata.
Descrivi il tuo fidanzato, come un ragazzo meraviglioso che ti ama e ti è stato accanto, aiutandoti in ogni circostanza, per ben nove anni, ma non dici l'essenziale: quanto lo hai ricambiato? quanto ancora lo ami? quanto invece il tuo sentimento si regge su una base di gratitudine?
La risposta, Eleonora, è fondamentale. Io posso solo dirti che, se tu lo amassi alla follia come lui ti ama, non ti saresti lasciata prendere da questa attrazione così prepotente e irresistibile.
D'altra parte, nessuno può condannarti se ti innamori di un altro e nemmeno obbligarti a rinunciare per dovere o per... quelli che chiami valori e sani principi. Credo che quei valori, semmai, t'impegnino alla sincerità e al rispetto e verrebbero a cadere se tu cedessi alla passione per l'altro, all'insaputa del tuo fidanzato. O se lo illudessi di amarlo ancora se non lo ami più.
Mi fa sorridere che tu, donna di trent'anni, consideri un uomo trentanovenne anni, molto più grande di te. Nove anni sono davvero una differenza d'età che non fa testo, se non in positivo. Voglio dire, sarebbe diverso per una sedicenne con un venticinquenne. Inoltre, quest'uomo, è anche, almeno ufficialmente, libero. Diverso sarebbe se avesse già una famiglia formata, moglie e figli. Ma, visti i suoi precedenti di presunto playboy, sembrerebbe poco orientato in quella direzione. Tieni presente, tuttavia, che nessun uomo parte mai con l'idea di legarsi o sposarsi finché non gli capita la donna che lo fa capitolare. Se di strategia si può parlare, vale ancora quella in voga nel passato, resistergli e farsi desiderare. Di donne condiscendenti, come tu dici, ne conosce anche troppe. La vecchia formula " in amor vince chi fugge" è ancora perfettamente valida.
Trovo anche superato il concetto che l’uomo ricco cerchi la ragazza ricca, a meno che non si tratti di una personalità arida e calcolatrice. L’amore colpisce anche i ricchi e poi, se permetti, non mi sembri l’ultimo scarto della terra. La tua laurea e la tua intelligenza, oltre che capacità professionale, sono già una ricchezza. Per non parlare di ricchezza anche interiore.
Da come racconti, metti in risalto questo particolare, sia parlando della tua famiglia povera (come quella dell'attuale tuo fidanzato), sia della ricchezza del tuo... collega di lavoro commercialista, si direbbe che, inconsciamente, tu abbia molto subito una sorta di discriminazione sociale, che non ha proprio ragione d'esserci.
Un ostacolo eventuale, è piuttosto una certa tua insicurezza e scarsa fiducia in te stessa.
Hai molta paura di finire nella rete del tuo supposto latin lover e subire una forte delusione, perdendo un fidanzato che ti ama. Sarebbe pesante dover pentirti e non poter tornare indietro. Pensandoci bene, in tutto questo, si potrebbe supporre , oltre che razionalità, anche del calcolo: il rischio di perdere il certo per l'incerto ti fa paura.
Eccoti altre domande che dovrai porti, oltre a quelle suggerite sopra:
è solo un'attrazione fisica, per non dire di tipo sessuale? Perdonami, ma il tuo sconvolgimento, nasce da un'alchimia, per quel processo chimico incontrollabile che avviene involontario nel nostro cervello e produce ferormoni. Oppure c'è anche del sentimento, stima, ammirazione, sintonia?E ancora: col tuo fidanzato, l'intesa fisica si è assopita o manca del tutto?
In effetti, di sentimento, per il tuo collega commercialista, non hai parlato, ma solo di forte attrazione. E si sa, la passione sconvolge e travolge più del sentimento. E' anche vero, tuttavia, che da essa può nascere l'amore in senso più completo, anche sentimentale.
Resta da considerare se l'oggetto del tuo desiderio, vorrà assecondarti.
Sta a te darti delle oneste risposte e stabilire se vale la pena lasciare che tutto vada nel modo più naturale. Altrimenti, finisco come ho cominciato: se non vuoi rischiare, allontanati dalla tentazione e lascia drasticamente anche la collaborazione professionale. Se rimani, vuol dire che, a livello più o meno consapevole, hai già scelto.
Ti abbraccio Marzia