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CarolinaSent: Sunday, September 19, 2010 12:02 AM
To: confid@confidenzialmente.com
Bianco, nero e altri colori
Ciao, ho trovato il tuo sito per caso. Anzi in realtà non proprio per caso, perché essendo tormentata da un dubbio me ne stavo davanti al computer a digitare su google frasi come "lo amo o non lo amo?", "sono innamorata?".
Vengo subito al dunque, sperando che sul serio mi giunga una risposta a questa email che sto scrivendo. Ho 21 anni. A luglio, tramite amici in comune, ho conosciuto un ragazzo o meglio l'ho visto solamente, perché quella sera lui non ha quasi aperto bocca (è un ragazzo particolare, molto) ma mi guardava in modo intenso. La prima cosa che ho pensato di lui? è bellissimo, è proprio il massimo che potrebbe esserci. Dopo un po' di settimane ci siamo rivisti, sempre in compagnia, per un po' di volte: scherzavamo, ridevamo senza mai parlare di cose serie e senza mai rimanere da soli. Per caso ho avuto il suo numero e lui ha avuto il mio. Una notte ha iniziato a mandarmi dei messaggi molti simpatici, non dolci o smielati, ma che mi facevano ridere (proprio come desidero io) e che mi prendevano mentalmente. Attrazione fisica, divertimento... che cosa volevo di più? Ho cominciato a pensare solo a lui. Ci siamo mandati messaggi per una settimana circa. Io, reduce da un'esperienza molto negativa (per cui ho cominciato a soffrire di ansia e di attacchi di panico sporadici) in cui il mio ex ragazzo mi ha lasciata dicendomi: "sei una persona priva di entusiasmo, l'hai fatto passare pure a me, non mostri i tuoi sentimenti…"
Ho deciso che avrei dovuto buttarmi. Mi piaceva? Sì. Mi batteva di nuovo il cuore? Sì. Ho cominciato a cercarlo pure io, sono uscita con gente che non conoscevo solo per vederlo, ho fatto le 5 del mattino per tre notti di seguito, facendo arrabbiare i miei genitori, lasciando perdere lo studio per l'esame imminente. Volevo solo lui, passare un momento con lui. Un mercoledì arriva il messaggio fatidico: lui sarebbe venuto a trovarmi. Ho cominciato a saltare di gioia, non me l'aspettavo. Serata emozionante: c'era il temporale, ci siamo rifugiati in macchina e abbiamo parlato per ore. Poi è scattato il tanto desiderato bacio. In un millesimo di secondo, proprio durante il fatidico bacio, tutta la magia è svanita. Ho cominciato a pensare al mio ex, ho cominciato ad avere paura che non mi piacesse sul serio, ho cominciato a fare un milione di paragoni, il bacio non era come quello del mio ex, non era lui! Ho cominciato a trovargli dei difetti... e ancora quel pensiero assillante: il mio ex era meglio. Però comunque ho continuato a vederlo nei giorni successivi, pensando che magari fosse solo un momento: venerdì siamo andati insieme al parco, lui era carinissimo, bellissimo, tutto era perfetto... siamo stati sdraiati sull'erba, avevo anche dei piccoli brividi quando mi sfiorava. Ma se poi lo guardavo negli occhi, pensavo: ma chi sei? Non sei xxxx, io non sono emozionata come quando stavo con lui, non c'è intesa mentale, non mi sembra di stare su una nuvola, non mi batte il cuore all'impazzata, non desidero fare solo questo per sempre. Quel venerdì quando sono arrivata a casa la sera, stavo malissimo. Non ho mangiato.
Allora gli ho mandato un messaggio dicendogli che dovevo parlargli. Ci siamo visti la sera dopo. Gli ho spiegato ciò che provavo… ci siamo baciati e il discorso è caduto. Ma il bacio non era la fine del mondo... e io voglio la fine del mondo, altrimenti non vivo. Voglio la passione, le lacrime, il cuore che scoppia quando lo vedi, l'incertezza, l'ansia di sapere se ti pensa o no, se ti ama o no; voglio il desiderio bruciante, il dolore di avere costantemente paura di perderlo. La sera dopo ci siamo visti di nuovo, lui era sempre più preso, io sempre più annoiata, distante; ho cominciato a non sopportare quello che diceva, il tono della sua voce; ho cominciato a pensare che già lo odiavo. Il giorno dopo, altro messaggio: "devo parlarti, ma stavolta è definitivo". Lui poveretto non ci capiva più nulla. Ci siamo visti martedì mattina: ho parlato di nuovo per minuti, gli ho detto che mi piaceva fisicamente ma che continuavo a pensare a xxxx.
Lui non parlava, l'unica cosa che ha detto è stata che la decisione era mia. Bene, a me la decisione! Io sono la persona meno adatta per prendere una decisione che sia definitiva: sono insicura, incerta, dubbiosa, cambio spesso idea, analizzo pro e contro, ci metto ragione, cuore, ragione e di nuovo cuore; idealizzo, mi adatto a cose che forse non amo solo per paura della solitudine, mi creo altri mondi e seguo il sogno del principe azzurro. Insomma, mi sono alzata, l'ho abbracciato e me ne sono andata. Ma mentre camminavo ho pensato: se cambio idea, non posso più tornare indietro. E lui è così bello, è perfetto, sarebbe fantastico... almeno un bacio vorrei darglielo. E così sono tornata indietro. mi sono accorta che il tuo sguardo mi ipnotizza (è vero, ha degli occhi fantastici. E lui è tornato da me! Ci siamo baciati, abbiamo parlato ma io morivo dentro, perché mi sentivo in colpa, perché non ero innamorata, perché non lo sopportavo, perché mi sembrava di fare tutto contro voglia. Mi ha riaccompagnato a casa e mi ha chiesto: allora, addio o arrivederci? E io ho detto addio. Lui mi ha detto: mi ha detto che ti ipnotizzo, che sei tornata indietro e poi mi dici addio? Sono proprio un cretino...
Io so di aver fatto la cosa giusta. Io so che con lui non ho provato le sensazioni che cerco, o almeno solo in parte. Io so che lo stavo illudendo… Ma ho anche paura che l'ideale d'amore che io inseguo sia un sogno, forse non esiste, forse quando me ne accorgerò sarà troppo tardi. Lui è bello, lui mi voleva. Io non ero presa mentalmente, io non avevo il batticuore. Tuttavia ora mi sento in colpa per come l'ho trattato, ho paura che mi consideri una fuori di testa, sto malissimo per come le cose si sono evolute. Mi dispiace aver sprecato un'occasione all'inizio così promettente, vorrei poter essere innamorata di lui. Poi penso che lui ce l'avrà a morte con me. Mi sento ancora più in colpa, mi sento una buona a nulla incapace di amare, che continuerà ad inseguire il suo fantomatico principe azzurro e probabilmente quando l'avrà di fronte non gli dirà nulla. Non so cosa fare. Non mi spiego come posso essere passata in tre settimane da "forse mi sto innamorando di nuovo" a "non ti sopporto".
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Mia cara Carolina,
non basta l’aspetto fisico per fare innamorare, al massimo può far nascere un’attrazione fisica momentanea. La tua è svanita al primo bacio disturbata dal confronto. Lo hai assecondato soltanto per vanità, proprio perché, aver svegliato l’interesse di un uomo così attraente, e forse molto desiderato da altre donne, ti ha lusingata. Hai frainteso il tuo amor proprio per amore verso di lui, del resto molto prematuro visti i tempi brevi della storia.
L’altra ipotesi è quella della tua paura inconscia di innamorarti e soffrire di nuovo. Anche in questo caso predomina il confronto con il passato e il tuo amore, d’allora, deluso.
Ti è bastato un bacio (che tu dici desiderato) per capire che non era l’uomo per te. Non ti ha dato emozione, non hai provato quella sensazione che parte dal contatto fisico e si espande e ti offusca la mente; un’ondata che ti travolge: desiderio e innamoramento.
Forse il bacio è stato prematuro? Troppe aspettative deluse? Le varie storie d’amore non sono la fotocopia di una con l’altra, possono nascere in forma diversa e svilupparsi senza similitudini. Un amore nuovo nasce e scorre autonomamente rispetto al precedente. Anzi, è proprio la diversità che lo rende più stimolante.
Il tuo errore è stato quello di voler ritrovare le sensazioni del passato, di un’altra età, con meno esperienza. Nemmeno tu sei quella di allora. E, forse, in te c’è anche un senso di rivalsa, ti vendichi (inconsapevolmente) di quanto hai subito in precedenza. Se ci pensi bene, il tuo ex ti ha lasciata proprio per il tuo comportamento incoerente. E… adesso lo rimpiangi. E ora corri il rischio di punire te stessa, privandoti di un rapporto che ancora non è appassionante ma potrebbe diventarlo.
A parte tutte queste considerazioni, dal tuo racconto emergerebbe che questo nuovo ragazzo , a fasi alterne, o ti attrae o ti è indifferente. Lo scacci e poi lo cerchi di nuovo. Se fosse stato lui a mandarti a quel paese, allora probabilmente ci saresti stata male, ne avresti sentito la mancanza e ti saresti pentita del tuo comportamento così contraddittorio.
Il bacio ti ha lasciato indifferente, anche perché oggi si dà poco peso ad un bacio. Ciò non toglie che ce ne siano stati altri, fra voi, dopo averci ripensato. Per poi di nuovo pentirti.
Avresti voluto, vorresti amare il nuovo ragazzo, ma, come tu sai, e come sempre io predico, l’amore non nasce a comando. E sai bene che non basta che lui sia bello e desiderabile. Devi trovargli altre qualità, devi avere la voglia di cercarlo ogni qualvolta ti è lontano, devi sentire che ti manca e sperare di mancare a lui. Del resto è proprio questo che vai cercando. Perché tu sei innamorata dell'amore che non hai e che vorresti avere.
La mia opinione? Hai scarsa fiducia in te stessa, sei instabile, incostante o temi di esserlo o di sembrarlo. E hai sfiducia negli altri, temi l’inganno o il tradimento. E questo ti frena nel rapporto con l’altro sesso.
Meglio sarebbe lasciarsi vivere e aspettare che il tempo decida. Se stai bene con lui, rimanda le domande, dagli tempo di dimostrarti se è seriamente interessato a te e di capire quanto lui interessi te. E, se poi un giorno ti convincerai del contrario e deciderai di lasciarlo, non sentirti in colpa (gli uomini si sentono colpevoli se lasciano una donna?), ma soprattutto non farti prendere dalla smania di ricercarlo, se sei convinta che non sia l’uomo giusto. La pazienza ha un limite e c’è un limite a tutto. Come potrebbe fidarsi lui di una ragazza che un giorno vede bianco e l’altro nero? Ricorda che esistono anche altri colori, compreso il grigio.
Già adesso è tardi per richiamarlo indietro. Se ti assecondasse lo farebbe sapendo che da un momento all’altro cambierai idea. Fra l’altro, stimolerai il suo orgoglio e vorrà sfidarti. Le conquiste difficili sono quelle che attraggono di più, ma una volta che ci sarà riuscito? Lo condanneresti se ti lasciasse lui, dicendo che sei incostante e non si fida di te?
Un abbraccio, Marzia