Le buone intenzioni
Ciao Marzia,
dopo aver letto molte storie a cui hai saputo rispondere con sincerità e obiettività ti vorrei chiedere un parere in merito alla mia...
Sono un ragazzo di 27 anni, sono sempre stato solare e pieno di voglia di vivere, nonostante un'infanzia difficile ...
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Nonostante tutto ho avuto una vita felice e dopo alcune esperienze a 19 anni ho conosciuto la donna della mia vita. Bellissima, simpatica, con i miei stessi gusti e valori... Ci siamo messi insieme e dopo 7 anni di fidanzamento, senza mai grossi problemi (anche se sessualmente non c'era una bella intesa. A parte i primi due anni lei poi aveva perso il desiderio e i litigi erano sempre dovuti alla sua mancanza di desiderio verso di me) ci siamo sposati... Un sogno, finalmente una vita solo nostra, in una casa tutta nostra.... Fatto sta che, dopo pochi mesi dal matrimonio, la vedo cambiata, non condivide più le nostre passioni, la vedevo staccata e non ne capivo il motivo (da me ha sempre avuto tutto, amore, passione, aiuto in casa, supporto morale, affetto, sincerità e rispetto)... Finché a forza di chiederglielo, mi dice che non è più innamorata come una volta, che è diverso ecc... Mi sono allarmato e ho cominciato ad indagare, scoprendo che si sentiva assiduamente con un suo collega che ha 20 anni più di lei e convive con una donna poco più che trentenne...(mia moglie ha 27 anni). Le chiedo spiegazioni e mi dice che è vero, che si sente attratta da questa persona ma che non c'è stato nulla. Le chiedo se ci è andata anche a letto e mi dice che assolutamente non c'è stato nemmeno un bacio... Le dico di scegliere, o lui o me... l'amore può finire, ma lei non può stare con il piede in due scarpe... Comincia una forte crisi, aggravata dal fatto che 2 mesi prima avevamo deciso (lei ci teneva moltissimo) di provare ad avere un figlio... Il giorno che ho saputo che lei aveva un altro ho scoperto anche che stavo per diventare padre... Visto il test positivo mi dice che vuole stare con me e chiuderà con l'altro. Le credo, ma sto comunque all'erta. Scopro che invece si sentono ancora... alla mia decisione di lasciarla lei si oppone, mi dice che mi ama ma che allo stesso tempo prova un grande affetto anche per lui... Decido di rimanere, per lei e per il bambino... Sembra che le cose vadano meglio, un giorno però arrivo a casa e lei sta male, ha delle perdite, per cui la porto all'ospedale dove la ricoverano... Lei è infermiera proprio in quell'ospedale, mentre l'altro è medico! Ogni giorno vado a trovarla, mi dice che le manco e che non vede l'ora di tornare a casa con me... Purtroppo dopo 4 gg le perdite aumentano e mia moglie perde il bambino... La portano in sala parto e le fanno il raschiamento... Mentre riordino un po’ le sue cose nella stanza, la ragazza ricoverata nella stanza con lei mi fa una domanda strana, mi chiede se per caso è mio amico un uomo alto, brizzolato che lavora in ospedale... Avevo già capito tutto!!! Le chiedo se può dirmi quello che sa, che purtroppo so che ha un amante e la ragazza, una 18enne, mi racconta tutto... cioè che appena andavo via io arrivava lui, che la sera rimaneva li con lei fino alle 3 di notte, che si alzavano e andavano nel salottino d'attesa (le avevano raccomandato di non alzarsi e camminare), che si baciavano in continuazione e parlavano di situazioni particolari (erotiche)... Un pugnale nel cuore, io le avevo creduto, anche se in me il dubbio rimaneva... Ringrazio la ragazza ed esco un po’ all'aria... Riportano mia moglie in stanza, e la spostano in una singola (ho saputo dopo che l'aveva richiesto il medico). Le sono rimasto vicino finché il torpore dell'anestesia è cessato. In quel momento le ho detto che sapevo tutto, le ho detto quel che sapevo e le ho richiesto se avevano avuto rapporti... Mi ha risposto di sì, con un'espressione glaciale... sono morto in quell'istante!!! Praticamente la storia andava avanti da due mesi e avevano fatto l'amore già la prima sera che erano usciti insieme, mentre io ero al cinema... Mi sono tolto la fede e sono uscito dalla stanza dicendole che per me era finita. Ho chiamato i suoi genitori che andassero a prenderla (erano già al corrente della crisi, ma non sapevano i particolari). E' rimasta due giorni a casa dei suoi, nel frattempo provava a chiamarmi, mi mandava sms di pentimento, d'amore, che lei vuole solo me, ecc... Non le ho mai risposto, finché il secondo giorno mi chiama mia suocera, mi dice che non ha mai visto sua figlia così, che sta male, che si è pentita e non vuole perdermi... mi chiede se me la può passare. Acconsento e mia moglie mi chiede di venire a casa nostra per parlare... Arriva e mi dice tante belle cose, che non sa come sia successo, che ha mandato l'altro a quel paese e non ne vuole più sapere, ecc... Io sono innamorato di lei e credendo alle sue parole l'ho riaccolta in casa. Dopo i primi giorni però la rivedo strana, le chiedo spiegazioni, ma lei resta vaga. Una domenica, mentre lei è al lavoro, trovo una lettera dell'altro, datata un paio di giorni prima... Uno schifo, c'è scritto tutto, dove facevano l'amore, quello che si dicevano, tutto... Si capisce che mia moglie lo cercava ma poi lo respingeva perché non si fidava, si capiva che si erano visti ancora di recente, ecc... Chiamo immediatamente mia moglie al lavoro e le chiedo che razza di persona è diventata, senza più rispetto per nessuno, per promesse di soldi, viaggi, bella vita ha buttato via tutto quello che avevamo costruito... Si mette a piangere, mi dice che non è come sembra, che è una stronza ma che non può vivere senza di me...
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...le dico che stavolta può farsi la valigia... Mi dice che lui le ha scritto quella lettera perché lei non lo voleva più, per farle ricordare i bei momenti passati insieme... Allora le faccio notare che il suo errore è stato mentirmi ancora una volta, dirmi che non l'aveva più visto quando invece andava a casa sua, che dalla lettera si capiva che mi aveva nascosto tantissime cose, addirittura che aveva il dubbio sulla paternità del bambino... stavolta però era diversa dalle altre volte, potevo vedere la paura che aveva di perdermi nei suoi occhi... sono rimasto e le ho detto che per me eravamo separati in casa da quel momento... Ho dormito sul divano ma nella notte lei è scesa e abbiamo fatto l'amore... per me però è stata la prima volta che facevo solo sesso con mia moglie, non era amore in quel momento. Le cose da quel giorno sono un po’ cambiate, io l'amo ancora e lei sembra tornata come l'avevo sempre conosciuta. E' affettuosa, facciamo l'amore con più passione ed è tornata a chiedermi di avere un figlio... Le ho detto che finché non sarò sicuro un figlio non lo voglio, per correttezza verso di me e verso la creatura che dovrebbe arrivare... Mi dice che per lei l'altro è storia chiusa, che se anche si vedono al lavoro lei non gli rivolge nemmeno la parola se non per lavoro... Ovviamente io faccio fatica a fidarmi e sto attento, ma da un mese a questa parte lei è davvero come una volta, anzi meglio, e ho buoni motivi per credere che davvero non si sono più sentiti o visti al di là del lavoro... Vorrei che il mio sogno tornasse a vivere, mi sto innamorando nuovamente di mia moglie e non vorrei scoprire fra sei mesi che tutti i sacrifici che ho fatto sono stati vani... Scusami per la lunghezza della mia mail, ma credimi che ho sintetizzato moltissimo... Ora ti chiedo, data la tua esperienza, è possibile che mia moglie sia davvero tornata in lei e rivoglia la vita che ha sempre sognato. Non è che mi sto solo illudendo?
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Caro Marcello,
trovo la tua storia, oltre che molto dolorosa, anche crudele. E tanta, consapevole o no, malvagità non è la tua . Se proprio vogliamo cercare una tua minima responsabilità è quella prematrimoniale. Se c’erano già problemi di tipo sessuale, perché sposarvi? Ma anche qui, soprattutto lei, perché ti ha sposato, visto che ti evidenziava un suo calo di desiderio e quindi già una forzatura nell'intimità?
Purtroppo, una volta che vi siete sposati, è stata, da come racconti, estremamente disonesta, nascondendoti una relazione già in atto e non si sa bene da quanto tempo. Perfino il tuo rivale vi fa cenno, ma ritengo legittimo il dubbio sulla paternità di quel figlio che poi non è nato. Quasi paradossale che non l'abbia anche tu. Nemmeno vorrei dirlo, ma anche che certi eccessi di effusione, per non dire altro, favoriscono un aborto che già è in minaccia. Penso a quella continua vicinanza nel salottino d'ospedale, ai loro discorsi erotici e così via.
Tuttavia, la tua lettera molto ben dettagliata, in qualcosa non mi convince. Trovo molto strano che un medico, nella struttura ospedaliera dove presta servizio, possa dare la sua attenzione e … affettuosità continue ad una paziente che, oltretutto, è infermiera nella medesima struttura alla... vista di tutti, rubando tempo prezioso al lavoro. Lei sposata, lui che convive… insomma ci saranno pur stati la curiosità e i pettegolezzi dei colleghi, con le voci che possono arrivare alla direzione, ma anche ai diretti partner. Com'è possibile che tutto ciò non li faccia desistere da tanta esibizione? Avrebbero validissimi motivi, per non dire l’obbligo, di nascondere la loro relazione. Penso anzi che, se fosse vero quello che racconti, avrebbero rischiato davvero dure sanzioni nell'ambito del lavoro oltre che gravi conseguenze personali (il marito, la convivente...). Perfino un licenziamento. Per scarso rendimento, oltre che mancanza di rispetto dell’ambiente, dei pazienti e della direzione. Insomma, un comportamento indecoroso e lesivo della professionalità. E consideriamo anche, visto la testa impegnata altrove, anche distrazione e facilità all'errore a danno dei ricoverati . Imperdonabile. Nemmeno fossero stati sposati, si sarebbe potuti permettere un tale contegno sul luogo di lavoro, né sarebbero stati giustificati. Inoltre, quelle… informazioni, sulla relazione adulterina, oltre che all’interno, saranno dilagate anche all’esterno della struttura ospedaliera, fino a diventare di dominio pubblico. Non dico per... la gente (tutto va bene finché la gente non sa) che infine è un elemento astratto che equivale a tutti e nessuno e non conta come termine di giudizio morale.. Mi sorprende invece, visto che non si nascondevano, che tu ignorassi tutto. Pare anche strano che ti abbia informato una paziente, compagna di camera di tua moglie che, alla fine, poteva solo supporre fino ad un certo punto, senza prove precise, a meno che non li abbia spiati. Un po’ malignetta e… ficcanaso, la ragazzina. Anche imprudente. Avrebbe potuto provocare reazioni imprevedibili da parte tua, anche incontrollate e compromettenti, a danno tuo e di altri. Per fortuna sei una persona mentalmente sana e corretta: non cambiare mai e ascolta il cervello prima che l'istinto.
Ammettendo che i fatti si siano svolti come racconti, trovo che il tuo matrimonio sia stato davvero un errore (nato da un inganno). Avresti meritato una compagna ben diversa, fedele e più onesta. O, quantomeno, sincera. Mi sento ribollire il sangue quando questi casi avvengono, dopo pochi mesi appena di matrimonio, perché significa che non c’era amore nemmeno alla vigilia. Nel caso vostro, è chiaro che mi riferisco a tua moglie. A lei, si dovrebbe chiedere come mai ti ha sposato, nessuno l'ha costretta. E’ la domanda più logica e anche l’unica da farsi. Temeva di deludere i parenti? O di rinunciare ad una bella cerimonia nuziale? O si era impegnata economicamente? Squallide considerazioni.
Ora che lei è tornata da te, all'apparenza piena di buone intenzioni, come si fa a crederle? E tu come fai a fidarti?
Non mi sento di aggiungere altro, se non dandoti false speranze. Posso dire soltanto che tutto è possibile, soprattutto quando si vuole che lo sia. S'intende con la dovuta prudenza. Quei due sono sempre a contatto continuo sul luogo di lavoro e non bastano le dichiarazioni di lei, troppe volte ha mentito. Tuttavia, la vita ci propone anche belle sorprese, oltre che brutte. Spero che il tuo futuro sia ricco di buone sorprese e soprattutto che smentisca le mie previsioni pessimistiche.
Buona fortuna, Marzia