----- Original Message -----

From: Franca

To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Thursday, July 12, 2007 10:31 PM

Subject: la mia storia

Casanova redivivo

Sposata 40 anni due figli, mi innamoro follemente di un uomo 60 anni sposato separato in casa con compagna al seguito da 17 anni. Per 18 mesi facciamo follie, ci amiamo da matti, scappiamo, io ho una doppia vita, stupenda, amore, sesso, viaggi, tutto. Siamo bellissimi... 5 mesi fa lei sparisce... fiuta qualcosa, comincia la nostra vera relazione ma restiamo a casa sposati ancora... due settimane fa lei riappare e se lo riprende, lui ci sta, mi lascia in un secondo... poi ci vediamo, sta male ma deve farlo, deve darle un'altra chance, questa donna ha fatto molto per lui, si è separata per lui a suo tempo, glielo deve. Sa che io molto più giovane di lei sua coetanea ce la farò, guarirò, lei no, è dimagrita 10 kg sta malissimo, deve aiutarla. Io non ci devo stare. So che stiamo soffrendo, è terribile. Cara Marzia, perché? Rispondimi come credi in privato o no. Ciao e grazie.

 

Cara Franca,

non so se ho ben capito il senso di compagna al seguito. Questo uomo, sessantenne (complimenti per la vitalità), sposato e separato in casa, ha tuttavia una relazione extraconiugale da diciassette anni con un'altra donna. Consenziente o no la moglie, che continua a convivere col marito infedele. Misteriose le ragioni. Di questo sessantenne, tu quarantenne t'innamori, nonostante anche tu sia sposata e abbia due figli. Evidentemente lui è un uomo di grande fascino e carica erotico-seduttiva. Sorprende soprattutto come tu goda di tanta libertà di movimento in diciotto mesi che definisci di follie; organizzi con disinvoltura la doppia vita e non so come riesci ad inserire, nel tutto, i vari viaggi  vivendo, ad una certo punto, a pieno titolo, la relazione. Con il marito e i figli come ti sei giustificata? A meno che non sia anche tu separata in casa, con marito che finge di non vedere e non sapere. Trovo la tua capacità di gestire una situazione così disinvolta veramente sorprendente. Scusa l'ironia.

Veniamo alla questione immediata. L'amante, di lunga data, precedente a te,  sospettando (o venuta a conoscenza) del tradimento, si era allontanata, ma ritorna e lui la riprende. Sei tu a stabilire che ti lascia "in un secondo". Poi però lui ti cerca di nuovo e credi alla sue spiegazioni, anche se improbabili. Che uomo generoso! Lo è stato con la moglie, restando a vivere con lei (lei consenziente) anche se la tradisce da molti anni, riprende l'amante che ritorna, perché, dopo diciassette anni di relazione, come si fa a lasciarla, con tutto quello che ha fatto per lui...  Ho la sensazione che generosamente manterrà anche la relazione con te.  Infatti, vi siete rivisti e parlati e hai accettato la sua versione. Alla fine ti convincerà che ama te e non vuole perderti. Come può dimenticare le follie vissute insieme?  Con le altre due sta solo per bontà d'animo o compassione. Già sappiamo bene che è un uomo dal cuore grande.

Io non so se la tua storia sia autentica, sembra piuttosto che ti sia voluta prendere gioco di me.  Sospetto fortemente che non sia autentica. Soprattutto non trovo credibile lui, nei panni di un ardente latin lover di sessant'anni. Lo considero più improbabile mentalmente che fisicamente. Non ce lo vedo a giostrarsi fra tre donne, arrampicandosi sugli specchi. Se prova tanti sensi di colpa nei riguardi della tua "rivale parallela", che si è separata per lui dal marito e così via, come mai si è messo con te, altrettanto sposata e per di più con due figli, senza eccessivi scrupoli,  senza tener conto di mettere in crisi un altro matrimonio, con l'ipotesi di una tua separazione e abbandono dei figli? Lui, guarda caso, dalla moglie, ufficialmente, non si è mai separato. Che contraddizione!

Mi chiedi come fare perché stai, state, soffrendo terribilmente. Che cosa mi dici della sofferenza eventuale di tuo marito, dei tuoi figli,  di sua moglie che per essergli rimasta accanto deve amarlo molto, dell'amante parallela dimagrita di dieci chili?

Ma si sa, i piatti della nostra bilancia mentale pendono a nostro favore e non danno la misura esatta del peso altrui. Se hai letto qualche mia precedente risposta e, di conseguenza mi hai scritto, sai bene che non mi piace l'ipocrisia, tantomeno la menzogna. Né riceverla né proporla. Capirai, quindi, che ti ho risposto sinceramente e senza alcuna animosità. Solo ho messo a fuoco i fatti che racconti, anche se molto inverosimili, facendo conto che siano reali.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde