----- Original Message -----

From: Sofia

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Thursday, May 21, 2009 6:17 PM

Subject: confusione

 

Il certo e l’incerto

Oggi ero in cerca di un consiglio, come non capitava da molto tempo e per caso sono capitata in questo sito, ho letto la risposta ad una e-mail e mi è piaciuta molto, così ho deciso che scrivere non costa nulla, anzi potrei schiarirmi le idee.

Sono una ragazza universitaria, al termine del mio percorso di studio, (finalmente! Non vedo lora) e sto con un ragazzo meraviglioso da sei anni. E meraviglioso ma ahimè, fantastico su un altro! E non credo sia una cosa molto positiva. Quando io e il mio ragazzo ci siamo conosciuti ero ai primi anni di università, ci fu subito simpatia da parte mia, qualcosa di più da parte sua. Per lui fu quasi un colpo di fulmine, per me era stato più graduale, non ero convinta allinizio, ma decisi di provarci e iniziò la nostra storia. E una bella storia, lui è una persona meravigliosa e stiamo bene assieme. Abbiamo avuto modo di passare davvero parecchio tempo assieme. Ma non ho mai sentito le farfalle allo stomaco e non sono gelosa per nulla. Pensavo che fosse perché è un amore maturo e lho preso con più consapevolezza, ma se non fosse così? Ammettiamolo, quello che nella coppia ama di più è lui. E lo sa, lo dice, lha sempre detto. Inoltre cè unaltra cosa curiosa, siamo due persone completamente diverse, per interessi, passioni, politica, idee, visione del mondo. Non vi è nulla che ci accomuna. Ma stiamo bene lo stesso, solo che talvolta io sento la necessità di allontanarmi per prendermi i miei spazi con chi è più simile a me. Ma nonostante tutto ci adattiamo luno con laltro e facciamo un sacco di cose assieme. Lui è fantastico, mi è sempre stato vicino per tutto, mi appoggia, mi aiuta ad inseguire i miei sogni e mi è stato vicino in un periodo in cui mi ero persa, ero in depressione e non riuscivo a fare nulla. E durato solo un paio di mesi, ma una persona normale sarebbe già scappata. In ogni caso io non ho un carattere facile e lui è davvero paziente. Dove lo trovo un altro così? Nonostante tutto io fantastico a volte vorrei essere sola per avere una vita completamente diversa e poi ultimamente cè una persona che è fissa nella mia mente, ci penso continuamente, ma non dovrei, sono pensieri sciocchi e privi di fondamento!

E un amico, forse un conoscente oramai; non lo vedo da tantissimo tempo. E tra laltro non credo sia affatto interessato a me! E tutta farina del mio sacco. Lo conobbi nel pieno delladolescenza, lui era un bel ragazzo, io ero sicura di me, (ora sono lopposto, sono insicura e non so bene cosa sia successo), forse troppo, ma ero una teenager! Lui veniva nella mia città per le vacanze estive, così ci conoscemmo e ci frequentammo come amici per alcuni anni durante lestate. Un anno di questi ci fu qualcosa fra di noi, lui era molto preso io non ero sicura di volere nessuno ed ero impegnata con un altro. Ma cera molta attrazione fra noi, tanto che passammo la notte assieme. Lui avrebbe voluto che stessi con lui, ma io volevo essere libera, così tornammo semplicemente amici. Tornò ancora qualche volta, e ogni volta cercò di avvicinarsi a me, ma per sempre meno tempo, fino a che non tornò più. In tutti questi anni ho conservato i suoi contatti e talvolta mi sono fatta sentire. Non mi è mai passato completamente dalla mente. Siamo simili, cè qualcosa che ci rende simili. Questanno stiamo parlando di ri-vederci per chiacchierare per un paio di giorni, (abitiamo in due Stati diversi, ma vicini), e magari visitare qualche località. Entrambi amiamo viaggiare. Abbiamo iniziato con lo scambiarci sms lunghi una discussione intera e ultimamente alcuni messaggi di posta elettronica. Nei quali parlo del mio ragazzo e del fatto che siamo molto diversi e lui cerca di indagare se io sono serena oppure no. Cè da dire che lui è un single convinto. Non lo so se lo sia per presa di posizione o perché non ha mai trovato quella giusta. I suoi messaggi di posta sono molto belli, ma lo sapevo, per un anno ci scrivemmo, molti anni fa, ed è realmente interessato a ciò che io scrivo. Mi fa davvero piacere. Per quanto ormai siamo cambiati entrambi, io sento che è lo stesso ragazzo che conobbi allora, e che diceva che non aveva mai conosciuto nessuna come me. Ecco il problema! Questo è il film che mi sono fatta io, ricordando e in base al fatto che quando lo contatto cè sempre nonostante ci siano altre mille persone che lo vogliono sentire e arrivano prima di me. Il problema è che lui crescendo ha fatto crescere la sua bellezza e le ragazze gli mettono i numeri di telefono nei vestiti. (Succede veramente! Succedeva già quando adolescente passava le estati da me, le ragazze facevano di tutto per scavalcarmi e avvicinarsi a lui). Se poi ci abbiniamo il fatto che è gentile e intelligente sembra quasi incredibile! Io mi sento ancora più lontana e piccola, sono una ragazza come tante. Sono particolare, lo riconosco, sono un po strana, ma per il resto non ho nessuna dote spettacolare.

E quindi siamo qui. Io che aspetto di sentirlo, quando dovrei aspettare il mio ragazzo e avere voglia di corrergli incontro! Mentre sento che cè qualcosa che mi lega a questo ragazzo, ma non saprei dire cosa.

Ecco, sono confusa, non so bene cosa aspettarmi.

 

Cara Sofia

capita, sai, di desiderare fortemente ciò che non abbiamo, adagiandoci nelle sicurezze presenti ma sottovalutandole e relegandole nella banalità delle abitudini. Tu invece riconosci quanto sia (parole tue) meravigliosa la persona che hai accanto e quanto stiate bene insieme, nonostante una diversa visone del mondo. Trovo sorprendente l’equilibrio fra voi, nella diversità d’intenti. La mancanza di gelosia nei suoi confronti, che tu evidenzi, può essere quella fiducia che difficilmente esiste in una coppia, oppure, al contrario, mancanza di vero interesse.

Si sa, siamo fatti di sentimenti, di razionalità, d’istinto. Proprio quest’ultimo riesce ad influenzare gli altri, confonde la mente, crea gli irresistibili impulsi che procurano desideri, emozioni, tentazioni, attrazione.

Ora tu pensi continuamente ad un ragazzo che già avevi frequentato nel passato, una storia estiva, adolescenziale. In questi casi, non si sa bene se sia più forte la nostalgia di lui, o quella di te stessa adolescente. Non so se riesco a spiegarmi, ma intendo dire che rimpiangi il tuo innamoramento in quei momenti, per come sapevi rapportarti con la vita e con l’altro sesso, per la comprensibile curiosità e insieme inesperienza, per la spensieratezza dell’età che non progettava legami a lunga scadenza, nell’indefinibilità di un impegno che non si poteva mantenere.

Un certo rammarico deve esserti rimasto se, bene o male, hai voluto mantenere un contatto, negli anni, che ora sembra essersi più approfondito nei vari scambi di sms e mail. Evidentemente hai voluto lasciarti una certa possibilità di recupero del passato, o un'occasione di verifica.

La sensazione surreale delle farfalle nello stomaco si presenta quando pensi a lui? Nel senso di un’emozione che ti prende allo stomaco e accelera i battiti del cuore? Questo accade anche perché sai di trasgredire ad una promessa (morale) di amore e fedeltà al tuo attuale fidanzato, che non è un marito (per fortuna), sai anche che lui potrebbe soffrirne e tu perderlo definitivamente, se scoprisse che i tuoi pensieri sono altrove. La tentazione di trasgredire o di tradirlo può dare quella sensazione di "farfalle nello stomaco" che si amalgama con i sensi di colpa.

Che il ragazzo dei tuoi desideri si dichiari "single convinto" non è molto da considerare. Tutti, più o meno, partono con quella convinzione e quell’intento che, alla fine, è una forma di difesa. È anche un modo di declinare eventuali responsabilità nel caso si creassero complicazioni. Questo atteggiamento cambia quando il "single convinto" s’innamora: non riesce a vivere senza la donna che domina i suoi pensieri, ha paura di perderla, diventa geloso e possessivo, più lui, di altri.

Si tratta di vedere se anche tu sei rimasta nella sua testa da quella lontana estate. A volte certi amori adolescenziali lasciano un po' di brace accesa sotto la cenere, basta spostare la cenere, soffiarci sopra e la fiamma riprende forza.

Mi preoccuperebbe, invece, il particolare dei bigliettini che le ragazze gli nascondono nei vestiti con il loro numero di telefono. Non capisco come arrivino ai suoi vestiti. Palestra? Piscina? Ristorante? Albergo? O… (dubbio) fa lo spogliarellista? C’è da chiedersi come mai lui ti racconti certi particolari, per vanto, vanità o che altro? Per capire se tu t’ingelosisci?

State programmando un incontro di due giorni. Non fai cenno a come riuscirai a mentire al fidanzato, perché penso che gli mentirai. Ci riuscirai? Potresti anche informarlo e dirgli che si tratta di una verifica, per certi tuoi dubbi e pensieri che tornano a quella lontana estate. Plausibile e corretto, ma col rischio di farlo inutilmente soffrire e anche di perderlo. Dipende dalla sua intelligenza e spirito di sopportazione.

Dico inutilmente perché, incontrando l’ex innamorato, potresti renderti conto di quanto in realtà non rappresenti altro che il falso desiderio condizionato da un ricordo, ma che mai lo vorresti accanto come compagno di vita perché non regge il confronto con il tuo fidanzato. Insomma, attrazione, e desiderio che, soddisfatto, perde valore e significato.

Non si può prevederlo, ma si devono prendere in considerazione gli eventuali rischi: perderli entrambi per motivi diversi. Chiediti quale dei due ti dispiacerebbe maggiormente perdere.

Chiediti se ti senti di correre il rischio o se, in questo momento è un pensiero che nemmeno ti sfiora, tanto ti distrae il desiderio di quell’incontro.

Se il tuo fidanzato avesse una nostalgia, simile alla tua, di una qualche fiamma del passato e la incontrasse perché ancora l’attrazione è forte e di conseguenza anche il desiderio, come ti sentiresti all’idea? Non sei gelosa, affermi, quindi non avresti difficoltà a saperlo per due giorni fuori con un’altra, con la quale, in passato, ha avuto dell’intimità. Dalle risposte che saprai darti, sarà più facile leggere in te stessa e scegliere: incontro, non incontro, dire non dire, tradire non tradire, correre i rischi che comporterà una tua eventuale decisione in un senso o nell’altro.

Posso solo osservare che quando la passione entra in noi è molto difficile dominarla e anche capire se sia il caso di controllarla o favorirla. A volte, potrebbe essere meglio viverla, nella filosofia del "carpe diem", per non portarsi dentro il rimpianto di non averla vissuta, accettandone, però, le conseguenze senza, dopo, pentirsene.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde