----- Original Message -----

From: Alessio

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Saturday, June 06, 2009 8:30 PM

Subject: ciao da Antonio

 

Chat e conseguenze

Cara Marzia

Ho letto le risposte alle mail dei lettori e vorrei chiederti un parere sulla mia storia. Circa tre anni fa conosco la mia ex (ormai la chiamo così) a oggi io 45 e lei 37 anni. Ci frequentiamo sempre più assiduamente, momenti bellissimi. Parlava poco, viceversa a me piace stare in mezzo alla gente, chiacchierare, cene con amici ecc. Si lamenta del suo lavoro e la aiuto a cambiarlo nel meglio. Il caso ha voluto che lo trovi a 5 km da casa mia che nel frattempo si stava ultimando. Da notare che ho acquistato casa prima di conoscerla. Le presento i miei amici mentre lei mi presenta qualche sua amica ma nulla di più. La sento quasi sempre parlare solo di musica, concerti. Andiamo spesso in giro, cene e cinema, viaggi. Cominciamo a parlare di convivenza dopo 2 anni. Andiamo in vacanza in moto, lei non è mai avuto esperienze del genere. D’accordo, passiamo un’estate in camping a 400 km di distanza. Nota che tutta l’attrezzatura l’ho presa io a mie spese. Arriva il giorno che cambia lavoro e comincia, come moltissima gente, a fare la pendolare (circa 30 km) da casa sua. Decide dopo 3 mesi di fare il trasloco e cominciare la convivenza. Partiamo per le vacanze e tende a manifestare il desiderio di andare nei locali +/- osé, sono contrario e si arrabbia, la vacanza finisce. In settembre, vedo sul mio pc che comincia ad andare a vedere siti porno e chat ad essi connesse. Comincio ad innervosirmi, a chiederle spiegazioni ma la risposta è stata, semplice curiosità. Con il trascorrere del tempo comincio a notare sms, telefonate strane, riferimenti ad appuntamenti ecc. Controllo il suo pc (che ne frattempo aveva portato con sé) e vedo continue chattate su un sito porno in particolare. Ne parlo con una scusa qualsiasi e lei mi dice che chatta per chiacchierare e nulla di più. Le ribatto che ho notato che ultimamente passa più ore a chattare che a chiacchierare con me o con gli amici e le chiedo.." e io chi sono?"; mai una risposta a questa domanda. Evitava le cene con banalissime scuse, appena giravo l’angolo subito in chat. Per il cenone di fine anno organizziamo una cena a casa mia con gli amici, rientra nel pomeriggio dal lavoro, quasi neanche mi saluta e subito in chat. Sono esploso e come risposta "dovevo fare gli auguri ". Abbiamo discusso su questo, mi ha chiesto se sono geloso ma l’indomani è stata 8 ore in chat. Le ho detto che questo atteggiamento può logorare il rapporto, i rapporti di chat sono virtuali dove uno si presenta come vorrebbe essere ma che di fatto non è ed è facile cadere in tranelli che possono essere anche devastanti, lei ha reagito rinchiudendosi in camera piangendo ma ha rallentato per qualche tempo. Ma ormai il gioco era fatto, sospetti ecc. mi costringevano a tenere sotto controllo il pc. La sua giornata era: sveglia alle 7.45, vedeva i programmi musicali e faceva colazione fino alle 8.15, lavoro, rientro alle 12.45 mangiava, chat fino alle 14.15, lavoro, rientro alle 17.45, parlavamo 10 min e poi chat fino alle 19.00, cena, si parlava per mezz’ora, vedeva programmi musicali o chat fino alle 23.00 poi a dormire. Io ero fuori di me ma faceva tutto di nascosto. In marzo mi dice che va una settimana vedere un concerto in un paese europeo. Vedo che gira un vocabolario della lingua di quel paese e dopo dei controlli scopro che chatta da parecchio, sms, con uno tizio di quel paese. Al rientro noto un cambiamento di atteggiamento. Ho passato un momento lavorativo difficile che si è risolto in aprile. Alla fine di quel periodo mi dice che non prova più niente per me e mi vuole bene più come amico che come compagno. Io salto per aria, le dico del suo viaggio, che ha incontrato il tizio della chat. Mi risponde che ha fatto il viaggio per riflettere bene e che aveva tanto tempo e lo ha incontrato; ha visto in rete un volo verso fine anno. Al suo ritorno avevo notato molti sms da parte di questo tizio. Le ho detto se voleva distruggere 3 anni di rapporto e lei non mi ha risposto. Mi sono preso tre giorni di vacanza, le lascio un biglietto dicendole dov’ero e che se voleva raggiungermi la aspettavo altrimenti doveva fare le valige e tornarsene a casa. Non ho avuto più notizie. Dopo i tre giorni sono rientrato, lei era al lavoro, ha lasciato un biglietto dicendo che sarebbe passata alle 18 per comunicarmi la scelta. In quei 3 giorni ha fatto tutte le pulizie di casa ( le faceva in malavoglia e a casa non faceva praticamente nulla, le spese erano divise a metà, non pagava affitto e l’arredamento lo abbiamo cambiato a gusto comune ma a mie spese, i giri sempre a mie spese, sempre la mia auto ecc. era molto tirchia)

Alla sua comparsa abbiamo parlato 4 ore dove è venuto fuori tutto, le ho fatto una panoramica di quello che faceva e come si comportava.. Lei non ha praticamente controbattuto dicendo solo che nella relazione cercava una figura paterna che non ha mai avuto. Le ho risposto che la ricerca è destinata a fallire perché di padre ne abbiamo uno solo. Inoltre mi dice che all’inizio mi vedeva forte poi, con la convivenza ha visto le mie debolezze, le diversità prima si compensavano ora ci percepisce troppo diversi. Da notare che con il trascorrere del tempo chiedevo un rapporto canonico e non cose fuori dal comune, un rapporto di coppia. Le ho risposto che l’essere perfetto è solo nelle favole e non esiste; non ha risposto. Mi dice che chatta perché vuole confrontarsi con le persone, le ripeto e io chi sono????? Mi risponde che non ha amici e che le vieto di avere contatti, le ribatto che della gente delle chat sì, sono contrario e non voglio, mentre per il resto non ti ho mai vietato nulla. Da notare che ha combinato 2 incontri di chat, io presente, di cui uno in altra città e naturalmente siamo andati a mie spese.

Piangendo mi chiede se può rimanere da me altrimenti è costretta è costretta a prendere un miniappartamento e che non fa la pendolare. Le rispondo che lei ha detto più volte di essere egoista, ora lo sono io e per tanto torna a casa. Mi scongiura, piangendo, di starle vicino nei periodi di depressione e solitudine soprattutto quando andrà a vivere da sola; accetto. Da notare che mentre piange ripete per due volte "per adesso voglio così!". Trasloca, dimentica ( lascia?) un quadro e altri oggetti ma porta via le fedine di fidanzamento e 2 suoi oggetti ultrapersonali che mi aveva regalato. Alla fine del trasloco mi lascia un biglietto con le chiavi chiedendomi di smontare un lampadario e con la frase "ciao e scusa il disturbo". Ho preso un colpo fortissimo. E’ un mese che non ho più notizie, né sms, mail… nulla! vorrei che questo fosse tutto un sogno. Mi sento vuoto, deluso, anche se mi aveva condizionato la vita per paura di perdere il rapporto, vorrei che tornasse!!!!... tornerà? avrà capito di aver sbagliato? Il suo silenzio è segno che si vergogna, imbarazzata nei miei confronti,

Grazie per l’eventuale risposta.

Caro Alessio,

ciò che più mi sorprende della tua mail è la parte finale. Dopo un lungo un racconto così dettagliato e desolante tu ancora desideri che lei ritorni da te? Per sdrammatizzare potrei affermare che siete semplicemente diversi: lei cerca sensazioni forti di tipo erotico, tu, più maturo, preferisci un rapporto più importante basato sul sentimento, la comprensione e la fiducia. Non mi pare tu possa fidarti di una compagna come quella che descrivi, né potresti in un eventuale futuro. Preciso che io conosco la tua versione e non la sua.

Sarebbe inutile minimizzare il problema. Lei ha cercato stimoli più forti frequentando la chat e soprattutto certi tipi di chat, fino alla dipendenza ossessiva: ore davanti al video a scambiare parole, anche del genere che si può ipotizzare, interrompendosi soltanto per le normali necessità quotidiane, come mangiare e dormire.

Ha perfino avuto un incontro (di una settimana) con uno dei suoi partner virtuali in un altro paese europeo. Dalla virtualità alla realtà e, di quei giorni, solo lei potrebbe raccontare.

Non capisco come tu possa precisare che lei stava collegata di nascosto dal momento che sei ben informato che era/è una sua abitudine quasi continua, ogni volta che si trovava a casa, correva al computer e lo faceva anche quando in casa c'eri tu.

Inutile che riassuma il contenuto della tua lettera, se non perché mi stupisce come tu abbia sopportato e accettato quel tipo di comportamento così protratto nel tempo.

Fosse stato soltanto un episodio occasionale, subito ridimensionato, potrei capire che si possa passarci sopra e perdonarla, ma è il persistere che lascia poco da sperare. Perfino ti ha fatto capire che stare con te le tornava comodo per la vicinanza dell’abitazione col posto di lavoro, più esplicita di così! Ha espresso il suo rammarico principale. Inspiegabile, inoltre, che porti via con sé, andandosene, oggetti molto personali che ti aveva lei stessa regalato. A parte la scorrettezza, per che farne? Per riciclarli? Però non ti restituisce quelli che avevi di sicuro regalato a lei. Porta via le fedine, per lasciarsi uno spiraglio? O peggio?

Forse questa ragazza ha problemi psicologici ed ha bisogno di aiuto, soltanto per tale motivo si può compatirla, ma non so chi e come possa aiutarla. È evidente che ha in sé un vuoto che con te non è riuscita colmare, una solitudine che la tua presenza non ha alleviato, un malessere che anestetizza con i contatti di chat che però sono soltanto effimeri e passeggeri e, prima o poi, l’avviliranno e la deprimeranno. La chat è una sorta di droga, o vizio, che crea dipendenza e, per disintossicarsi, occorre volontà e fermezza. Oppure rompersi davvero la testa, cozzando contro il muro di falsità, più o meno viziose.

A te ha già detto che l’hai delusa (e lei, no?) perché non sei stato sufficientemente paterno e protettivo. Forse si sarebbe aspettata la tua comprensione e il tacito consenso a tutte le sue fantasie, come si potrebbe con una figlia un po’ particolare, ma in fondo sempre figlia: anche se sta sbagliando, si cerca di aiutarla. Ma tu non sei suo padre e nemmeno, spero, un uomo passivo che accetterebbe di tutto pur di tenere legata una donna che non lo ama.

Il suo silenzio? Non credo che si vergogni. Alla fine, lei segue l’istinto e, in base a quello, fa le sue scelte. Chi ha il diritto di biasimarla, oppure ostacolarla? Paradossalmente, invece, lei accusa te e ti serba rancore per averla malgiudicata e mandata via di casa. Perfino, forse, si aspetta delle scuse da te.

Io penso che avresti dovuto, molto prima, mostrarti più fermo e deciso. L’errore è stato soprattutto quello di aver lasciato correre troppo a lungo. L’importante, adesso, non avere ripensamenti, a meno che lei non ritorni pentita e completamente cambiata e sappia dimostrare di amarti, cosa che finora non ha fatto ed è abbastanza inverosimile.

Ti abbraccio, Marzia

 

Marzia risponde