----- Original Message -----

From: Federica

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Monday, August 11, 2008 11:20 PM

Subject: I: CHIEDO AIUTO!!

 

Chiedi a te stessa…

ciao,

mi rivolgo a te per kiederti un aiuto, sto vivendo una situazione molto pesante e nn riesco + ad uscirne.

30 anni,sposata da 6 anni; ho una bimba di 5 anni, ma da circa due anni, nel mio matrimonio, è subentrata la routine, diciamo ke tra me e mio marito si era instaurato il rapporto tra "sorella e fratello". Se dico due ann,i prendila alla lettera, è da due anni ke io e mio marito nn facciamo l'amore. Per noi era quasi tutto normale, c'era sempre l'affetto ke ci univa, nn avevamo entrambi altre esigenze.

Un giorno, però, dopo circa un anno di astensione, mi chiedevo se tutto ciò era "normale". Avevo paura perké sentivo di essere attratta da un altra persona e, nn avendo mai tradito mio marito, ho cominciato a preoccuparmi, avevo paura ke poteva accadere qualcosa ke per me sarebbe stata grave. Allora presi mio marito e cominciai a dirgli ke dovevamo capire cosa nn andasse, ke x me il fatto di nn desiderarci sessualmente derivava dal fatto ke nn ci amavamo, e confessai di avere paura di poter cercare affetto da altri… gli consigliai di andare assieme in un consultorio familiare, per farci aiutare ad affrontare questa crisi. Lui sottovalutò la mia ultima ipotesi, ma da quel giorno diventò molto + affettuoso.

Il problema è stato ke io mi sono innamorata di un altro ,amore vero, quello ke ti fa battere il cuore solo a pensarlo. Iniziano i mei sensi di colpa e, con razionalità, decidevamo io e il mio amante di troncarla, soffrivamo e nn siamo mai riusciti a finirla, anzi, dopo ripetuti tentativi, ci riavvicinavamo sempre +. Ci amiamo troppo e lui è stato molto comprensivo, sin dal primo giorno.

È da un anno ke ci frequentiamo... e, in questo periodo, ho vissuto il matrimonio solo come dovere, andando avanti per inerzia. Avevamo deciso di affrontare la vita assieme e ke io avrei trovato il momento giusto x lasciare mio marito.

Circa un mese fa gli do (a mio marito) la botta iniziale, dicendogli ke nn voglio + continuare a vivere così, ke ho pensato di separarmi, ma lui reagisce troppo male, nel senso ke sta male, piangendo, cercando un mio abbraccio... al quale io mi sono tirata indietro, pensando magari ke un altro tentativo gli è dovuto... soprattutto per il bene di mia figlia, la quale è molto legata al padre.

Così, per l'ennesima volta, lascio il mio amante. Anke lui sta molto male, ma mette il bene di mia figlia avanti, ha anke lui paura di potermi farmi sbagliare. Adesso è quasi da una settimana ke nn ci sentiamo, ma sento di vivere male… nn amo mio marito, e credimi ke la cosa mi dispiace tanto!!

Nn so più ke fare, nn parlando con nessuno la cosa ti pesa ancora di +…in questo periodo iniziano anke dei problemi con il mio lavoro, cose ke mi spingono a cambiare vita, a voltare pagina... ma nn sono mai convinta.

Mio marito è un brav’uomo, molto agiato economicamente, nn mi è mai mancato nulla... nn voglio farlo soffrire, nn merita tutto il male ke gli ho fatto e, lasciandolo, ho paura di far male anke alla mia piccola.

Ah... aggiungo ke adesso è lui ke notando il mio distacco (nn sa nulla della mia storia clandestina) vuole andare da qualke specialista x farci aiutare... ma ora sono io ke già mi sento sconfitta, ho capito di nn amarlo e, secondo me, l'amore una volta finito, nn torna di nuovo...forse sbaglio?

ke faccio!!?? mi aiuti tu?

 

 

Cara Federica,

mi piacerebbe, a volte, avere una bacchetta magica per risolvere i problemi di chi mi scrive, ma so bene che è impossibile. Ti affidi a me, come se io potessi scegliere e decidere per te e tu potessi acconsentire passivamente alla mia scelta. Non è certo così.

La tua storia, simile a molte altre, racconta di un amore che finisce. Quando accade, diventa difficile risalire alle responsabilità, che, spesso, sono equamente distribuite.

Intanto è bene sfatare il luogo comune che solo i maschi abbiamo esigenze sessuali. Sono i mariti che, di solito, accusano le mogli di freddezza sessuale o frigidità. E, con tale motivazione, giustificano le loro infedeltà. Quando invece l’insoddisfazione, o carenza, penalizza le moglie (femmina), è tradizione sorvolare, come se la maternità rendesse una donna, secondo una certa mentalità maschilista, priva o refrattaria a certi impulsi ormonali e quindi, per un marito, con minori esigenze. Viceversa, accade anche il contrario: spesso una donna, diventata madre, è talmente presa dal proprio ruolo materno, che dimentica di essere donna e anche femmina e trascura il marito, mettendolo in disparte. Ma, per lei, l'istinto è soltanto assopito e può risvegliarsi, quando si è instaurata una condizione di stallo matrimoniale. E subentrano, quindi, impulsi esterni al matrimonio.

Nel caso tuo, non è chiaro chi dei due sia più in difetto verso il partner; devi, però, tener presente che l’iniziativa, in certe circostante, non è prerogativa di uno solo: deve esserci reciprocità e scambio. Sei sicura di non avere, tu per prima, ignorato sessualmente tuo marito?

Lasciando da parte le cause e le responsabilità, il risultato è che ti sei innamorata (o sei convinta di esserlo) di un altro e hai, da un certo tempo, una relazione extraconiugale.

Da sempre, sostengo che i figli siamo al primo posto nella scale dei valori e, una madre, in quanto tale, non permetterà che soffrano, soprattutto per causa sua. Però, c’è anche da chiedersi quanto possa soffrire una bambina, rendendosi conto che, fra i suoi genitori, non c’è più amore, o peggio, che la mamma non ama più il papà e lui soffre e si dispera. Sarebbe meno dolorosa una separazione? Probabilmente sì, se questa fosse concordata fra i due, di comune accordo, spiegando alla piccola, e persuadendola, che i genitori non si amano più, ma amano ugualmente tanto la loro bambina e l’ameranno sempre.

Quando un genitore tradisce e abbandona l’altro, nel figlio, specie se piccolo, subentra la paura dell’abbandono: se l’amore può finire (e purtroppo sappiamo tutti che può finire), chi può garantirgli che non perderà l'amore dei genitori? Le promesse non bastano, sono sempre parole: anche i genitori hanno giurato (a parole) davanti a Dio, di amarsi e mantenersi fedeli per tutta la vita, eppure… non si amano più. 

Viene da pensare che tu abbia soltanto creduto di amare l'uomo che hai sposato, ma se, dopo solo quattro anni, già lo sentivi come un fratello, dubito che sia stato per te un matrimonio d'amore.  Non so se hai ben chiaro il concetto di amore. Non desideri più tuo marito, ma l’affetto c’è ancora. Mi spieghi che, più di due anni fa, eravate già diventati come fratelli… beh, i fratelli si vogliono bene e si rispettano. Se tu, da tempo, hai una storia con un altro, non c'è stato molto rispetto nei confronti di questo marito-fratello. Capisco che sensazioni ed emozioni nuove possano essere stimolanti e rendere vivace una vita diventata piatta, quindi, non ti giudico né ti biasimo: non sei la prima né l'ultima e il numero dei mariti con storie extraconiugali è molto più elevato di quanto non lo sia il numero delle mogli infedeli. Anche se le statistiche dicono che, negli ultimi anni, il primato si sia capovolto.

Tu affermi, adesso, di amare il tuo amante (e non ho motivo di dubitarne), ma cosa ti ha spinto verso di lui? Il bisogno di affetto o il desiderio di sentirti donna e desiderata? Cosa conta di più fra voi, l’intesa sessuale, o l’amore, quello che fa desiderare soprattutto il benessere dell’altro, disposti a impegnarsi, anche se costa sacrificio, per la serenità e benessere in una vita insieme?

Tu affermi: "quello che fa battere il cuore solo a pensarci…" 

Ebbene, quella sensazione di emozione costante è parte dell’attrazione fisica, nell’incontro col nuovo, nella sensazione del proibito, della clandestinità, ma non è detto che sia amore.

Chiediti, invece, se, vivendo stabilmente con lui, sotto uno stesso tetto, ogni notte nello stesso letto, adattando abitudini di vita diverse, con una bambina fra voi che è tua figlia, ma non è la sua (e ama suo padre e ne ha nostalgia, ma potrà incontrarlo soltanto nei periodi stabiliti dal giudice), ripeto: chiediti se continuerà a batterti il cuore con emozione, al semplice pensiero del tuo nuovo compagno, nella quotidianità, con le piccole miserie di ogni giorno che non sto qui ad elencare.

Chiediti anche, se si presentasse una seconda gravidanza (perché, giustamente, il tuo uomo potrebbe desiderare un figlio suo da te, così come tu da lui), una volta partorito un… fratellino per la tua piccola, figlio della sua mamma ma di un altro padre, in una situazione economica diversa dalla precedente, chiediti se il vostro desiderio fisico sarà uguale a quello che ora vivete durante i vostri incontri clandestini. Se, andando a letto la sera, dopo aver messo a dormire i bambini, ti batterà forte il cuore all’idea di un contatto fisico con lui, o ti sentirai così fisicamente stanca da pensare solo ad addormentarti accanto a qualcuno, diventato simile a un fratello.

Se ti senti di rispondere positivamente a tutte le mie domande, allora buttati e affronta una nuova vita con tutte le incognite che comporta, perché di certo è vero amore.

Resta il fatto che, anche se tu fossi davvero convinta, tuo marito avrebbe ugualmente diritto ad un’altra opportunità. Niente ti ha impedito di avere una storia parallela, a sua insaputa (anche se con tutte le attenuanti del caso, lo hai tradito, mancandogli di rispetto), gli devi almeno un periodo di tempo per capire meglio, prima di decidere se, cambiando strada, ti ritroverai, o no, in una condizione analoga o peggiore di quella che hai lasciato.

Molto spesso, si cade nell’errore di pensare che l’affetto non sia amore e che, negli anni, la passione e intesa sessuale, restino quelle dei primi mesi di fidanzamento, quando, appunto, il solo pensiero faceva vibrare i polsi: la convivenza, sempre, richiede un grande spirito di adattamento che si raggiunge se l'amore è autentico.

Ti auguro ogni bene, Marzia

Marzia risponde