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SimonaSent: Saturday, January 01, 2011 7:39 PM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: ex e feste
Chiudere la porta
Ciao Marzia, innanzitutto buon anno.
quando finisce un amore o almeno così si dice, le festività sono deleterie.
Sono 4 mesi che il mio fidanzato mi ha lasciata, come ti avevo già raccontato, sono stata malissimo e cominciavo a stare meglio fino a quando non si è presentato dicembre con innumerevoli ricordi e le feste... e purtroppo lui si è fatto vivo, dopo che mi ha bistrattata e non mi ha più voluta vedere oltre che ascoltare.
Ha chiamato a casa e ha mandato un messaggio di auguri a me con scritto che non sapeva se avevo piacere di sentirlo, quindi mi scriveva e che sperava stessi bene e mi abbracciava.
Mi ha fatta soffrire tantissimo, da un giorno all'altro mi ha detto che non mi amava più e, poco prima, lui stesso aveva fatto progetti di una vita insieme, ora rientra per modo di dire nella mia vita così spavaldo... Ho riflettuto 2 giorni se rispondere o meno e se si come. Ho adottato il tuo consiglio " io ti amo ancora, ma non ti voglio per forza. Se non mi ami più è giusto aver chiuso la storia. Di conseguenza non cercarlo, non assillarlo. Lascia ogni iniziativa a lui. Ascolta il tuo orgoglio."
Sono stata distaccata nella risposta, anzi gli ho chiesto di non cercare i miei genitori, lui ha chiesto scusa, pensando che io non volessi, così gli ho spiegato che era uscito dalla loro vita in maniera brusca, hanno sofferto perché gli volevano bene e non si puo' aspettare che accettino di buon grado.
Poi si è rifatto vivo per capodanno, questa volta distaccato, giustamente... ed invece io seguendo il mio istinto sono stata più cortese, le parole che ho scritto erano sincere e non dettate solo dall'amore che provo ancora per lui, sentivo di dirle... ma chiaramente stavolta avrà pensato che la pazza sono io e non ha commentato.
Mi chiedo perché ora si fa vivo dopo quello che è successo... dopo che ho cercato di restituirgli un regalo molto importante che mi ha fatto e dopo che gli ho detto che sono davvero delusa di lui per come mi ha trattata.
Sul momento, ho pensato che fosse fuori di testa... poi senza ragionarci troppo ho pensato che forse si aspettava che rispondessi che avevo piacere di sentirlo, ma forse la verità è molto più semplice e banale, pura cortesia festaiola. Per di più a me fa male sentirlo, non lo capisce? così facendo mi trattiene, perché se faccio passi avanti, sentendolo ne faccio altri indietro.
Mi ha detto che voleva andare oltre, che non mi vuole come amica, perché non mantiene rapporti di questo tipo con le ex, ma quindi gli auguri, l'interesse per i miei genitori?
Mi fa male tutto questo....
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Cara Simona,
Hai pienamente ragione. Le feste sono molto dolorose quando si è appena usciti da un abbandono, qualunque esso sia. Lo diventano ancora di più quando il responsabile, ipocritamente, si fa vivo per auguri formali che non hanno senso. Quasi si divertisse a tenerti in sospeso con qualche speranza. O difetta d’intelligenza, o è cattivo. O semplicemente si sente in colpa e crede di rimediare con un’apparente gentilezza che è invece spudoratezza.
Se vuoi un’ipotesi suggestiva, potrebbe essere che lui si sia pentito e tenti di riallacciare, ma è soprattutto un’ipotesi remota.
Lui ha sbagliato a telefonare ai tuoi (sembra una presa in giro), a mandarti un sms che sarebbe innocente se non fosse partito dall’uomo che ti ha lasciata pochi mesi prima. Tu… hai sbagliato a rispondergli. Avresti dovuto dargli il peso che merita e ignorarlo. Oppure, senza tanti giri di parole, chiedergli di non cercarti più perché, appunto, facendolo, ti fa del male: quello che ha fatto già ti basta. D’altra parte quando si è innamorati non si ragiona.
Non so che cosa s’aspettasse lui da te, forse il compiacimento di sapere che ancora lo pensi, o verificare se sei riuscita a sopravvivere. Mia cara Michela, chiudi quella porta che hai lasciato aperta e non riaprirla. A meno che lui non venga ad elemosinare il tuo perdono, inginocchiandosi (in senso figurato) dietro quella porta. Che soddisfazione lasciarlo bussare invano… queste, s'intende, sono considerazioni mie, personali, "dal di fuori".
Ma… scagli la prima pietra che non ha vissuto, almeno una volta, nella propria vita, la sofferenza che provi tu e fatto i tuoi stessi errori. Adesso però, oltre a quella, dovrebbe subentrare in te la rabbia per la sua sfrontatezza che viene a rimestare nelle ferite che ti ha causato e che stavano per rimarginarsi.
Ti chiedo solo di riflettere e ritrovar dentro di te quella forza che sicuramente c’è. Si è soltanto un po’ assopita ma basta poco per risvegliarla.
Ti abbraccio, Marzia