From: Roberto

Sent: Sunday, July 12, 2009 2:41 PM

To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>

Subject: Non ho insistito, ma nemmeno lasciato..

 

Shopping con l'amica, ovvero... ci riprova?

Cara Marzia,

era il 21 Marzo 2004 quando ti scrissi la lettera ('Insisistere o lasciare') in cui ti parlavo della mia storia d'amore da poco conclusa. Piu' di cinque anni, quindi, durante i quali ho avuto modo di realizzarmi nel mondo del lavoro, di coltivare amicizie nuove, di guardarmi dentro e cercare di maturare per affrontare la vita davanti nel modo migliore possibile.

Adesso, se mi giro un attimo indietro, vedo che ho tracciato una traiettoria abbastanza lineare per tutto il tempo che e' seguito a quella email. Questo mi rende fiero perche' penso che l'equilibrio avvertito e' sintomatico di un benessere con se stesso e con gli altri. Ed e' anche una buona base per proseguire il cammino della vita raggiungendo nuovi e piu' importanti obiettivi.

Dal punto di vista sentimentale, invece, mi viene molto difficile proseguire sulla stessa falsariga. Ho avuto diverse relazioni. In ciascuna di esse ho cercato di essere me stesso come sempre, ma ho anche cercato di mettere un po' di impegno e di iniziativa per dimostrare di essere preparato ad affrontare una relazione stabile. Per dimostrare al mio partner che poteva contare su una spalla forte e autorevole su cui poter poggiare. Ho fatto il possibile per non pretendere e nemmeno chiedere niente dall'altro. Ho cercato di essere tollerante e rispettoso del modo di essere e dello stile di vita condotto da chi mi stava di fronte.

Ho provato belle sensazioni, mi sono sentito importante per l'altro, ma mi sono sempre defilato abbastanza in fretta e senza remora da ciascuna di queste mie relazioni. Semplicemente, perche' c'era sempre qualcosa che mancava e che non mi so spiegare. Forse quella cosa che si chiama 'amore'. Quella cosa di cui adesso capisco l'importanza.

Relazione dopo relazione mi sono sempre sentito piu' forte e sicuro delle mie possibilita' e delle mie aspirazioni. Del desiderio di una relazione coinvolgente che non mi faccia mancare mai la voglia di concedermi nella costruzione del rapporto, ne' il desiderio (che mi riempia il cuore) di condividere ogni cosa con la mia donna.

Adesso veniamo al motivo principale per cui ti scrivo. La mia relazione con ****. Quella e' rimasta sempre impressa dentro di me. E a nulla e' servito volerla cancellare con tutte le mie forze. Alla fine ho deciso di farla convivere nei mie pensieri, cercando di ignorarla per quanto fosse possibile. Ho fatto il paragone tra me e John Nash nel film 'A beautiful mind', e ho cercato di tener lontane il piu' possibile le mie 'allucinazioni'. Per rispettare me stesso si', ma soprattutto per rispettare lei che ha attraversato delle disgrazie ben piu' serie e indelebili del trauma che ho subito, quando la nostra relazione e' finita. D'altronde ho capito che era finito un amore, e il mio egoismo non poteva portare a nulla di positivo, per nessuno dei due.

Qualche settimana fa', dopo circa quattro anni da quando ci siamo sentiti l'ultima volta, si e' fatta sentire con un SMS, dicendomi che sarebbe venuta nella mia citta' e che, se mi faceva piacere, potevamo incontrarci. Il gesto ha suscitato in me un'ansia inspiegabile. Non sapevo come rispondere e cosa dire. Avrei voluto arrabiarmi per essersi fatta sentire dopo tutto questo tempo con un banale SMS, e in un modo abbastanza indisponente. Ma questo atteggiamento mi e' balenato solo per poco nella mente. Non mi apparteneva. Quindi, volevo rispondere con un SMS evasivo, ma potevo facilmente generare incomprensioni, e non era il caso. Alla fine, dopo sette ore di agitazione, ho preso il telefono e ho composto il suo numero.

Avrei voluto dire - la verita' - che dovevo consegnare necessariamente un lavoro per il lunedi' (come infatti le ho detto) e tagliare corto. Invece, lei mi ha tenuto al telefono per piu' di mezz'ora. Siamo rimasti entrambi sorpresi del fatto che eravamo single e delle nostre insoddisfazioni relazionali. Ha avuto tre diverse 'storie' (cosi le ha chiamate), ma tutte finite senza lasciare giudizi soddisfacenti.

Un'altra cosa che mi ha impressionato e' stata la 'non casualita'' della visita nella mia citta'. Ha detto che doveva venire con una sua amica a fare un giro per i negozi, ma non era sicuro che sarebbe venuta perche' non era certo che l'amica l'avrebbe accompagnata. E io mi chiedo, 'ma dopo tanto tempo, avrebbe voluto incontrarmi con l'amica?', e poi, 'non sarebbe stato oltremodo imbarazzante, a prescindere dello scopo amichevole dell'incontro!?!?'.

Infine, una sua domanda mi ha fatto riflettere parecchio. Mi chiedeva se ero arrabbiato dopo che sono stato lasciato in quel modo, senza troppi ma e troppi se. La serenita' della mia risposta non ha lasciato trapelare alcun risentimento ('Lasciarsi e' stata la scelta giusta perche' non c'era piu' amore..').

Beh! La chiamata si e' conclusa lasciandoci con un vago 'ci risentiamo!'.

Io personalmente non sento risentimento perche' la nostra storia e' finita. Ma non posso essere io a chiamarla per incontrarla.. Anche se avrei un sacco voglia di vederla, parlarci, fare un giro insieme in una ritrovata serenita' che oramai non ricordo piu'..

E' da allora che i miei pensieri sono costantemente rivolti a lei, con una insistenza insopportabile. Inoltre, la sto sognando ogni notte mentre continuo a reprimere insanamente i miei desideri. Tuttavia, sono convinto che ogni mia iniziativa sarebbe un gesto sbagliato.

Scrivertene mi ha sicuramente reso piu' sereno. Il tuo punto di vista (qualunque esso possa essere) contribuirebbe ulteriormente a donarmi ancora un respiro, oltre un preziosissimo consiglio di una saggia e cara amica.

Caro Roberto,

se scrivermi ti ha reso più sereno è già un buon risultato e mi gratifica. La tua mail è molto particolareggiata, a riempire lo spazio trascorso fino ad oggi e mi aiuta a ricordare i fatti precedenti.

Risulta evidente che la ragazza di allora ti sia rimasta nella mente, sia pure, in una sorta di standby, nonostante le tue diverse relazioni con altre donne, nei cinque anni dalla conclusione. Più spesso, accade quando una storia d’amore è finita per causa o decisione del partner. Ma anche se si è trattato di una scelta forzata, costretta dalle circostanze o torti subiti.

Nel caso tuo, adesso, lei si è rifatta viva. Mi sembra strano che tu abbia creduto alla scusa dell’amica. Ti ha lanciato un invito, malamente nascosto, che tu non hai ben interpretato. Dal momento che poneva la condizione della presenza dall’amica, per un ipotetico shopping (impossibile se non con l’amica?), si sarebbe aspettata che le proponessi di accompagnarla tu. Niente di così trascendentale, solo cogliere l’occasione di rivedervi per un saluto o verificare quali possibilità di riavvicinamento potessero esserci.

Avevi un impegno, lo capisco, ma si sarebbe trattato semplicemente di rimandare ad un giorno successivo. O il giorno era già stato stabilito obbligatoriamente (anche per l’amica) per qualche ragione che non spieghi?

Chiamarla tu adesso, ti metterebbe in una posizione scomoda. Però… nello stesso tempo, cosa avresti da perdere? Potresti scusarti (dimostrando distacco) di esserti negato e chiederle se poi, con l’amica, ha potuto fare il giro per negozi. Può darsi che lei non domandi altro che riallacciarsi a quel particolare e, nel qual caso, vedrai come regolarti.

Molto facilmente, rivedendola, potresti restare indifferente, o provare quel semplice piacere nostalgico del ricordo di momenti belli passati insieme, ignorando i meno belli del finale. Potrebbe anche essere che lei, confrontando la vostra storia con quelle che sono seguite, si sia resa conto che era l’unica veramente importante. Oppure… abbia realizzato che soltanto tu l’hai veramente amata ed è stato un peccato lasciarti andare. Di conseguenza, potrebbe aver pensato, non so se solo per un attimo o perché in questo periodo non ha un altro uomo a disposizione, di riprovarci o, quantomeno di tastare il terreno. Non mi pare che tu l’abbia molto incoraggiata e probabilmente hai anche fatto bene. Può darsi che, per lei, sia una rivalsa sulle relazioni poco soddisfacenti che ha avuto dopo di te. Su questo punto, non ha potuto certamente essere esplicita. La tua decisione dipende da quanto ancora ti senta attratto da lei.

Adesso, devi capire se valga la pena di assecondarla o rischiare di essere usato come antidoto o riempitivo. In ogni caso, tentar non nuoce, incontrarla una volta non sarebbe impegnativo. Se rivederla risultasse deludente, basterebbe evitare una seconda volta. In genere, è abbastanza improbabile, recuperare la genuinità delle emozioni ormai passate. Anche malinconico.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde