----- Original Message -----

From: Veronica

To: confid@confidenzialmente.com ; webntm@confidenzialmente.com

Sent: Thursday, March 26, 2009 4:40 PM

 

Cicli e ricicli

Mi sono trovata a navigare su internet alla ricerca di persone che abbiano vissuto la mia esperienza per trovare un po’ di conforto e mi sono imbattuta in questa meravigliosa rubrica… quindi ti prego di voler consigliare così bene anche me.
Ci siamo messi insieme dopo varie peripezie .Ci siamo conosciuti nell’estate del 2000, lui all’epoca era fidanzato ma l’attrazione era troppa e siamo finiti insieme… salvo poi lasciarmi andare perché appunto aveva deciso di rimanere con la sua fidanzata. Ho commesso un errore in quel caso e pur con molte difficoltà ho dovuto accettare la sua scelta e andare avanti nella mia vita. Ci sentivamo raramente ma abbiamo più o meno sempre mantenuto un contatto. Ci rivediamo a distanza di un anno e mezzo e succede di nuovo, lui fidanzato, io che non riesco a resistergli e finiamo addirittura a letto. Dal giorno dopo smette di farsi sentire e io non posso che darmi della stupida e ammettere che la colpa è mia, che in fondo me lo sono andata a cercare, che davvero i ragazzi fidanzati devono essere assolutamente off-limits.
Passano tre anni senza sentirci e per un caso che sarebbe un po’ lungo da spiegare ci risentiamo, ci rivediamo e ci mettiamo finalmente insieme. Lui è davvero cambiato, mi dice che mi ha sempre avuta in mente, che se tradiva le altre con me era perché era me che voleva ma era immaturo e aveva paura perché capiva che con me c’era qualcosa di diverso e non si sentiva pronto ad affrontarlo. Io non attendo un secondo a lasciare il ragazzo con cui stavo, lui era rimasto dal 2000 sempre nei miei pensieri.
Abbiamo passato 4 anni e mezzo insieme, tra alti e bassi naturalmente, ma i più belli della mia vita… ho conosciuto la sua famiglia, ho visto nascere i suoi nipotini e ho condiviso tutto con lui, sicura che mai avrei amato un altro come lui, che lui sarebbe stato l’uomo che mi sarebbe stato accanto per tutta la vita.
Nemmeno una settimana fa è tutto finito. Lo sentivo distante, si faceva sentire meno, litigavamo spesso. Durante l’ultimo litigio al telefono mi dice piangendo che ha tentato ma che la verità è che non prova più quello che provava prima per me.. insomma, che non mi ama più. Ci siamo visti sabato, credevo che vedendoci faccia a faccia le cose sarebbero state diverse (abitiamo a 50km di distanza e per via del lavoro ci vedevamo solo nel weekend) e invece lui ha continuato a ribadire che non prova più quello che provava prima già da un po’. Piangeva, era disperato quanto me, ha detto di essere sicuro che se ne sarebbe pentito che sperava di poter tornare a provare quello che provava prima, che vuole continuare a sentirmi che non vuole perdere una persona come me, a suo dire la più bella che abbia mai conosciuto.. . spera che come ci siamo rincontrati altre volte in passato così possa succedere in questo caso. Siamo stati insieme tutto il giorno, non voleva lasciarmi andare (?)
Io sono disperata, mi sembra di avere perso tutto, di non trovare più un senso alla mia vita che avevo immaginato con lui al mio fianco… ora non vedo più nulla, ora non posso credere che non ci sarà più un noi, nonostante lui voglia assolutamente mantenere i contatti e continuare a sentirmi… io voglio davvero che lui si renda conto che è sbagliato che io e lui dovremmo tornare insieme, che siamo fatti per stare insieme. In questi giorni ho continuato a scrivergli o a chiamarlo disperata, annullando la mia dignità totalmente. Lui sta male, non dorme la notte perché dice che lo uccide il fatto di farmi così male e di aver lasciato andare una persona bella come me... ma non ha dubbi sul fatto che i suoi sentimenti siano cambiati. Io sono molto confusa, spero che sia un momento, non capisco come lui possa stare male come me… perché ha le mie stesse reazioni alla sofferenza… non dorme, non riesce a mangiare e vorrebbe morire.. esattamente come me. Sabato non riuscivamo a separarci, non riuscivo ad andarmene via e lui non mi voleva lasciare andare e allora non capisco, lui ha sicuramente un animo buono ma è possibile che stia così male solo per il male fatto a me? Ho bisogno di un consiglio, non lo riesco a capire… mi appare tutto così confuso. Mi dice che lui dentro di sé sente che la sua felicità è con me e di essere spaventatissimo dall'idea di non rivedermi più, ma allora?cosa sta succedendo?
Scusa per la lunghezza di questa lettera, è che ho davvero bisogno dell'opinione di qualcuno che sia completamente estraneo alla vicenda e di cui stimo davvero molto il tono delle risposte.
Un abbraccio
 

Cara Veronica,

confermi che, più spesso di quanto si creda, chi lascia soffre quasi quanto chi è stato lasciato, in modo e per ragioni diverse, ma pur sempre significative. Questo accade quando c’è stata una storia importante, con sentimenti forti, attrazione e un’intesa fisica. Sennonché, in questo caso specifico, stiamo trattando di un giovane uomo recidivo che, ciclicamente, ricade nelle stesse circostanze.

È un uomo infedele per natura che dà molta peso alla fisicità di uno rapporto e che cerca un’alternativa, appena avverte un cedimento del desiderio nei confronti della donna che ha accanto. O, peggio, non si tira indietro quando gli capita un’occasione alternativa.

Tu dovresti saperlo. Risalendo all’origine della vostra storia, lui aveva una fidanzata, ma la tradiva senza farsi eccessivi scrupoli, salvo poi a tornare da lei, pur mantenendo contatti a distanza con te per mantenerti disponibile. Non devi assolutamente farti una colpa se, altrettanto presa dal desiderio e di più, gli hai ceduto ogni volta che ti ha cercata. Non credo che tu l’abbia volutamente indotto a tradire la fidanzata, tantomeno "sedotto". Di certo, è stato lui ad avvicinarti, a cercarti, a darti l'impressione di una storia che si sarebbe approfondita così come, del resto, è stato. Lui doveva, semmai, rispondere del suo comportamento alla fidanzata di allora e sentirsi in colpa nei suoi confronti.  Non tu. Chissà se lui ha pianto, come piange adesso, lasciandola, quando ha deciso di scegliere te.

Al secondo vostro incontro, quello di una sola volta, ha mancato di rispetto anche a te, avendoti cercata quasi per un avventura momentanea. Tu, d’altra parte, già ne eri innamorata persa e non mi sentirei di dare giudizi negativi su di te: quando si "perde la testa", non si ha testa per ragionare.

Alla fine, l’hai avuta vinta tu, se di vittoria si può parlare, dal momento che vi siete messi insieme: una relazione durata più di quattro anni, che ha coinvolto anche le famiglie, parenti e nipotini. Direi una bella storia d’amore, con tutte le caratteristiche di una relazione importante e definitiva. Lui aveva trovato in te quell’intesa e fermezza che andava cercando in una donna. Glielo avevi dimostrato, nonostante il suo comportamento instabile o indeciso. E questo, per un lungo periodo, lo ha appagato. Ma, nella sua indole, il concetto di fedeltà è molto labile.

Che i ragazzi fidanzati siamo da evitare è una tua affermazione con una certa logica, meglio non portare l’uomo di un’altra al punto di lasciarla e farla soffrire quanto ora stai soffrendo tu. Se ci pensi bene, per la sua fidanzata di allora, tradita più volte, e poi lasciata, non sarà stato facile. Ma non si pensa mai all'altra.

Ora lui piange e si dispera e noi crediamo alla sincerità del suo dispiacere, ma io penso che lui soffra non perché sa di averti fatto del male, ma perché riconosce di aver vissuto con te un periodo sereno e appagante e non sa se, con un’altra, potrà rivivere un rapporto altrettanto ricco di sentimento e intesa fisica. Piange per se stesso.

Può darsi ci siano ragioni nascoste che non conosciamo, per esempio un’altra donna che non è tanto paziente e docile e pretende di essere l’unica e gli ha imposto un aut aut e magari è sostenuta da fratelli robusti e poco accomodanti. O forse, peggio, sfarfallando di donna in donna (un infedele rimane sempre un infedele anche se cambia donna) può essergli capitato qualche incidente di percorso  e quindi la scelta diventa obbligata. Immaginiamo che sia stato "costretto" lasciarti: per questo si dispera e ti chiede di restare in contatto per poi, eventualmente, ogni tanto, passare una giornata con te.

Ipotesi fantasiose, ma nemmeno tanto. Che denotano anche un suo grande egoismo: forse vorrebbe tenerti impegnata (come nel passato), confidando nei tuoi sentimenti, nell'attesa di verificare i propri.

Se posso darti un consiglio, evita di tenerti disponibile. Se una storia finisce non è il caso di prolungarne il tormento, l’altalena di speranze che non si realizzano, una porta che rimane aperta per il "figliol prodigo" che ritorna, se e quando gli riaffiora la nostalgia del passato.

So però che una donna innamorata come te rimane aggrappata ad ogni minimo appiglio. Sbagliatissimo cercarlo, scrivergli e disperarsi al telefono, quasi a renderti fastidiosa, così che lui si senta meno colpevole per aver chiuso un rapporto opprimente. In parole povere, paradossalmente, lo stai aiutando a sentirsi meno in colpa.

Lo ritieni spaventatissimo e lo è: egoisticamente, lo è. Teme per se stesso, di essere respinto nell’eventualità di un suo pentimento tardivo. Lascialo nel dubbio, non dargli troppe certezze. Se non ti ama più, e lo ha ribadito senza mezzi termini, chiedigli, semmai, chi adesso è nei suoi pensieri, chi lo ha distratto da te. Non è il tipo che accetta di restare solo se non ha già un’alternativa.

Mi domandi se prevedo che lui possa tornare, ti rispondo che è possibile, ma non mi sento di augurartelo. Rischieresti di ritrovarti in una situazione analoga in un prossimo futuro.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde