----- Original Message -----

From: Serena

To: "MARZIA" <Confid@confidenzialmente.com>

Sent: Saturday, September 02, 2006 2:58 PM

Subject: ossessione o attrazione eterna?

 

Come mai?

[…]

I miei problemi non erano gravissimi ma mi sembravano insormontabili: il rifiuto di un amico che amavo in silenzio da anni, il distacco da parte di amiche alle quali ero molto legata da parecchio tempo, amiche dalle quale mi sono sentita tradita, e poco capita...
delusa da loro...

Ora il rapporto con quelle amiche si è riappacificato, seppur non sia come prima, ma siamo cambiate tutte, siamo cresciute... con loro ho sognato gli stessi desideri, fantasticato, riso di vero gusto... ma la vita poi porta su strade diverse, la vita è piena di cambiamenti... purtroppo, o per fortuna.

Il rapporto con quel mio amico, seppur molto sporadico, è molto bello. Ha il potere di farmi battere il cuore ogni volta che lo vedo o sento... sono affascinata dal suo comportamento, dal suo carattere, dalle suo modo di scherzare, dalla sua solarità, dalla sua gentilezza, dalla sua espressione sempre sorridente, dalla sua intelligenza e
sensibilità, più che dal suo aspetto fisico, sebbene sia comunque un bel ragazzo. Sono ancora innamorata di lui e, per quanto lo voglia, non riesco a toglierlo dalla mia testa e dal mio cuore... Ma non fa più male, non è più un'ossessione come una volta... è una
bella sensazione di pace quando lo penso. Lo vedo una volta ogni 3/4 mesi e lo sento ogni tanto, poco, tramite telefono, eppure... vedendolo e sentendolo poco dovrei pensarlo sempre meno... ed invece lui è sempre in me.
So che non mi corrisponderà mai, perché io mi sono già dichiarata e se avesse voluto mi avrebbe contraccambiato a suo tempo... e allora perché ho sempre la convinzione e la speranza che chissà... magari un giorno...
Il fatto è che quelle poche volte che lo vedo mi sembra molto entusiasta nei miei confronti, disponibile, simpatico... e mi ha detto chiaramente che gli aveva fatto piacere che ci fossimo rivisti...
Quando và in vacanza si ricorda sempre di me con una cartolina... Sono piccole cose, sciocchezze, che fanno nascere in me una speranza provvisoria, che poi muore
nel lungo tempo in cui non ci si vede, però... non so... lui non se ne va mai dai miei pensieri... ed ho paura che non se ne andrà mai, e che non riuscirò mai
a trovare un altro ragazzo che mi faccia provare le stesse cose...
Con lui non è mai successo nulla, eppure perché mi batte sempre il cuore e mi tremano le gambe quando gli parlo, perché non riesco ad affezionarmi così a nessun altro, perché?
Penso sempre più spesso che, almeno per quanto mi riguarda, esiste un solo Amore nella vita, e per me è lui, è così da anni e così sarà per sempre... Ho cercato di convincermi del contrario più volte, e anche adesso cerco di affezionarmi ad altri ragazzi, ma non capita, non ci riesco... Come ti dicevo lui non è un ossessione, riesco a non pensarlo ma c'e' sempre e quando lo vedo o lo risento torna tutto a galla
intensamente, ed è come se ci fossimo sentiti o visti il giorno prima.
Tu cosa ne pensi? Grazie mille in anticipo per la tua risposta! Un abbraccio!

 


Cara Serena,

non ricordo il nome che ti ho dato, tempo fa, nella risposta alla tua precedente mail. Ora m’ispiro (nel nome) alla serenità che emana da quanto esponi, talmente idilliaca da sembrare quasi inverosimile. Ma suppongo che tu sia sincera, anche se è possibile che cerchi soprattutto di convincere te stessa, tentativo condivisibile e sano.

Mi chiedi come mai e perché. Intanto, per quanto scetticismo ci sia in giro e quante conferme lo rendano legittimo, è bene ammettere che l’amore può essere costante e durare nel tempo, specialmente se lo si sublima come stai facendo tu. Ammesso questo, provare emozione e batticuore quando incontri lui, può avere varie chiavi di lettura. Può avvenire anche incontrando chi si è lasciato da tempo, mentre si vive un’altra storia felice con un altro uomo. L’emozione nasce perché riaffiora il ricordo dei momenti vissuti insieme: l’ inconscio è sufficientemente onesto da non averli cancellati. In parole povere, è un tratto della propria vita che non si può amputare come il pezzo di nastro registrato, ricollegando i due margini.

Nel caso tuo, risentendo o rivedendo l’uomo dei tuoi sogni, di certo, anche se non te ne rendi conto, oltre al desiderio di lui non realizzato, c’è la mortificante sofferenza del rifiuto, che pensi di aver superata, ma all’apparire improvviso di lui riaffiora e si confonde con le altre sensazioni, compresa la speranza (che ancora non muore) di un improvviso cambiamento in tuo favore.

Può darsi che, se aveste avuto una storia poi finita, ora ti sentiresti già appagata dall’averla avuta. Non voglio crearti speranze illusorie, ma quel suo essere così gentile e in qualche modo presente, se non è una forma di involontario sadismo nei tuoi confronti, può darsi sia il voler lasciarsi un’opportunità futura. L’idea di ritrovarti sempre pronta e sorridente, senza alcun rancore nei suoi confronti, lo porta ad apprezzarti. Ti è anche grato per non avergli fatto pesare il rifiuto. Non so, non mi sentirei di escludere qualche sviluppo positivo, nel tempo.

Se lui ti chiedesse di uscire, o capitasse l’occasione per diversi altri motivi, accetta e sii come appari in questa lettera, sorridente e disinvolta, un’amica piacevole. Chissà che un domani non prenda lui qualche iniziativa. (Quanto mi piacerebbe un tuo rifiuto!!!)

E, perdona, non giurerei che, frequentandolo in modo diverso, tu non possa domandarti perché mai gli hai dedicato tanto tempo e tanti pensieri. Gli amori cosiddetti impossibili sono quelli che tormentano e durano più a lungo. Ma quando diventano reali, deludono.

Sei una bella e piacevole persona, resta come ti dimostri in questa mail e se sarai sempre così positiva vedrai come anche la vita ti sorriderà.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde