----- Original Message -----
From: Delia
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Thursday, October 30, 2008 11:36 PM
Subject: :) ciao!
Confronto maldestro
Ciao Marzia,sono capitata per caso sul tuo sito, e ho letto qualcuna delle tue
risposte. In realtà nulla è mai per caso, quindi, anche se mi sembra strano
dire cose così intime a una persona che non conosco, penso di aver bisogno di
scriverti.
Sono una ragazza di 25 anni, e sto con un ragazzo del quale sono davvero innamorata...per la prima volta della mia vita. So che anche lui è
innamorato di me, e me lo ha dimostrato in vari modi. Il fatto è che io sono
ancora vergine, mentre lui ha parecchie esperienze alle spalle, tra cui una storia di 6 anni con una ragazza, a quanto mi racconta, mooolto disinibita. Il
problema sta appunto qui. Non abbiamo ancora fatto l’amore, e in realtà, per
quanto mi fidi di lui, per quanto mi senta sicura, vivo con ansia ogni momento di intimità, perché sono molto inibita, faccio veramente fatica a lasciarmi
andare (ma sono sempre stata così), non so bene cosa fare, come muovermi, mi
vergogno, e va sempre a finire che lui ha a che fare con un manichino, una
bambola gonfiabile, perché non riesco a contraccambiare le sue carezze, le sue
attenzioni. Io so che la sua ex lo faceva impazzire proprio per la sua disinibizione, e so che seppure mi abbia già detto che mi vuole così come sono,
so che lui vorrebbe tanto che io riuscissi a sciogliermi, ad essere meno inibita. Io vorrei, ma proprio non riesco. Il confronto con la sua ex mi
paralizza, e mi spaventano i nostri momenti di intimità, perché per quanto lui
cerchi di farmi sentire a mio agio, io mi sento inadeguata, non all’altezza, troppo inesperta, imbarazzata, ho paura del giudizio e del confronto… Ho paura
di non farlo stare bene, di non dargli piacere come glielo dava lei, di non essere capace di eccitarlo come faceva lei… di non essere brava… in realtà non
penso proprio di essere una brava amante, sono troppo timida per quanto riguarda il sesso… E in questo modo blocco anche lui.
Cara Marzia, potrei rispondermi da sola, e Dio sa quante volte ho provato ad autosomministrarmi dosi massicce di pensieri tipo: sei solo inesperta, lui ti deve guidare e tu devi solo avere pazienza, piano piano, passo dopo passo. Dev’essere una cosa spontanea, devi sentirti tranquilla e goderti appieno questa esperienza con una
persona che ami e che ti ama. Lui se ti vuole bene davvero, e così è, saprà
capire la tua inesperienza. Sì insomma, la teoria la conosco, il problema è che
non la so applicare e questa situazione mi sta davvero ossessionando.
Non avresti qualche parola saggia, o consiglio da darmi per venire fuori da questa
impasse di pensieri?
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Cara Delia,
trovo paradossale che diventi motivo di difetto e di rammarico essere ancora vergine e inesperta negli eventuali rapporti intimi con il ragazzo di cui ci s’innamora. Tu pensi che le altre donne nascano già esperte alla prima esperienza sessuale? Vero è che ti sei risposta da sola e posso soltanto condividere le tue riflessioni, ma devo precisarti che proprio i pensieri nei quali ti maceri sono la tua maggiore difficoltà.
Trovo sbagliato che lui ti abbia decantato le qualità amatorie della ex ragazza con la quale è stato per sei anni, oltretutto considerando che non ha mai avuto nessuna precedente relazione sessuale. Proprio questo suo errore può averti causato la difficoltà che stai vivendo.
Dal momento che l’esperto è lui, avrebbe dovuto, dovrebbe, con delicatezza amorevole, apprezzare la pietra rara che sei tu in mezzo a tanta bigiotteria e guidarti, non tanto per procurare piacere a se stesso, ma per darlo a te, senza forzarti, così che tutto avvenga spontaneo. Se è vero che il proprio piacere nasce nel dare piacere all’altro (per il momento vale per lui) è anche vero che, ricevendo piacere, nasce il desiderio di ricambiarlo. È un effetto consequenziale, una sorta di eccitata gratitudine che si amalgama con il sentimento d’amore.
Se parti piena di dubbi e prevenzioni, sarà difficile lasciarti andare alle sensazioni e puoi correre il rischio di bloccarle perché, così come ti accade, ti senti inadeguata. Se non ti abbandoni al piacere, non si sveglierà in te l’istinto di ricambiarlo, che nasce dal senso di grato appagamento. Ma, torno a ripetere, ritengo lui responsabile per averti decantato la ex.
Insisto: non confrontarti con la precedente ragazza, volendola imitare. Non svalutarti. Mi spiego, per non essere fraintesa: non voglio dire che l’altra valga meno di te, o valga poco, niente di tutto questo, soltanto che lei ha avuto maggiore esperienza di vita o più occasioni, in tempi anticipati rispetto a te. Proprio quel tempo che a te occorre per acquisire spontaneità e disinvoltura. Una prima volta ci sarà stata anche per lei, non credo sia nata maestra dell’ ars amandi.
Se tu non ti ponessi tante elucubrazioni mentali, tutto sarebbe già avvenuto spontaneamente. Immagino che, in certi momenti, tu stia a pensare a quanto possa accadere un attimo dopo e a come dovrai reagire o proporti o ricambiare. In tal modo allontani da te il senso del piacere, fino a paralizzarti addirittura.
La sessualità è sempre esistita, la natura insegna. È anche nel DNA dell’essere umano. Ma l’uomo ha una mente che controlla l’istinto animale, per fortuna, e fa della sessualità un insieme di creatività giocosa che si mischia al sentimento. Il sesso per il sesso è squallido. E la donna, specie una ragazza che a venticinque anni è ancora vergine, non può pensare di seguire un manuale teorico di pratica sessuale, come si trattasse di un evento meccanico. L’intesa sessuale è la componente di una amore che deve essere anche comprensione e rispetto reciproci e non ha schemi o rituali da seguire alla lettera.
Se il ragazzo ti pone raffronti, come ho già detto, imposta il rapporto in modo sbagliato. Direi che l’inesperto è lui, che si propone maldestramente con una ragazza come te, quindi si trova, lui, in difficoltà, perché non sa come comportarsi e si muove su vecchi schemi già tracciati.
Spero che sia realmente innamorato di te perché se c’è amore tutto diventa semplice.
Mi torna in mente una mia giovane amica, pensa, addirittura non vedente. Ha incontrato il suo primo uomo a trentacinque anni. Lui quarantenne. Totalmente inesperta, a parte la teoria (come te) eppure… è semplicemente stata se stessa abbandonandosi alle sensazioni nuove, eppure stupende (parole sue), senza macerarsi di domande. Lui però non le ha chiesto (o preteso) un ritorno immediato di effusioni, ha semplicemente dato, il resto è arrivato spontaneamente in seguito.
Il mio suggerimento? Non porti il problema di dare piacere, ma prima di tutto di riceverlo. Ripeto, lui deve essere paziente e comprensivo. E amarti.
Ti abbraccio, Marzia