----- Original Message -----
From: Serenella
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Sunday, March 29, 2009 7:20 PM
Confusione e incertezza
Ciao Marzia,
già in passato mi sono rivolta alla tua rubrica. Ed ora eccomi ancora qui… confusa… scombussolata… con mille emozioni che mi
attraversano l’anima.
Circa tre anni fa conosco un uomo… comincia per gioco il nostro rapporto in
chat... tra sogni, speranze, confidenze… passeranno mesi prima che io chiuda la
mia storia per buttarmi tra le sue braccia e quando lo faccio la mia vita è in
completo disequilibrio per le troppe decisioni che prendo, la chiusura di una storia di dieci anni, la decisione di andare a vivere da sola, la delusione, il
bisogno di amore.
In questo nuovo rapporto non trovo un atterraggio morbido.. .ma un uomo che è
disposto a frequentarmi per sapere se tra noi possa funzionare. Un uomo che mi critica, che mi definisce come una che deve ancora crescere e
che di fronte a dei regali al posto di dire grazie si sofferma ad osservare come
io spenda dei soldi per una storia che non so nemmeno se durerà…
Comincia così un "tira e molla " reso ancora più difficile dalla distanza:
ci dividono 600 km…
E’ un rapporto pieno di passione, in cui il sesso mi soddisfa come mai in nessun altro rapporto… in cui l’attrazione fisica è tale da attraversarti l’anima.
Ma l’appagamento sessuale non mi basta.. cerco "protezione", sicurezze, di
quelle di cui ognuno di noi forse cerca ma che io cerco ancora di più a causa
delle mie carenze frutto di una infanzia piena di freddezza e di poco amore da parte dei miei genitori.
Cerco un lui quel lato paterno che mi scalda l’anima… ma non lo trovo… E questa sua poca comprensione, queste continue critiche senza certezze,senza sicurezze… Mi sviliscono a tal punto da dire basta e chiudere, dopo
pochi mesi, una storia in cui credevo.
Il tempo passa ed io somiglio sempre di più ad un’anima che si interroga,
che vaga, senza sapere dove andare e col bisogno di sentirsi amata e protetta.
In questo periodo conosco un uomo… dolce, protettivo, che mi riempie di attenzioni e di amore…
Il mio bisogno di "bere acqua" sembra incolmabile… e lui, che fa un po’ da
guida in questa fase della mia vita, assolve bene il processo di delega… delega
nel senso di capacità di saper gestire le situazioni nonché il percorso da
fare…
Sembra una favola… e penso che sia per sempre proprio come nelle favole… La verità è che quando facciamo l’amore, il sesso non è chissà…
Non mi appaga come nell’altro rapporto… e quella sera dentro di me mi interrogo e mi chiedo se le altre qualità ed aspetti che caratterizzano questo
rapporto mi possano bastare a scapito di un appagamento sessuale che non c’è…
La mia risposta è Sì, penso che quello che ho possa bastarmi per andare avanti
e per non cercare nient’altro… perché il mio bisogno di protezione e di amore
paterno è un po’ un tallone d’Achille…
Passano così quasi due anni… E sono sofferente sotto l’aspetto sessuale…
Il mio ex insiste per tornare con me… ogni tanto ci sentiamo... come un filo invisibile che ancora ci lega.. lui frequenta altre senza avere ancora una
storia, io vado avanti con la mia storia.. .ad un certo punto decidiamo di rivederci…. Solo per salutarci… ma l’attrazione è troppo forte e finiamo per
fare sesso…
Cerco di voltare pagina promettendo a me stessa che non accadrà mai più…
Invece accade di nuovo… passiamo la notte insieme, la notte più bella della
mia vita, una notte fatta di passione, di abbracci… Di sesso, di quelli che ti
appagano fino in fondo… senza inibizioni, senza remore.
Sono confusa.. frastornata… Non ho sensi di colpa… perché prima di passare
la notte col mio ex ho fatto di tutto per recuperare la mia storia chiedendo al mio ex di andare a fare un week-end fuori… o di passare la domenica insieme
piuttosto che al solito pranzo da sua madre… ma lui niente, non sto cercando un
alibi, ciò che ho fatto è comunque imperdonabile… ma sono stanca, stanca di
cercare amore, di cercare un uomo che sappia darmi ciò che cerco per poi finire
sempre in storie in cui ognuno difende i propri interessi senza andare nella stessa direzione…
E così… Tra la stanchezza ed un egoismo imparato nelle sedute dal mio psicologo ho imparato a prendere ciò che viene e che mi fa stare bene…
Ora sto bene… anche se confusa, frastornata… tra mille emozioni…. Senza sapere quale sia la mia strada… quindi la chiedo a te: quale è la mia strada?
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Cara Serenella,
parto dalla tua conclusione. Sei confusa, frastornata, non sai quale sia la tua strada, ma… stai bene. Un modo insolito di star bene.
La tua prima storia, che ora si è riproposta, è basata sull’attrazione sessuale. Non è cosa da poco. Sennonché è proprio il desiderio sessuale che, anche nella copia più affiatata, va a decadere nel tempo e, soprattutto, in un’eventuale convivenza che rende tutto molto meno eccezionale e ripetitivo. Il rapporto, invece, può mantenersi saldo, se la passione diventa affettuosa complicità oltre ad altri valori approfonditi negli anni.
Quali sintonie, interessi, affinità sentimentali e mentali ti legano a quest’uomo? C’è fiducia, comprensione, rispetto oltre all’intesa sessuale?
Io credo che una risposta potrebbe scaturire da una vostra convivenza, con la quotidianità del rapporto, con gl’inconvenienti e le difficoltà della vita in comune.
Adesso, sono proprio i km di distanza fra voi a impedire una verifica e mantenere quell’ansia di rivedersi e stare insieme intimamente. Tuttavia, in quei momenti, non mi sembra che progettiate un futuro stabile in comune. Neanche si sa esattamente (almeno non me lo hai scritto), quale sia la vita di lui, là dove vive. Se ha una relazione stabile, una sua famiglia legittima. Quali siano i suoi affetti.
Le osservazioni, i rimproveri che lui ti rivolge e si ripetono alla minima occasione, potrebbero essere una forma di difesa al presupposto di una stabilità o un sentimento che vuole evitare.
Mi citi la sua consuetudine alle molte distrazioni femminili. Segno che non si tira indietro alle occasioni che gli si presentano. Se frequenta la chat forse le cerca e, ciò che è valso per te, può valere per altre. Ho sempre sostenuto che un uomo infedele rimane tale con qualsiasi donna al suo fianco, moglie o amante. Spesso gl’infedeli s'identificano in uomini passionali e… grandi amanti. Essi affermano di "amare tutte " nello spazio in cui vivono la donna del momento.
Il "carpe diem", il godere appieno gli attimi di passione, può essere una valida filosofia che allontana pregiudizi e incertezze. Ma, nel caso tuo, non coincide, visto che ti senti confusa e frastornata, quindi insoddisfatta e incompleta.
Ti dirò anche che un sano egoismo (così come ti hanno insegnato) può essere vitale e condivisibile, se s’intende il voler bene a stessi e, appunto, come dico sopra, vivere le emozioni del momento, gustandole, senza colpevolizzarsi. Egoismo, quindi, teso ad evitare gli inutili sacrifici e repressioni.
Se invece l’egoismo ti porta a disinteressarti di tutti, pensando solo al tuo bene personale, al tuo piacere, escludendo gli altri legami, indifferente ad un’ipotetica loro sofferenza, allora è un concetto che non si può condividere. Non credo che uno psicologo voglia insegnarti a calpestare i sentimenti di chi ti vuol bene, per puro opportunismo. Ti preciso che è solo una mia riflessione generalizzata, non riferita a qualcuno in particolare. Di certo non al precedente tuo compagno, ex anche lui, cha hai lasciato. Trovo onesto, anzi, averlo lasciato quando hai capito di non amarlo e dopo averlo tradito. Sono valide le tue ragioni, anche se, forse, sarebbe stato apprezzabile un chiarimento prima della ritrovata intimità con l’altro.
Comprensione e amore paterno non mi sembrano un valido collante per una coppia, se restano tali, senza l’amalgama di una sessualità appagata. Non credo tu sia una settantenne. Fra l’altro, donne di quell’età cosiddetta anziana, spesso, smentiscono certi luoghi comuni: la libido si assopisce con gli anni, è vero, ma sa risvegliarsi al momento opportuno.
In conclusione, a entrambe le tue storie, manca una parte determinante perché il rapporto si possa definire amore, quel sentimento che nomini con scetticismo e quasi con pudore, ma vai cercando e vorresti disperatamente trovare. Ecco quindi la tua insoddisfazione e confusione. Ma non dimenticare che l’amore non nasce mai dall’egoismo, semmai dalla gioia di dare, o darsi, con fiducia, senza pretese impossibili o sterili ricatti: spesso l'amore chiama altro amore.
Ti abbraccio, Marzia