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LoredanaSent: Saturday, March 26, 2011 12:46 AM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: SE LUI NON E' LIBERO....
Contraddizioni
Cara Marzia,
amo molto un uomo che non è libero. Io ho 39 anni e vivo sola da 8 mentre lui ne ha 48 e ha una relazione da 15 anni... di cui 8 di convivenza.
Quando l'ho conosciuto, lui mi da detto che le cose potevano cambiare, che non ama la solitudine e che questa donna gli dà una certa sicurezza. Per lui è una presenza... una "casa NON vuota". Mi dice che tra loro non c'è più niente a livello fisico. Una frase scontata... ma io non riesco a non credergli perché, quando facciamo l'amore, sento che mi ama, che mi appartiene. Certe cose le percepisci. Lui non potrebbe fare l'amore con nessun'altra... ogni volta che stiamo insieme, siamo sempre più complici. Tutto va al di là del banale piacere sessuale... è uno scambio di odori... sapori...sensazioni... e si ricorda sempre ogni minimo particolare, ogni sensazione che provo e che gli dico. Lui potrebbe anche non provare piacere... gli basta sapere che lo provo io. Qualche volta si è anche emozionato... Insomma, io gli credo. Ho impiegato quasi un anno prima di fidarmi di lui, avevo paura che volesse manipolarmi. Lo temevo, dato che è uno psichiatra. Ora non più...in lui vedo un uomo con tante insicurezze, un uomo molto complesso e sensibile... però io ho sempre delle brutte reazioni con lui... che non fanno andare avanti la nostra relazione. Lui dice che vorrebbe cambiare la sua vita e che lo farebbe per stare con me.Se non mi avesse conosciuta, non l'avrebbe mai fatto, però non riesce nemmeno a pensare di cambiare le cose, dato il mio atteggiamento.
Mi comporto molto come una ragazzina. Mi arrabbio se non risponde subito ad un mio sms... mi arrabbio se mi racconta come passa il week end, dato che lo passa con lei e non con me. Lui è molto fifone, non ha il coraggio di agire anche in altre situazioni e quindi mi fido poco, anche se, ogni volta che dice una cosa, è "Vangelo" e la mantiene. Però io vorrei tutto subito, mentre lui ha dei tempi molto più lunghi. Io lo chiamo "tartaruga" perché si chiude molto e non è facile capirlo... anche se io sto riuscendo piano piano, grazie anche a lui che sta iniziando ad aprirsi con me, nonostante le nostre litigate.
Io lo amo. Non ho mai provato per nessuno quello che provo per lui Allora mi chiedo perché sono così disfattista con la nostra relazione... perché faccio in modo che si allontani, che si chiuda per poi implorarlo di perdonarmi, assillandolo con i miei sms... perché
!? Ho tanta paura di perderlo, paura che si possa stancare di questo mio atteggiamento, però non so cosa fare per non cadere sempre negli stessi errori.
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Cara Loredana,
cominci scrivendo che gli credi e ti fidi di lui e poi, seguitando a leggere, scopro il contrario: dubiti, fino ad assillarlo con pretese, pressioni e ultimatum. Insomma, ti contraddici.
Meglio, quindi, usare il condizionale. Vorresti credergli ma non ci riesci, perché lui dimostra di essere ancora sentimentalmente legato alla sua compagna e che, per il momento, non intende lasciarla.
Ti chiedo come ti sentiresti al posto di lei. Sta con il suo uomo da quindici anni e lui non le dà motivo di dubitare, trascorrono insieme i week end, le dimostra di star bene con lei, la ritiene una presenza rassicurante. Come ti sentiresti se, al posto suo, scoprissi che lui sistematicamente ti tradisce con una donna che vuole prendere il tuo posto?
Tu puoi ignorare i sentimenti della "tua rivale" ma non l’affermazione di lui che, alla fine, ti dichiara che quella donna gli dà sicurezza ed è per lui una figura importante di riferimento. Ciò contrasta con la sua intenzione di voler cambiare vita per te e, peggio, scarica la responsabilità su di te, accusandoti di un comportamento possessivo e pressante. Ti ripete che lei gli dà serenità e sicurezza e tu invece no.
Inoltre sei sempre tu a cercarlo, subissandolo di sms, dopo qualche giorno di separazione. Ha mai preso, lui, l’iniziativa di cercarti dopo un litigio, oppure è totalmente sicuro che lo cercherai tu? Perdona ma, se segui la mia corrispondenza, sai di certo che preferisco essere sincera. M'immedesimo in chi mi scrive e, per onestà, preferisco dare una visione globale dei fatti.
Una domanda importante: come l’hai conosciuto? È stato il tuo psicoterapeuta? Lo hai incontrato al suo studio? Hai mai fatto sedute di suggestione ipnotica?
Hai mai sentito parlare di "transfert"?La paziente spesso s’innamora del proprio analista perché crede di individuare in lui l’unica persona che sappia capirla e assecondarla, una presenza senza la quale non può vivere. Va detto che questo succede anche al medico (psichiatra) nei confronti della paziente. Un professionista, come lui è, certo lo sa. E sa anche, in quel caso, di trovarsi in difetto deontologicamente. Niente, però, vieta che si sia innamorato di te e non sarò certo io a giudicarlo né tantomeno a condannarlo. Se non fosse che lui antepone a te la sicurezza e il calore della sua famiglia, elementi che gli sono indispensabili.
Tu mi chiedi come cambiare certi tuoi comportamenti. È una questione di orgoglio, il tuo si è forse un po’ assopito. È, inoltre, una pretesa assurda e infantile che lui immediatamente risponda ai tuoi numerosi sms, che sia sempre pronto ai tuoi richiami. I suoi impegni professionali non si discutono e quindi non puoi pretendere che si comporti da ragazzino al primo innamoramento. I tuoi sms mi fanno sorridere, sono davvero un mezzo di comunicazione in voga fra i teen ager, poco indicati fra persone mature.
Il modo più efficace per conquistare un uomo, non è certo rincorrerlo ma farsi piuttosto rincorrere. E lui lo dimostra in pieno: se si allontana tu lo rincorri.
I tuoi dubbi, l’altalena del mi fido-non mi fido, dimostrano insicurezza. Quella sicurezza che lui cerca e trova in famiglia. Se lui lasciasse l’altra per te, ti troveresti nella posizione della ex: a casa ad aspettarlo, un riferimento per lui e… magari un’altra, fuori casa, a compensazione delle sue insoddisfazioni, a dargli il senso del nuovo.
Conclusione, se davvero lo vuoi, dimostragli di essere una donna capace di stargli accanto, senza pressarlo troppo. Dimostragli che può trovare in te fiducia e calore. Io, se permetti, ho molti dubbi, più sull’atteggiamento di lui piuttosto che sul tuo.
Meglio prendere e vivere la vita, gustando i momenti felici, senza avvelenarli con dubbi che finiscono per sciupare quello che si ha.
Ti abbraccio, Marzia