----- Original Message -----

From: Alessandro

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Tuesday, February 21, 2006 4:33 PM

Subject: fine repentina

 

Il coraggio dell'onestà

 

Cara Marzia,

ho letto alcune tue risposte alle lettere e sono colpito dal modo in cui riesci a rispondere. Ho deciso quindi di raccontare la mia.

Ho 34 anni e da 7 vivo e lavoro all'estero. Quattro anni fa ho conosciuto una ragazza (che oggi ha 27 anni) che vive in un paese diverso dal quale mi trovo, ma non troppo lontano. Fin da subito tra noi si era creato un legame speciale, palpabile, ma non era successo nulla in quanto entrambi eravamo gia' impegnati. Eppure siamo rimasti in contatto per mesi, quasi tutti i giorni via mail telefono, finche', finalmente, lei lascia il suo ragazzo e si mette con me, forse con qualche sofferenza, anche perche', subito prima di lasciarlo, era stata qui e l'aveva tradito per me (dopo qualche tempo mi disse "sono stata cosi' male che una cosa cosi' non succedera' mai piu'"...parole
profetiche!). Ma alla fine ne e' nata una storia bellissima e coinvolgente. Aggiungo che, nonostante la distanza, riuscivamo a vederci piuttosto spesso, anche per periodi relativamente lunghi, visto che io lavoro all'universita' e lei sta prendendo una seconda laurea, dunque avevamo tempi flessibili. Lei e' una persona molto estroversa ed indipendente, parla 6 lingue, ha passato molti mesi da sola in Russia per studio, ma siamo sempre stati uniti. Avevamo l'idea di trasferirci assieme in Italia, dove io ho trovato lavoro, nei prossimi mesi, quando lei finira' l'universita'. So che la cosa un po' la spaventava e per questo non ho mai insistito piu' di tanto, anzi, le ho sempre detto "Almeno proviamo, poi vediamo come va".

Due settimane dopo aver passato Natale e capodanno insieme in Italia (10 giorni bellissimi, a detta sua) mi chiama e mi dice secca "Devo dirti un cosa: mi sono innamorata di un altro e ci ho fatto l'amore". Lo shock e' stato immenso e sul momento non sono riuscito a pararle lucidamente, in sostanza comunque la storia tra noi era per lei finita...e nel giro di pochi giorni! Ho aspettato qualche giorno e l'ho richiamata per chiederle se almeno c'erano problemi prima e dei quali non mi ero accorto. Mi ha risposto con sicurezza di no. Le ho anche chiesto chi fosse questo suo nuovo amore, e mi ha detto che si tratta di una vecchia fiamma che non vedeva ne sentiva da anni e che ha rincontrato per puro caso. Di questa vecchia storia me ne aveva parlato brevemente una volta
e so solo che e' l'unica per la quale lei ha sofferto veramente perche' era finita piuttosto male. Ma non me ne sono mai preoccupato visto che era successa tanti anni prima, quando lei aveva si e no 20 anni. Infine le ho chiesto perche' tanta "brutalita'" al telefono (i dettagli poteva risparmiarseli) e mi ha risposto con una frase che non riesco ancora oggi a capire: "perche' ho fatto una cosa grave e mi serviva una giustificazione"...

Da allora non l'ho piu' chiamata. L'ultima cosa che le ho detto (via sms, due settimane fa) e' stato che alla fine io non potro' odiarla perche' grazie a lei sono diventato una persona migliore. E' l'unica
certezza che ho e che le ho dato in dono. Ma mi chiedo come sia possibile cancellare una storia di tre anni con una telefonata, senza nemmeno aspettare di vedermi (sarei dovuto andare da lei il week end successivo). E per uno che non si e' visto ne sentito per cosi' tanti anni. Ho pensato che forse ha voluto evitare la situazione in cui si e' trovata quando lascio' il suo ragazzo per me tre anni fa. Ho anche apprezzato la sua sincerita', ma il dolore e' grande perche' ci sono tantissime cose che vorrei dirle, ma so che in questo momento non le ascolterebbe. I miei amici sono divisi tra chi dice che e' immatura e chi invece che e' stata molto onesta e responsabile. Io non so piu' cosa pensare. La sola verita' e' che non sto male perche' mi ha tradita, ma sto malissimo perche' mi manca...Mi sono allora riproposto di lasciarla in pace, sperando che non veda in questo una perdita di interesse nei suoi confronti, e sperando che cosi' sia anche lei, eventualemente, a sentire la mia mancanza. Credi che sia la cosa giusta da fare?

Grazie.


Caro Alessandro,

gli amori finiscono, si sa, ma mai senza un preavviso. A meno che non si sia trattato di uno pseudo amore, mentendo a se stessi più che al proprio partner, conservando invece nel cuore un amore più vero, finito non per propria volontà. La tua ex, chiamiamola così, racconta di aver ritrovato l’uomo del suo passato, quello che l’aveva fatta soffrire, lasciandola. Sempre che la spiegazione, da lei addotta, sia sincera. Per una mia sensazione, una percentuale di dubbio c’è.

Niente però giustifica che questa ragazza, che tu reputi estroversa, colta, intelligente, non abbia saputo trovare un minimo di delicatezza e sensibilità ( qualità che dovrebbero legarsi all’intelligenza) per comunicare all’uomo, che invece sinceramente la ama, di aver capito che lei improvvisamente non lo ama più. Le è bastato rivedere la vecchia fiamma (spentasi sette anni prima) per infiammarsi di nuovo; nello stesso tempo, incredibilmente, un attimo, per spegnere l'ultima fiammella, del fuoco più recente.  Il tempo di una  telefonata, impietosa, durissima. Un taglio netto, rapido, chirurgico, senza anestesia. Invece del bisturi, la voce di una donna al telefono. Una donna egocentrica e, se permetti, anche superficiale. Oltretutto recidiva:  prima di lasciare il suo ragazzo precedente, lo aveva tradito con te e... con gran dolore.  Quanto dolore ha provato per te, vista la fredda lucidità con la quale ti ha ferito? Forse, con la sua azione rapida a distanza, ha voluto (tu stesso lo supponi) semplicemente evitare di leggere nei tuoi occhi, la sofferenza. E quindi... risparmiare se stessa.

Mi viene da riflettere che, forse, cultura e intelligenza non si sposano sempre con il coraggio dell’onestà. Anche se alcuni tuoi amici ti suggeriscono di apprezzare la sua sincerità, io la definirei piuttosto sincerità tardiva, visto che ti ha informato "dopo" aver fatto l’amore con l’altro, particolare che avrebbe anche potuto evitare di segnalarti, dal momento che già aveva preso la sua decisione.

 E’ stato come voler infierire, come se, di proposito, abbia voluto mettere l’irreparabile fra voi. A meno che… (ecco il mio piccolo dubbio) il suo comportamento nasca da altra ragione molto semplice o banale (e qui forse si evidenzierebbe un’immaturità): non vuole trasferirsi in Italia.

I dieci giorni trascorsi in un ambiente forse meno vivo e brillante (vado a ipotesi) e meno ricco, per lei, di prospettive professionali, le hanno confermato che proprio non se la sente di lasciare il luogo dove adesso vive. Le è sembrato poco edificante (è solo un'ipotesi) lasciarti per un motivo così banale. Paradossalmente più incisiva una ragione eclatante e, secondo lei, irreversibile.

Non prendere per oro colato, questa mia ipotesi che, del resto, non esclude che sia stata davvero in intimità con un altro, proprio per creare il fatto compiuto. E dimostrerebbe anche una mente calcolatrice e abbastanza scorretta. 

Tuttavia non mi sento nemmeno di escludere che l’unico vero amore della sua vita sia riapparso e, per lei, adesso, tutto il resto non conti, nemmeno il rispetto per chi le è stato vicino, amandola, per tre anni. Tempo che, peraltro, ti ha reso, come tu stesso ammetti, migliore e che quindi non hai sprecato e ti permetterà anche di essere comprensivo, con la generosità che il vero amore dà.

Nemmeno io capisco la sua frase: "…mi serviva una giustificazione". Se non per avvalorare la mia ipotesi di aver voluto creare un precedente così grave da evitare qualsiasi tuo tentativo di convincimento e rischio di un suo ripensamento.

Credo che la tua intenzione di non cercarla sia ragionevole, perché viceversa rischieresti di infastidirla e di darle altri pretesti a convalidare che la sua scelta è stata giusta. Al contrario, allontanandoti, potrebbe anche accadere che senta la tua mancanza e si ricreda. Del resto, anche se le ragione addotte al telefono fossero vere, non sarebbe un comportamento insolito per lei tornare a cercarti, visto che è portata a riconsiderare gli amori finiti.

So che stai male e mi dispiace. Io, come al solito, sono stata sincera. Forse il tuo impulso sarà quello di prendere le sue difese ed evidenziare le sue qualità: è una reazione logica, visto che la ami. Posso capirti.  Ti consoli pensare che l’intelligenza, intesa nella sua interezza, quella che tu hai, è un grande aiuto, se non altro a capire che la capacità di amare è una grande ricchezza che possiamo investire più volte e, in modo migliore, rispetto al passato.

Ti abbraccio, Marzia

 

Marzia risponde