From: Edoardo
Sent: Thursday, October 22, 2009 5:18 PM
To: <confid@confidenzialmente.com>
Subject: Un mare di dubbi e di dolore

Cosa fatta... capo ha

Cara Marzia,

ho 31 anni. Le scrivo per l'enormità dei dubbi che mi assalgono e per la grande mancanza di felicità da cui sono afflitto, dopo aver lasciato la mia compagna, con cui convivevo da 3 anni e ci stavo insieme da 8. Non è mai stato il rapporto perfetto, abbiamo entrambi (più io che lei ritengo) dovuto affinare non di poco i nostri caratteri per restare insieme tutto questo tempo. La cosa certa però è che ci siamo amati moltissimo, che facevamo progetti di vita insieme, ormai già da tanto. Dopo aver scelto la casa da comprare insieme, cominciato a mettere "nero su bianco" il nostro futuro tutto è cominciato a starmi stretto: la nostra vita insieme, il nostro futuro. Facevo fatica ad accettare i suoi difetti, quali la testardaggine e la gelosia.

Nello stesso tempo conosco un'altra donna, alla quale comincio a pensare praticamente sempre, pur non intrecciando alcuna relazione, se non di amicizia. Vedevo in lei tutto ciò che la mia compagna non aveva: capacità di comprensione e di dialogo, dolcezza. Tutti questi cambiamenti mi portano, subito prima dell'acquisto definitivo della nostra casa, a rompere la relazione.

[…]

Intreccio nel frattempo una relazione con la donna che avevo conosciuto poco prima della rottura; lei, come pensavo, si rivela il mio tipo di donna: comprensiva, dolce, intelligente. Ma dopo un mese, inizio a sentirmi profondamente in colpa, a non vivere bene la nuova storia, essendo assalito da una profonda infelicità.

 […]

… mi vengono in mente solo i bei ricordi, lei mi manca: siamo in sostanza cresciuti insieme. Sento soprattutto di aver rovinato la vita a una persona che volevo proteggere da tutto…

[…]

Insomma, ora sono passati quattro mesi, sto ancora con quest'altra donna, che
amo, ma non riesco a dimenticare la mia compagna "storica" che io stesso ho
lasciato.


 

Caro Edoardo,

ti chiedi se il tuo malessere nasca dai sensi di colpa, o se ci sia ancora amore per la precedente compagna, o è solo rimorso e dispiacere per la sofferenza che le hai causato. 

Quando una storia finisce, se è stata sincera, se c'è stato del sentimento, rimane sempre  un'impronta indelebile, quindi il ricordo dei momenti migliori. Anche se la relazione si è conclusa in modo burrascoso e la decisione è partita da noi. Anzi, più passa il tempo e sempre più si affievoliscono i momenti negativi nel rivivere mentalmente il passato. Questo non significa che si vorrebbe tornare indietro.

Per quanto riguarda la "tua" storia da poco conclusa (per tua volontà), i sensi di colpa, dopo un mese (ora quattro) mi sembrano abbastanza tardivi e anche contraddittori. Avresti dovuto semmai provarli prima della rottura definitiva. Prima di predisporvi all’acquisto di una casa, quindi illudendo quella che era la tua fidanzata "storica" di una concretezza che invece già vacillava. Inoltre, facendole rischiare anche  un danno economico notevole, nel caso vi foste già impegnati con un contratto scritto.

Se ti sei fermato in tempo e hai avuto la forza di troncare, devi anche ammettere che lo hai deciso nel momento in cui ti sei innamorato di un’altra: la ragazza che hai subito identificato come il tuo ideale di donna, ricca di qualità, contro i difetti della precedente che ti erano diventati insopportabili. A conferma di quanto dico,  hai subito concretizzato la nuova relazione, quella che già era stata prevista.

Affermi di amare la nuova "fidanzata", ma che cosa succede? Ti manca la prima. Qui sta la tua incoerenza. Evidentemente hai nostalgia di quei suoi difetti che ti disturbavano allora e, per i quali, l’hai lasciata. Chissà, forse, adesso senti che, invece, vivacizzavano il rapporto. Forse, le qualità della nuova ragazza, che ami (parole tue), possono alla fine rivelarsi monotone. Sono le ipotesi che nascono leggendo la tua mail.

Io ritengo, piuttosto, che non ami nel modo giusto né l’una né l’altra. Paradossalmente, tu le vorresti entrambe, alternandole fra loro. Oppure vorresti una donna con i pregi dell'una e i difetti dell'altra.  Ma non è così che funziona.

Se sei convinto di aver preso una decisione ragionata e sentita, devi mantenerla. Ormai la scelta (o il danno) è fatta. La tua ex ha ricevuto una batosta e, ancora per qualche tempo, dovrà curarsi la ferita. Dalle modo e spazio per riprendersi e rifarsi una vita sentimentale, con un uomo più idoneo per lei. Non cercarla, sii fermo se ti cerca lei, mai scortese, ma deciso. Non rispondere ad eventuali suoi sms, non mandargliene tu, nemmeno per sapere come sta. La illuderesti e sarebbe uno stillicidio.

E, soprattutto, non assumere (come fai) l'atteggiamento di vittima infelice, come se fossi stato tu a subire l'abbandono.. Quasi che, sentendoti infelice, volessi minimizzare la sofferenza di lei. Sei confuso, ti assalgono rimorsi, hai nostalgia dei momenti migliori… puro egoismo. Infatti pensi a te stesso più che a lei e non sei schietto nemmeno con la seconda ragazza che, di certo, per quanto dolce e comprensiva sia, se sapesse delle tue nostalgie, probabilmente si rivelerebbe meno dolce e finirebbe per somigliare alla prima.

Hai trentun anni, ma evidentemente conservi ancora molte insicurezze adolescenziali. Lascia che il tempo scorra e faccia  il suo corso, senza porti domande sterili, senza cercare attenuanti, senza fossilizzarti su te stesso. Quel che è fatto è fatto e nessuno te lo ha imposto, quindi non rimuginarci sopra. Vai avanti per la tua strada e non voltarti indietro.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde