From: Vanessa

Sent: Thursday, September 22, 2011 8:10 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: aiutami ti prego :(

Costretta a mentire

Carissima Marzia,

sono disperatissima... a giugno ho messo fine ad una storia di 3 anni che mi ha creato un po’ di problemi con i miei genitori. Lui non piaceva tanto ai miei e il loro giudizio mi pesava tanto, al punto da non farmi vivere serenamente la mia storia. Alla fine ho ceduto e ho messo un punto... forse perké non lo amavo abbastanza da essere in grado di affrontare questi ostakoli... Allora ho ripreso la mia vita, ma ad agosto ho konosciuto un ragazzo, all'inizio mi sembrava una kosa kome le altre:si skerzava, si ballava, si rideva... pensavo ke finiva tutti lì! Invece questo ragazzo mi ha rapito completamente il kuore, è stato un kolpo di fulmine, un qualkosa di inspiegabile... è diverso dagli altri, mi fa sentire viva e, per la prima volta in vita mia, sono felice. Ho deciso di iniziare questa relazione, di vivermela senza far mettere nessuno in mezzo... ma kosì non è stato! I miei hanno skoperto ke mi frequento con qst ragazzo e,una volta casualmente, hanno skoperto il kognome... e per via di qst kognome è successo letteralmente un pandemonio... Mi hanno proibito di vederlo! ho provato in tutti i modi di parlare kon loro, ma kon loro non c’è dialogo, loro giudikano troppo, kome si fa diko io a giudikare una persona da un kognome? kome si fa? io non posso ogni volta rinunciare alla mia felicità per fare kontenti loro... sono stufa credimi, è una situazione che non riesko più a sostenere! Io ho 19 anni non sono più una bambina, sono in grado di prendere le mie scelte... non gli ho mai kausato problemi, sono stata sempre una figlia esemplare, ma loro mi ritengono la loro più grande delusione... È vero, lo konosko da poko, può anke rivelarsi una storia deludente... ma io sono felice adesso, perkè non posso vivermi quest'amore liberamente? :(

Sono kostretta a vederlo di naskosto, sempre sotto kopertura e la kosa mi angoscia tantissimo... sto male da morire, mi kontrollano sempre, mi rendono la vita impossibile... mi sento umiliata... perké vorrei cerkare un dialogo kon loro, ma non esiste! Ho provato tutto, a dirgli ke mi sono innamorata, ke sono felice... ma a loro non importa! non importa se sono felice o no, a loro importa quello ke dice la gente, a loro importa vedermi kon gente di alto livello seppur infelice... :(

Non so ke fare... aiutami ti prego...

Cara Vanessa,

diciannove anni non sono poi così tanti da potere definirsi adulta e matura ma sono più che sufficienti per innamorarsi e credere nella storia d’amore che si vive.

I tuoi genitori sono ansiosi più di altri, ti controllano ma non lo fanno per cattiveria o per eccesso di possesso, probabilmente intendono proteggerti da possibili rischi o dispiaceri.

Trovo anch’io abbastanza eccessivo che si basino soltanto su di un cognome ma bisogna anche ammettere che, una famiglia difficile, nella quale si cresce, di sicuro può influenzare e condizionare la personalità dell’individuo, nel bene e nel male.

Capisco che, per te, i tuoi genitori pretenderebbero di meglio, sempre che non sia, come spieghi tu, soltanto una questione economica, spero cioè che non vogliano incoraggiare una tua relazione con qualcuno "che conta" ma non ami e, quindi soltanto per il loro prestigio e tornaconto. In tal caso, sarebbe grave e anche indice di una mentalità superata: era una pretesa in uso nell’’800, quando alle figlie (e ai figli) s’imponevano matrimoni d’interesse, più che altro a vantaggio della famiglia.

Oggi (come allora, del resto) succede che questo tipo d’imposizione induca i figli a mentire, a nascondersi, ad incontrarsi, come dici tu (mi fa sorridere) "sotto copertura". Anzi di più, favorisce una ribellione che può portare a conseguenze, viceversa evitabili se il rapporto fosse alla luce del sole.

Ti consiglio di chiedere ai tuoi genitori se preferiscono una figlia sincera e un dialogo aperto, basato sulla fiducia reciproca, oppure, al contrario, una figlia costretta a mentire perché non trova in loro comprensione e sostegno. Soprattutto, spiega che ti fa male che non si fidino di te.

Plausibile che intendono proteggerti (forse) ma è anche vero che dimostrano sfiducia in te.

Sono sicura, invece, che tu sappia renderti conto, da sola, se valga la pena di amare la persona che ti sta accanto.

Ripeto, diciannove anni sono ancora pochi per mettere basi solide ad un rapporto a due. L’innamoramento non sempre diventa amore. Devo però dire, e dovrebbero capirlo anche i tuoi genitori, che le relazioni ostacolate e negate, ottengono l’effetto contrario, sono un incitamento a seguitarle, se non altro per rivalsa, inducendo quindi a fraintendere l’autenticità dei propri sentimenti.

Va bene un certo minimo controllo, comprensibile l’apprensione dei genitori (quanto è difficile essere genitori!), ma tutto dovrebbe essere limitato e circoscritto se non si vuole perdere confidenza e dialogo con i figli.

Vivi la tua storia d’amore ma con prudenza, consapevole che può anche finire, quindi metti in conto anche il rischio di poter, un domani, soffrire.

Peccato che con i tuoi genitori non ci siano dialogo e fiducia reciproca e quindi anche confidenza, ti sarebbe di grande aiuto. In parole povere, ti costringono a mentire.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde