----- Original Message -----

From: Loriana

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Monday, February 02, 2009 2:11 PM

Subject: 

Difetti ed errori

Cercherò di essere breve ma 16 anni non sono pochi. Ci siamo conosciuti che avevamo entrambi 28 anni (ora 44), io che non sapevo cosa fare nella vita, lui figlio unico già da  piccolo sapeva quello che sarebbe stata la sua professione, io che vengo da una famiglia di operai, lui da una famiglia (anche se i mezzi li avevano oramai quasi
dissipati) nobile da parte di madre, con genitori divorziati da lungo periodo.
Il nostro é stato amore, siamo andati a convivere dopo circa 5 anni e io intanto avevo trovato la mia strada lavorativa, sostenuta e stimolata da lui nei momenti più difficili. Per tutte queste premesse io l'ho messo su un piedistallo, mentre lui mi ha fatto da
'protettore'. Il 'successo' nel lavoro era un mezzo per fargli vedere come ero brava per potermi guadagnare la sua stima.
Nel 2003 rimango senza lavoro da un momento all'altro, e dopo 3 mesi anche la ns prima crisi, lui si sente a disagio, ma non riesce bene ad esprimere cosa, non riusciamo ad avere un dialogo (mai stato molto presente) lui é molto chiuso e io per paura non insisto troppo. La crisi fra alti e bassi va avanti per circa 9 mesi, mi rinfaccia che
non ho mai dimostrato di volere un bambino e ho anteposto tutto a questo progetto, poi sembra che tutto vada sempre meglio e dopo un anno ci sposiamo (siamo nel 2005) ma non abbiamo avuto figli anche se ci abbiamo provato, ma in settembre scopriamo che lui ha dei problemi.
Solo ora ho scoperto che lui aveva una 'fantasia' per un'altra persona che però non é stata corrisposta.
Lui é molto chiuso, le amicizie le ha sempre vissute attraverso di me, ero io che avevo i contatti, ma visto che non lo vedevo così a suo agio ho tralasciato, per rimanere sempre più da soli, anche se stavamo molto bene!
Dopo una vacanza trascorsa in ottima sintonia, dopo 10 giorni dal rientro (e siamo allo scorso settembre) mi dice che si sente intrappolato in questo rapporto, in sostanza ha voglia di fare altre cose. Non c'è nessun'altra persona dice. Nel frattempo ha intrapreso un'amicizia con 2 amiche (entrambe sposate di cui una con 2 figli) con
le quali si relaziona molto, ma me mi ha completamente esclusa da questa cosa, e io naturalmente non ho reagito bene, ho chiesto di sapere di cosa parlavano nelle loro conversazioni quasi quotidiane, ma senza risultati.

Per iniziativa di entrambi iniziamo a vedere un terapeuta per una terapia di coppia, ma lui é poco partecipe sembra che lo faccia più per me come atto dovuto. Verso la fine di ottobre fino alla metà di novembre pare ci siano dei miglioramenti, sembra
quasi contento, parliamo di più. Poi sempre a causa delle amiche abbiamo un litigio e da lì il declino, lui smette di impegnarsi totalmente con la terapia e il 1 di dicembre mi dice che non prova più sentimento per me e che non mi ama più, il 14 dicembre va via da
casa.
Non ci siamo sentiti per 2 settimane,  vengo a sapere da sua madre che io non lo volevo più vedere, quindi gli scrivo un bell'email nella quale gli racconto me stessa come non lo avevo mai fatto,  lui risponde prontamente dicendo che non ha ancora fatto bilanci e grandi riflessioni è ancora in uno stato euforico, ma che é convinto della decisione, il ns era un legame debole perché non c'era conoscenza ne di noi stessi ne dell'altro, quindi si é sentito libero di scegliere e di rischiare. I primi di gennaio ci incontriamo e parliamo per un bel po' approfondendo i temi dell'email e lui mi dice che l'ho lasciato
senza parole, non pensava fossi capace di fare queste riflessioni.
Lui ha risposto che gli scrivo un sacco di belle cose, ma lui invece no.  Vengo a conoscenza che lui é frastornato (ma non lo dice a me lo leggo su una email non destinata a me). Sparisce di nuovo o meglio mi evita (anche se viene vicino a casa non mi chiama ne viene a cercarmi) e io faccio altrettanto anche se muoio dalla voglia di
vederlo. Ci rincontriamo dopo altre 2 settimane (circa una sett. fa) e passiamo una serata insieme moolto piacevole, lui è pacatamente provocatorio, parliamo molto e nel salutarci lui mi dice che ha passato una bella serata. Io non vorrei che lui volesse essermi amica però! non è questo che voglio da lui.
Lui sta sperimentando realtà diverse, amicizie nuove e diverse è come se per la prima volta affrontasse la vita in prima persona, mi sembra più una crisi d’identità che di coppia.
 Io mi sento cambiata, e lui mi pare lo abbia percepito. Non sono una che fa strategie, ma ho ben chiaro in testa che sono una lottatrice e quindi cercherò di recuperare questo rapporto per quanto mi sarà possibile, perché alla base di tutto io provo amore per lui.


Cara Loriana,

pensare che un legame di sedici anni sia stato "debole per scarsa conoscenza" l’uno dell’altro, mi sembrerebbe paradossale. Semmai può essere il contrario, nel senso che, dopo tanti anni, ci si conosce al punto da annoiarsi. Niente più emoziona e sorprende, tutto sembra uguale e ripetitivo.

Da qui la reazione di lui, tipica di molti quarantenni: ritrovare se stessi fuori dalla quotidianità, cercare il nuovo, tornare ad emozionarsi, magari per piccole cose, ma diverse dalle abituali, ormai monotone.

E lui infatti ci ha provato, ci sta provando. Nuovi contatti, nuove amicizie, tentativi di evasione che magari portano a niente ma permettono di sperimentare.

Tu non sei solita fare strategie, almeno non programmate o costruite ad hoc. Però, inconsapevolmente, le fai e te la cavi anche bene. Gli scrivi quella lettera che dimostra come tu sia, alla fine, diversa e più vitale di quella che gli è stata accanto per anni, in qualche modo lo sorprendi. In fondo lui chiede proprio di essere sorpreso. Sennonché tu non sei proprio il nuovo che cerca, ma ti scopre nuova e diversa.

Non so se riuscirai a riconquistarlo. Se lui ha preso la decisione di andarsene e non dimostra di voler tornare, evidentemente sta verificando che la nuova condizione di uomo libero lo gratifica di più. Anche incontrare te, saltuariamente, non so se come amica, ma certo senza considerarti un legame impegnativo e definito, può indurlo a leggerti diversamente, perfino a sentirsi attratto da te, ma temo non in modo stabile.

Scopri una sua mail diretta ad un’altra (e come ci sei arrivata?), dove si rivela totalmente diverso dall’uomo che conoscevi, quindi la "non conoscenza" fra voi (torno all’inizio della mia risposta) starebbe ad indicare che ti ha sempre nascosto la sua parte segreta, il suo essere o voler essere diverso.

Se ora, con altri-e riesce ad esprimere se stesso con sincerità, sarà difficile che rinunci all’euforia che dichiara di vivere in questo momento. A meno che, spontaneamente, non si apra anche con te, rivelando quella parte di sé che ti ha sempre nascosta. Non vuol dire che quella che già conosci sia falsa, difficile fingere per sedici anni, se così fosse, sarebbe stato un vero tormento per lui e quindi, ora, andandosene, una liberazione.

Sei una donna forte e lo ami. Sai cosa vuoi e probabilmente riuscirai anche ad ottenerlo, ma tieni sempre presente che una coppia è formata da due persone e se c’è crisi, questa riguarda i difetti e gli errori di entrambi.

Ti abbraccio, con simpatia, Marzia

Marzia risponde