From: Francesca

Sent: Sunday, September 06, 2009 12:49 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: solo sfortuna o mia incapacità?

Donne sole, con gatti

Ciao,

ho scoperto da poco la tua rubrica ed ho deciso di scriverti.
Sono una ragazza di 29 anni e definirmi sfortunata in amore è un eufemismo; in tutta la mia vita non ho mai avuto un fidanzato ( solo qualche sparuta frequentazione finita sempre malissimo) ed a questo si aggiunge la vergogna di essere arrivata alla mia veneranda età ancora vergine, e non per mia scelta.
Eppure vengo definita dagli uomini una ragazza bellissima, dolcissima e intelligente ma poi non so perché si fidanzano e vanno dietro alle altre.
Questo fatto mi ha reso sempre più insicura e mi sta convincendo che ci sia in me qualcosa che non va, ma se ci ragiono razionalmente e mi paragono con le altre non capisco dove sbaglio e il perché di tutti questi miei continui fallimenti.
Ogni volta nella mia vita mi sono illusa di poter piacere a qualcuno che, puntualmente, dopo un po’ sparisce oppure ragazzi che erano molto insistenti nel corteggiarmi e, nel momento in cui cominciavo a ricambiare, ecco che si tiravano indietro.
Ed è quello che mi sta accadendo nuovamente e proprio in un periodo in cui ero molto serena e rilassata grazie a un nuovo gruppo di amici da cui mi sento veramente apprezzata (anche dal punto di vista dell'amicizia ho preso belle batoste e per un periodo sono rimasta in totale solitudine).
Questo ragazzo l'ho conosciuto proprio tramite questi amici ma ammetto di non aver mai pensato a lui le varie volte che l'ho incontrato finchè a Luglio organizza a casa sua una braciolata dove mi sta tutta la sera vicino, mi cerca tra tutti gli altri e chiacchieriamo da soli quasi tutta la sera.
Ho capito comunque che è un ragazzo interessante, molto intelligente e alla mano e ho cominciato a provare un interesse finché qualche sera dopo mi invita ad uscire, bè uno dei migliori appuntamenti di tutta la mia vita; era come se lo conoscessi da sempre abbiamo chiacchierato e parlato fino alle 3 del mattino ed io non mi sono mai minimamente sentita in imbarazzo o a disagio.
Ci rivediamo la sera successiva in compagnia di altre persone e poi il fine settimana mi invita alla piscina del suo condominio e passiamo due pomeriggi insieme dove però non succede nulla dal punto fisico se non qualche abbraccio in piscina dovuto al fatto che io non so nuotare; la domenica sera seguente parte per la sua città d'origine dove avrebbe passato le vacanze.
Durante le vacanze non si fa sentire minimamente finché io, dopo mille paranoie, decido di inviargli un messaggio per augurargli un buon Ferragosto; lui risponde sempre carino e chiude l'sms con un ci sentiamo presto.
In realtà solo qualche giorno fa, tramite Facebook, noto che è tornato a Roma e pochi giorni fa, notandolo collegato alla chat, gli invio un messaggio e iniziando a parlare lui mi riinvita nuovamente ad uscire per la serata seguente ma in realtà non si fa sentire ed io come una cretina a controllare il cellulare per vedere se arrivava un suo messaggio.
La sera dopo mi ricollego su Facebook e vedo che è in chat, ma ormai un po’ stufa di questa situazione e un po’ perché non mi va di far vedere che sto morendo per lui, non lo cerco ed è lui a cercarmi ed a dirmi che gli dispiace e che ci vediamo la prossima settimana perché per il weekend sarebbe sceso nuovamente al suo paese.
La cosa che mi dispiace più di tutto è che non vorrei illudermi nuovamente come ho fatto in passato, cerco razionalmente di rimanere con i piedi per terra e vedere come va senza troppe ansie etc. ma è proprio la mia inesperienza e totale mancanza di amore che ho avuto nella mia vita che mi fanno desiderare con tutte le mie forze di essere amata e considerata da qualcuno almeno una volta nella mia vita, sentirmi importante per qualcuno visto che non lo sono mai stata!
Mi sento un aliena, vedo le altre ragazze che passano da una relazione all'altra mentre io ho vissuto gli ultimi 15-16 anni della mia vita a vivere di amori platonici, non corrisposti oppure essere vittima di prese in giro da parte dei ragazzi ( tra cui una scommessa da parte di due ragazzi su chi riusciva a conquistarmi di cui ne sono venuta a conoscenza successivamente ).
Vivo da perdente il confronto con le amiche e con mia sorella, che è più piccola di me ma ha già avuto due relazioni importanti tra cui quella attuale che dura da 7 anni, ed ho il terrore di diventare una di quelle donne di mezz'età che vivono sole circondate da gatti!!
Non cerco il principe azzurro, perché non ci ho mai creduto, ma un ragazzo che provi per me un po’ d'affetto, che sia desideroso di vedermi e non che si faccia solo sentire quando ne ha voglia.
Tutto ciò sta diventando per me un ossessione e so che sicuramente mi risponderà " vivi la tua vita, coltiva i tuoi interessi e poi vedrai che l'amore arriverà", ma arrivata a questa età e dopo tutte queste esperienze negative non ci credo più.
Scusi se mi sono dilungata troppo, ma le sarei veramente grata se potesse aiutarmi.

Cara Francesca,

la bellezza è un dono e nessuno può negarlo. Spero sia stato sfatato il luogo comune che afferma "molta bellezza poco cervello". Nasce, probabilmente, dal fatto che molte belle ragazze danno all’aspetto esteriore un’importanza fondamentale, considerandolo una sorta di lasciapassare per un mondo che qualcuno considera frivolo e superficiale. Si spera che, oltre alla bellezza, si riconoscano altri valori, primo fra tutti l’intelligenza. Certi pregiudizi, secondo me, partono da un probabile complesso d'inferiorità, se maschile, a volte, anche dall’invidia, se femminile. Rimane emblematica l’antica favola della volte e l’uva.

Può, semmai, accadere che, alla bellezza, si unisca una certa vanità e una buona percentuale di superbia. Atteggiamento che disturba e allontana. Qualche volta, provoca una certa stupidità maschile che suggerisce scommesse, come quella che mi hai citato. Potrei perfino affermare che, certi uomini, i tipi che scommettono e si ritengono superiori, apprezzano piuttosto le poco intelligenti, sempre che ne esistano, convinti di poter facilmente usarle e poi gettarle. Una sorta di sport che alcuni praticano.

A parte queste riflessioni che lasciano il tempo che trovano, è anche vero che spesso una ragazza carina, anche se non bellissima, simpatica e piacevole, dotata di una buona dialettica, capace di tacere quando è il momento e di saper ascoltare e capire il partner, è quella che molti uomini vorrebbero avere accanto.

Difficile classificare che una donna sia brutta. Con gli accorgimenti di oggi, la cura della persona, i progressi in campo estetico, è raro che una donna sia totalmente brutta. A meno che non sia davvero molto sfortunata.

Superiore alla bellezza, oltre a certe doti morali riconosciute, è il fascino.

Una bellezza priva di fascino perde gran parte valore. Bellissima o carina, è difficile che una donna riesca a competere con un’altra dotata di fascino, perfino se esteticamente imperfetta. Si può essere poco appariscenti, considerate inoffensive dalle altre donne, eppure capaci di calamitare l’attenzione maschile e gli uomini, a volte, perdono la testa per un donna dal fascino innato, quello che non urla, anzi è piuttosto silenzioso. È intelligenza, classe, humor, sensualità, magnetismo. A volte si nascondono dietro un’apparente ingenuità o riservatezza. È una qualità che non si acquista, è del tutto naturale, spesso non ha età.

Chiaramente vale sia al femminile che al maschile.

Affermare, come tu fai, che i ragazzi ti considerino bellissima è piuttosto impegnativo e, nello stesso tempo, limitativo.

Ora domandati per quale ragione, gli uomini, dopo un paio d’incontri, ti abbandonano. Forse li metti in soggezione? Forse all’aspetto esteriore manca qualcosa? O forse lasci subito trapelare che stai cercando un legame e ti senti in difetto per non averlo ancora avuto?

Essere vergine, non è una vergogna, vuol dire non aver ancora trovato la persona con la quale valga la pena abbandonarsi. Non è certo una colpa. Tu invece la fai apparire come tale.

Forse un uomo può sentirsi a disagio se lo informi della tua mancata esperienza a ventinove anni. Un uomo superficiale, non c’è dubbio. Ti si è avvicinato, pensando, come tutti, all’avventura, poi avrà capito che, con una ragazza come te, non si può giocare, prenderla e lasciarla nel giro di qualche mese, avere una storia di sesso, di quelle spicciative come usa oggi, senza inibizioni. Forse ha preferito lasciar perdere e navigare verso lidi più accessibili.

Nell’ultimo caso che racconti, quel ragazzo, evidentemente, ha trovato altrove un’opportunità meno impegnativa o stimolante, forse in chat, dove si gioca e si flirta, dove si trova anche l’incontro facile, salvo eccezioni che posso trasformarsi in una relazione importante. L’amore nasce anche dalla spensieratezza e dall’allegria.

Può darsi che tu non sappia "giocare", che non sia "frizzante" e disinvolta. Che non sappia scherzare, mostrarti gioiosa e disponibile e, dopo, invece ritrarti, farti valere, qualche volta fare l’offesa e poco dopo perdonare. Da che monto è mondo, esistono i giochi d’amore. Forse dai l’idea di stare sul piedistallo, quindi di freddezza. O, molto peggio, tradisci la tua paura di restare sola, "come quelle donne di mezz’età, circondate da gatti". Esiste ancora quel tipo di donna? Ci sono donne, oggi, affascinanti a cinquanta, sessant’anni.

Con tutto questo, non suggerisco finzione o strategie, per me la dote fondamentale è la spontaneità, ma anche quella va giocata con intelligenza.

In fondo, gli uomini, anche i più smaliziati sono degli eterni fanciulloni. Basta lasciargli credere di essere, loro, i seduttori, i conquistatori: questo gratifica molto la loro vanità. Tuttavia, mai rincorrerli, farsi semmai rincorrere, a volte rallentare, poi riprendere la corsa e poi fermarsi, come per resa al loro fascino, vero o presunto. Lasciando però sempre intendere che, se le aspettative andranno deluse, si può scappare di nuovo e definitivamente. Mai dare certezze. Vedi il caso tuo, lui si defila e tu ci stai male.

Fai bene quindi a non cercarlo, visto che appare così poco convinto. Forse troppo facilmente hai accettato i suoi inviti iniziali. Gli hai negato il piacere della conquista, gli hai fatto intravedere il lazo da stringergli al collo.

Per concludere, ti ho esposto una sorta di manuale di seduzione. Se non altro servirà a farti sorridere. Devo, per onestà, aggiungere che in realtà non esistono regole. L’importante non porsi, come fai, il problema del tempo che scorre, perché la paura di restare nubile ha un odore sgradevole che si avverte a distanza e, per evitare una grave reazione allergica, chi lo percepisce, scappa.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde