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FrancescaSent: Sunday, September 06, 2009 12:49 PM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: solo sfortuna o mia incapacità?
Donne sole, con gatti
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Ciao, |
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Cara Francesca,
la bellezza è un dono e nessuno può negarlo. Spero sia stato sfatato il luogo comune che afferma "molta bellezza poco cervello". Nasce, probabilmente, dal fatto che molte belle ragazze danno all’aspetto esteriore un’importanza fondamentale, considerandolo una sorta di lasciapassare per un mondo che qualcuno considera frivolo e superficiale. Si spera che, oltre alla bellezza, si riconoscano altri valori, primo fra tutti l’intelligenza. Certi pregiudizi, secondo me, partono da un probabile complesso d'inferiorità, se maschile, a volte, anche dall’invidia, se femminile. Rimane emblematica l’antica favola della volte e l’uva.
Può, semmai, accadere che, alla bellezza, si unisca una certa vanità e una buona percentuale di superbia. Atteggiamento che disturba e allontana. Qualche volta, provoca una certa stupidità maschile che suggerisce scommesse, come quella che mi hai citato. Potrei perfino affermare che, certi uomini, i tipi che scommettono e si ritengono superiori, apprezzano piuttosto le poco intelligenti, sempre che ne esistano, convinti di poter facilmente usarle e poi gettarle. Una sorta di sport che alcuni praticano.
A parte queste riflessioni che lasciano il tempo che trovano, è anche vero che spesso una ragazza carina, anche se non bellissima, simpatica e piacevole, dotata di una buona dialettica, capace di tacere quando è il momento e di saper ascoltare e capire il partner, è quella che molti uomini vorrebbero avere accanto.
Difficile classificare che una donna sia brutta. Con gli accorgimenti di oggi, la cura della persona, i progressi in campo estetico, è raro che una donna sia totalmente brutta. A meno che non sia davvero molto sfortunata.
Superiore alla bellezza, oltre a certe doti morali riconosciute, è il fascino.
Una bellezza priva di fascino perde gran parte valore. Bellissima o carina, è difficile che una donna riesca a competere con un’altra dotata di fascino, perfino se esteticamente imperfetta. Si può essere poco appariscenti, considerate inoffensive dalle altre donne, eppure capaci di calamitare l’attenzione maschile e gli uomini, a volte, perdono la testa per un donna dal fascino innato, quello che non urla, anzi è piuttosto silenzioso. È intelligenza, classe, humor, sensualità, magnetismo. A volte si nascondono dietro un’apparente ingenuità o riservatezza. È una qualità che non si acquista, è del tutto naturale, spesso non ha età.
Chiaramente vale sia al femminile che al maschile.
Affermare, come tu fai, che i ragazzi ti considerino bellissima è piuttosto impegnativo e, nello stesso tempo, limitativo.
Ora domandati per quale ragione, gli uomini, dopo un paio d’incontri, ti abbandonano. Forse li metti in soggezione? Forse all’aspetto esteriore manca qualcosa? O forse lasci subito trapelare che stai cercando un legame e ti senti in difetto per non averlo ancora avuto?
Essere vergine, non è una vergogna, vuol dire non aver ancora trovato la persona con la quale valga la pena abbandonarsi. Non è certo una colpa. Tu invece la fai apparire come tale.
Forse un uomo può sentirsi a disagio se lo informi della tua mancata esperienza a ventinove anni. Un uomo superficiale, non c’è dubbio. Ti si è avvicinato, pensando, come tutti, all’avventura, poi avrà capito che, con una ragazza come te, non si può giocare, prenderla e lasciarla nel giro di qualche mese, avere una storia di sesso, di quelle spicciative come usa oggi, senza inibizioni. Forse ha preferito lasciar perdere e navigare verso lidi più accessibili.
Nell’ultimo caso che racconti, quel ragazzo, evidentemente, ha trovato altrove un’opportunità meno impegnativa o stimolante, forse in chat, dove si gioca e si flirta, dove si trova anche l’incontro facile, salvo eccezioni che posso trasformarsi in una relazione importante. L’amore nasce anche dalla spensieratezza e dall’allegria.
Può darsi che tu non sappia "giocare", che non sia "frizzante" e disinvolta. Che non sappia scherzare, mostrarti gioiosa e disponibile e, dopo, invece ritrarti, farti valere, qualche volta fare l’offesa e poco dopo perdonare. Da che monto è mondo, esistono i giochi d’amore. Forse dai l’idea di stare sul piedistallo, quindi di freddezza. O, molto peggio, tradisci la tua paura di restare sola, "come quelle donne di mezz’età, circondate da gatti". Esiste ancora quel tipo di donna? Ci sono donne, oggi, affascinanti a cinquanta, sessant’anni.
Con tutto questo, non suggerisco finzione o strategie, per me la dote fondamentale è la spontaneità, ma anche quella va giocata con intelligenza.
In fondo, gli uomini, anche i più smaliziati sono degli eterni fanciulloni. Basta lasciargli credere di essere, loro, i seduttori, i conquistatori: questo gratifica molto la loro vanità. Tuttavia, mai rincorrerli, farsi semmai rincorrere, a volte rallentare, poi riprendere la corsa e poi fermarsi, come per resa al loro fascino, vero o presunto. Lasciando però sempre intendere che, se le aspettative andranno deluse, si può scappare di nuovo e definitivamente. Mai dare certezze. Vedi il caso tuo, lui si defila e tu ci stai male.
Fai bene quindi a non cercarlo, visto che appare così poco convinto. Forse troppo facilmente hai accettato i suoi inviti iniziali. Gli hai negato il piacere della conquista, gli hai fatto intravedere il lazo da stringergli al collo.
Per concludere, ti ho esposto una sorta di manuale di seduzione. Se non altro servirà a farti sorridere. Devo, per onestà, aggiungere che in realtà non esistono regole. L’importante non porsi, come fai, il problema del tempo che scorre, perché la paura di restare nubile ha un odore sgradevole che si avverte a distanza e, per evitare una grave reazione allergica, chi lo percepisce, scappa.
Ti abbraccio, Marzia