From: beatrice

Sent: Thursday, December 30, 2010 10:40 AM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: storia difficile

Dopo la separazione

Buongiorno,

mi chiamo beatrice ed ho 45 anni.

Da circa 2 anni sono separata, dopo 21 anni di matrimonio e 2 figli che ovviamente hanno sofferto molto questa separazione.

Circa 3 anni fa di questi periodi ho conosciuto un uomo di 4 anni più giovane di me nell'ambito lavorativo, subito lui non ha fatto capire quale fosse il suo interesse per me ma, dopo 3 mesi, destino ha voluto che ci frequentassimo e che questo rapporto si intensificasse giorno dopo giorno... fino a che non ho preso il coraggio di chiedere la separazione che da tanto tempo agognavo.....

Vado via io da casa, quasi su consiglio del mio lui ma, dopo poco tempo, ha iniziato a fare lo strano, dicendo di non vedere alcun futuro per noi (a seguito di molti interventi da parte del mio ex marito cercava sempre di insinuarsi nella mia vita, con minacce telefoniche, sms altrettanto minatori ecc...) perché avrebbe voluto avere una famiglia, dei figli, ovviamente, con la morte nel cuore, gli rispondevo di trovarsela che forse in qualche angolo del mondo era li ad aspettarlo, ma lui ha sempre sostenuto di tenere a me, in una maniera smisurata, come mai ha tenuto ad una persona ma, la parola amore neanche l'ombra ... o meglio solo qualche volta sporadica, forse nei primi tempi.

Premetto che esce da una storia di 8 anni e mezzo finita male.....

Di fatto, malgrado tutto, è ancora presente.

Pieno di attenzioni che riguardano la mia salute fisica ma anche interventi di carattere economico poiché non ho grandi disponibilità, anche se lavoro.

Se mi allontano, mi cerca insistentemente, se mi avvicino, a volte mi scansa... e poi mi ricerca, mi lascia e mi ricerca e così via

Che devo fare????

Cara Beatrice,

da come avevi impostato le parentesi, che ho modificato, non si capiva chi fosse a minacciare in vari modi, suppongo l’ex marito, quindi ho spostato la seconda parentesi.

Si tratterebbe di reato di stalking, ora riconosciuto come tale e punito dalla legge, dopo una regolare denuncia alle autorità competenti.

 Mi viene il sospetto che il tuo ex marito, oltre che minacciare te, si rivolga anche al tuo compagno attuale, mettendolo in una condizione d'ansia e preoccupazione tali da spingerlo ad allontanarsi da te. È soltanto una supposizione piuttosto vaga ma potrebbe anche avvicinarsi alla realtà. Mi sembra strano, infatti, che questo tuo nuovo uomo prima ti spinga a troncare col marito e poi si tiri indietro. Nello stesso tempo, ritengo che sia umano e logico il suo desiderio di una famiglia propria con figli propri. Mi domando, semmai, perché non ne abbia tenuto conto prima di portarti alla separazione coniugale.

Non mi dici l’età dei tuoi figli, suppongo adolescenti, se non più grandi. Hanno sofferto di certo, soprattutto delusi e traditi nel concetto di famiglia, diritti e doveri che dovrebbero riguardare entrambi i genitori, soprattutto verso i figli. Tuttavia, se i ragazzi sono grandi, una certa comprensione potrebbero anche averla, specialmente se si erano resi conto, in precedenza, del rapporto alterato fra i loro genitori.

Non mi dici se i figli sono adesso con te o sono rimasti col marito. Nel secondo caso, forse si sono sentiti abbandonati e traditi da te e, quindi, si schierano col padre.

Ormai quel che è fatto è fatto e ora le difficoltà nascono con questo tuo nuovo uomo che appare quasi pentito di aver condizionato le tue scelte. Pentimento tardivo, ma nemmeno lo si può condannare. Il suo desiderio di famiglia è del tutto legittimo, ma non capisco perché non possa realizzarlo con te. Oggi i figli si fanno anche alla tua età, almeno si può provare. La gioventù biologica della donna si è molto prolungata e i rischi sono minori rispetto al passato.

Per quanto riguarda l’affermazione "ti amo", non è tanto il dirlo quanto il dimostrarlo e, da ciò che scrivi, sembra che lui te lo dimostri. Lo conferma la parte finale della tua mail. A meno che la sua non sia una dipendenza di tipo fisico-sessuale, senza quel sentimento profondo che dovrebbe cementare un rapporto uomo-donna. Tuttavia, non puoi stabilirlo dal fatto che non ti dica "ti amo", perché quelle sono soltanto parole che, a ripeterle, diventano un semplice intercalare banale.

Si tratta adesso di stabilire chi di voi due ami di più. Il tuo amore è tale da lasciarlo andare, come già, a volte, gli hai suggerito, per formarsi quella famiglia così come la desidera? Riguardo a lui, dovrebbe essere così onesto da spiegarti sinceramente dove sta la vera ragione del suo disagio. Le minacce ipotetiche del tuo ex marito? O un’improvvisa lucidità mentale che, passato il primo entusiasmo, gli fa capire che non sei tu quella che lui vuole come compagna di vita?

Chiarito tutto questo, la decisione coraggiosa spetta a te. Se i figli sono con te, e abbastanza grandi da capire, spiegati con loro a cuore aperto e chiedi loro consiglio, così che si sentano considerarti più importanti di quanto non si siano sentiti negli ultimi tempi. Se stanno con il padre (per loro scelta) diventa più difficile, ma c’è anche da chiedersi quali siano le vere ragioni per cui sono rimasti con lui.

Ora hai la mia chiave di lettura. In genere, evito di dare consigli, sapendo bene che i consigli sono fatti per non essere ascoltati e, del resto, nessuno può assumersi la responsabilità di influenzare le decisioni degli altri. È così che io la penso.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde