----- Original Message -----

From: Luca

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Friday, June 08, 2007 3:03 PM

Subject: Un'eccessiva differenza di età?

 

Dov’è il problema?

Cara Marzia,
sono un ragazzo di 30 anni e ti leggo con interesse da quando anni circa 2 anni fa avevo problemi con la mia ragazza di allora.
Anche dopo che la tristezza passò, ho continuato a seguirti piacevolmente nelle risposte che dai alle persone, che ho sempre trovato garbate, delicate e frutto di una riflessione sincera e umana.
Ti scrivo oggi perché da parecchi mesi ormai mi è successa una cosa molto strana (per me almeno), di cui un po’ mi vergogno... mi sono invaghito di una ragazza di 17 anni che abita vicino a casa mia, conosciuta per puro caso.
Dico per me molto strana perché, oltre a non essermi ovviamente mai successa, sono sempre stato un ragazzo generalmente con la testa sulle spalle... e questa infatuazione (che definirei poetica e fatta di pensieri romantici e leggeri, non certo fisica, per una ragazza incredibilmente simile a me quando avevo la sua età) un po’ mi ha scosso, perché secondo me questa differenza di età è eccessiva, incolmabile. So che fra alcuni miei amici e coetanei è considerato normale (almeno a livello di attrazione fisica), ma nel mio caso, essendo sentimentale e non fisica, mi fa sentire quasi a disagio... insieme stiamo bene, siamo amici, chiacchieriamo, ridiamo, siamo molto in sintonia anche perché ci accomunano tante cose (la timidezza in particolare), e forse penso che anche per lei sia scattato qualcosa...  ma a livello di "una storia" vera, di che parleremmo quotidianamente? Io dei miei problemi in ufficio o con le tasse, e lei di non aver segnato i compiti sul diario?
Mi sembra tutto così strano... perché nonostante tutto, nonostante continui a ripetermi in continuazione "aspetta e passerà... sono infatuazioni da sindrome da Peter Pan...", io a lei continuo a pensarci.
Io sinceramente ormai mi sono rassegnato ad aspettare che passi (anche se ad oggi, dopo quasi 1 anno, ancora non è passata...), anche in virtù del fatto che, sinceramente, non sono un brutto ragazzo e le occasioni non mi mancano... se non altro per sperare di uscirne il prima possibile.
Però avendo letto spesso che tu non consideri generalmente rilevanti le differenze di età, mi chiedevo cosa ne pensassi del mio caso.
Mi ripeto ancora: un po’ mi vergogno, e non ne ho parlato nemmeno con nessuno dei miei tanti amici.
Certo che poi è strano... se dicessi che mi attrae fisicamente, tutti sarebbero d'accordo e finirebbe in una bella risata... se dicessi di pensarci ogni volta che vedo le stelle, mi prenderebbero per pazzo ad avere un'infatuazione romantica per una ragazza così giovane e così distante dalla nostra vita da trentenni...

Attendo con ansia un tuo parere, non avendone mai parlato con nessuno fino ad oggi.

Un abbraccio sincero.

 

Caro Luca,

non considero rilevante la differenza di età quando l’amore è sincero da ambo le parti, ma, sempre, con riserva, quando c’è di mezzo, fra i due, lo spazio di un’intera generazione. Per esempio, il sessantenne con la trentenne (purtroppo capita più spesso di quanto si creda) e, certe volte, sospetto ragioni nascoste e interessate.

Allo stesso modo, potrei avere qualche perplessità, quando uno dei due è minorenne e l’altro adulto, come nel caso tuo. Ma soltanto perché l’età troppo giovane del partner dà meno affidamento per via dell’inesperienza e dell’incostanza dei sentimenti, come a volte accade, legittimamente, a quell’età.

Trovo invece perfettamente comprensibile che un trentenne s’innamori della diciassettenne al punto tale da lasciar prevalere il sentimento romantico, forse anche protettivo, più rispettoso di quanto non lo sarebbe verso una ragazza più adulta, con maggiori esperienze alle spalle. Trovo assurdo che tu senta di dover quasi renderne conto agli amici. Intanto, per quale motivo vorresti confidare loro i tuoi sentimenti? E che diritto avrebbero loro di sindacarli? Innamorarsi non è una colpa, anzi.

E’ vero che oggi si dà spazio e importanza al sesso, come fosse un lasciapassare che dà il diritto di approfittarsi di chiunque, convinti che tutti/tutte lo abbiano ampiamente sperimentato, o vogliano sperimentare, ancora prima di diventare adulti. Una sorta di passaggio obbligato, senza possibilità di strade alternative. Per questo gli amici non avrebbero da ridire se tu vivessi una relazione di tipo sessuale con la diciassettenne, secondo loro, purtroppo, "da usarsi" per diletto, scopo... affermazione del maschio. Abbastanza disdicevole, no? Se la ragazza è disponibile, mai tirarsi indietro. Questa la mentalità del giorno.

A parte questo, a diciassette anni, si può essere più o meno mature, ancora ragazzine o donne adulte. Tu stesso ti rendi conto che, in lei, vedi te stesso alla sua età, ingenuo e timido, e questo ti induce alla tenerezza. Potrebbe voler dire che frequentando lei, hai dei rimpianti legati alla tua adolescenza, per come eri o per ciò che avresti voluto essere. In lei, riconosci il ragazzo di allora, quindi, per fortuna, non vorresti mancarle di rispetto o illuderla, perché non avresti voluto tu, allora, che gli altri ti mancassero di rispetto o t'illudessero. Oserei dire che, amandola, diventi protettivo e attento ai tuoi/suoi desideri e aspirazioni per non deluderla o ferirla, come forse qualcuno in passato ha ferito te.

Sempre in ragione del riguardo che le devi: cosa immagini che pensi di te, o provi per te, questa ragazza? La questione sta tutta lì. Se tu le fossi indifferente e ti vedesse solo come un simpatico amico più adulto, per il momento, ogni tua sensazione, o tentazione, si fermerebbe a livello di fantasia del tutto personale. Se, viceversa, lei sembra che ti ricambi, non vedo tutti gli ostacoli che ti poni. A parte l’insicurezza o l’incostanza legate alla sua età, una storia d’amore è bella e va vissuta senza porsi troppe domande, apprezzandola per quello che è, finché lo è. Non so davvero di cosa dovresti vergognarti.

Trovo abbastanza strano quel dubbio che ti poni sulle vostre future conversazioni. Finora non avete mai conversato? Con le ragazze più adulte quali argomenti hai trattato? Tasse, ufficio, parrucchiere, beauty center? Non capisco: ci sono teste vuote e teste piene e non è una questione di età. Se la ragazza è una studentessa liceale, avrà pure un cultura che le permette di spaziare. Andrà, mi auguro, a volte al cinema o a teatro. O in caso contrario, potrebbe farlo con te, magari anche fare del turismo culturale. Non dirmi che tu non vai al mare, o ai monti, o non pratichi sport, o non leggi mai niente al di fuori di argomenti fiscali. Perché in tal caso... i problemi sarebbero più tuoi che suoi. E, magari a volte ti succede perfino di entrare in discoteca... Forse l'hai conosciuta proprio là. Permettimi di sdrammatizzare.

Se poi tu trovi che, la differenza di età, sia un ostacolo, riferendolo ad un’ eventuale ipotesi di crearti una famiglia, con matrimonio o simile, figli e quanto altro, può darsi (quasi certo) che lei non sia tanto matura da poterli affrontare e nemmeno, credo, lo vorrebbe. E non sarebbe giusto darle tanta responsabilità al di sopra dei suoi anni. Ma perché ragionarci e tormentarsi adesso? L’importante è che tu, se davvero fosse così, ne sia innamorato e non intenda prenderti gioco di lei, facendola soffrire. Così come, a lei, se mi si rivolgesse, direi altrettanto, cioè di non prendersi gioco di te. Mai sottovalutare le potenzialità di una diciassettenne.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde