----- Original Message -----
From: Antonio
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Friday, June 23, 2006 2:14 PM
Dubbi e sospetti
Salve, mi chiamo Antonio e ti scrivo per avere un consiglio per la mia vita di coppia.Siamo una coppia sposata da 7 anni con un bambino di 3. Il nostro forse è stato un matrimonio precoce visto che avevamo solo 23 anni tutti e due, ma le cose sono andate bene fino all'anno scorso quando, dopo aver cambiato lavoro, mia moglie è cambiata profondamente. All'improvviso i suoi sentimenti verso di me sono mutati fino al punto di dirmi che non mi ama più. Dopo un periodo tormentato visto che abbiamo un bambino, le cose sono almeno in apparenza migliorate ma, da poco, vale a dire da quando a ripreso il nuovo lavoro che è stagionale, i problemi sono ricominciati. Ora non so cosa fare anche perché lei è molto vaga, dice che non è colpa mia, anzi che merito di meglio, non parla di altri uomini, insomma non dà un motivo valido per questo suo comportamento .Oltre che nei sentimenti è cambiata nel modo di fare, spesso, quando telefona, si nasconde, ci mette ore a prepararsi prima di andare a lavoro. Io cerco delle risposte che non mi vengono date. Possibile che, se non ama un altro uomo e io sono per lei un bravo marito e un ottimo padre, lei non mi voglia più? Senta, spero che lei mi sappia dare un consiglio perché veramente questa volta non so cosa fare.
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Caro Antonio,
si potrebbe dire, per sdrammatizzare, che sei in piena crisi del settimo anno. Ma c'è poco da sorridere. I sintomi che descrivi sono davvero tipici e danno adito a qualche sospetto. Tua moglie è cambiata da quando, un anno fa, ha cominciato il lavoro stagionale, suppongo estivo, che ora ha ripreso. E' anche vero che, se, in estate, si trova a contatto col pubblico, è normale che abbia più cura della propria persona. D'altra parte, evidentemente, questo tipo di lavoro le offre la possibilità di incontri e contatti e quindi di qualche tentazione. Averti detto che non ti ama più potrebbe essere solo una provocazione per svegliarti da qualche tuo comportamento troppo... rilassato. Tuttavia sono sospette le sue telefonate di nascosto. A voler essere buoni, si potrebbe pensare che telefoni a qualche amica, o parente, per confidare i propri disagi, compresi quelli del rapporto coniugale. E vuole evitare che tu ascolti. Ma, per essere sincera, mi dispiace dire che trovo molto ottimistica questa supposizione e che mi è più facile condividere i tuoi dubbi.
Resta il fatto che un bambino di tre anni ha bisogno di sua madre, della sua presenza e del suo affetto costante. Rimango dell'idea che qualunque tipo di infatuazione si stia vivendo, vada messa in seconda linea, quando c'è di mezzo un bambino. Nemmeno capisco come si possano dimenticare le ragioni che tu stesso fai presente: un marito che la ama, che è un buon padre e che non le ha fatto mai torto. Anche se il apporto, per certi versi, perde tono, rimane pur sempre l'affetto e il legame che nasce dall'aver avuto, insieme, un figlio, concepito in un momento d'amore, desiderio e probabile passione.
Forse a tua moglie, dopo la nascita del bambino, è mancato il piacere del corteggiamento, l'ammirazione, il gesto gentile, il sentirsi desiderata. La maggior parte degli uomini dà per scontato che la donna, dopo sposata, soprattutto dopo la maternità, se ne stia buona e condiscendente e, nella vita intima, disponibile quando al marito torna comodo, come se, averla sposata, sia stato il massimo della concessione e, peggio, che dopo una gravidanza e un parto, si sia asessuata.
E' chiaro che questo vale anche in senso inverso, ma è molto più raro.
In ogni caso, nella coppia, troppo spesso si dimentica quanto l'altro/a si aspetti, dal partner, quel tipo di attenzioni frequenti prima, e poi sempre più rare col passare del tempo. Se allora si presenta qualcuno/a che lusinga la vanità e fa sentire giovani e belli e desiderati è possibile, se non proprio facile, lasciarsi andare e cedere alla tentazione.
E da lì nasce il vero problema, quello di innamorarsi o credere di innamorarsi (molte volte è solo infatuazione) di un'altro/a, senza considerare che, se quello/a diventasse un compagno di vita, la storia si ripeterebbe, nel tempo, esattamente come la prima, se non peggio.
I casi sono due, o, senza alterarti troppo, affronti tua moglie e le chiedi di essere sincera, o fingi di non vedere certi atteggiamenti sospetti e le dedichi quelle attenzioni che possono far piacere ad una donna, mostrandoti sereno (almeno tentare), sorridente e pieno di iniziativa, in parole povere, falla sentire desiderata e il centro della tua attenzione, Proponile, quando è libera, occasioni piacevoli, insieme al bambino o, se hai a chi affidarlo (i nonni possono sempre far comodo) qualche volta organizza qualcosa di divertente solo per voi due. In sintesi, falle la corte, dimostrale quanto lei ti piace ancora. Oppure, quando sei libero, proponile di andare a trovarla sul lavoro. Non ho idea, ma se fosse una pizzeria, o ristorante, o bar, vai con amici, secondo l'orario anche con il piccolino, spiegandole che, qualche volta, ti fa piacere starle vicino e osservarla quando lavora e soprattutto, quando non c'è, senti la sua mancanza. Anche solo per un saluto da lontano. Non spesso s’intende, perché non creda che vai per controllarla. Può essere rischioso sia che lei rifiuti, sia che tu là, sul posto, colga qualche segnale che confermi i tuoi sospetti. Ma sarebbe un modo per muovere le acque stagnanti e capire meglio cosa stia succedendo. Inoltre, qualche dimostrazione di gelosia, senza eccessi, non guasta.
Sempre e comunque, fai leva (ma che non sia un ricatto) sul fatto che il bambino ha bisogno di entrambi i genitori, che gli vogliono bene e si vogliono bene.
Di più non posso dirti. Purtroppo ci sono troppi esempi di matrimoni che finiscono, più per debolezza e superficialità, che per altro. Nessuno considera più l'importanza dell'impegno sancito all'atto del matrimonio: di fedeltà, di aiuto reciproco, di rispetto, sia dei diritti che dei doveri. E soprattutto troppo spesso si dimentica quanto siano sacri i figli e la loro felicità.
Ti auguro che tutto si risolva per il meglio.
Ti abbraccio, Marzia