----- Original Message -----

From: Cristian

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Thursday, November 29, 2007 2:40 AM

Subject: Insoddisfazione o crisi di panico?

 

Il dubbio che diventa certezza

Cara Marzia,

ti scrivo perché vivo un dubbio: lasciare o no la mia ragazza? Ho 27 anni e siamo insieme da tre anni, quasi quattro.

Io sento di non amarla.

Da settembre mi sono trasferito in Svizzera, a qualche ora di treno da lei,  per un lavoro che mi farà rimanere qui 4 anni e non è detto poi abbia la possibilità di tornare! 

In questi 3 mesi ci siamo visti due week-end e io non ho mai provato un sentimento di nostalgia forte per lei, sarà per la novità che mi coinvolge tutto o sarà perché non provo molto per lei?

Devo dire che anche prima di partire ho avuto dei dubbi sul nostro rapporto, molte volte.

L'anno scorso l'avevo anche lasciata, ma dopo un mese ho ricominciato a desiderarla e anche ad essere convinto che lei fosse la donna giusta per me e siamo tornati insieme.

Ora non mi sento coinvolto: le voglio bene, ma non la penso come una persona amata. Quando lei è stata qui a trovarmi un week-end mi sono sentito distaccato e in generale non sento nemmeno una forte attrattiva sessuale!

Se poi immagino ad esempio l'eventualità che ci dovessimo sposare allora mi sento respinto ancora di più, e innanzitutto sentirei che essendo stato solo con lei (è la mia prima storia seria) non ho dato fondo a tutte le mie potenzialità, che mi sono fermato alla prima che ho trovato

E allora dove sono i dubbi?

Qui: che prendendo veramente in considerazione l'idea di lasciarla allora mi vengono come crisi di panico!

E penso che senza di lei non farò più nulla, che cadrò in depressione e perderò una persona preziosa per me.

Che preziosa lo è: abbiamo molte cose in comune, un carattere un po’ timido, che non si apre molto (e infatti questi malesseri passano in genere sotto silenzio anche se si sentono, cioè anche lei li percepisce, sono sicuro: me ne accorgo da certe cose che dice), insicuro e in questa nostra insicurezza ci capiamo e siamo un po’ complici.

Eppure nei momenti di lucidità (?) sogno l'amore e mi dico che questa storia deve finire perché voglio trovare la donna che amo con tutto il cuore! Quella che mi piace sessualmente e che penso con piacere e con cui voglio stare il più possibile.

Ma forse non sono capace di trovare una donna così... e forse ho paura di stare da solo.

Devo prendere forza e lasciarla e poi affrontare tutte le mie belle paure che si presenteranno?

Se non la lascio come mi comporto? Come risolvo questa situazione di mancanza d'entusiasmo?

Ci sono altre possibilità in mezzo?

 

 

Caro Cristian,

ti sei già dato una risposta, fin dalle prime righe della tua lettera ed è emblematica. Trascrivo la tua frase: "Io sento di non amarla". E lo ripeti in altre parti della mail. L’impressione che si riceve è tu cerchi di convincerti del contrario, soltanto perché, quando l’hai lasciata, una prima volta, circa un anno fa, poi ti sei pentito e sei tornato sui tuoi passi.

Altra tua affermazione: "…Se poi immagino ad esempio l'eventualità che ci dovessimo sposare allora mi sento respinto ancora di più".

A questo punto si tratta di capire perché stai ancora con lei? Qual è la ragione della tua crisi di panico al momento di lasciarla? Stai con lei, anche se il desiderio si è spento, anche se non ti manca quando non la vedi. Sembra quasi per una questione di comodo, nel timore che, perdendola, tu possa cadere in una condizione di inattività e solitudine, non tanto perché lei ti mancherà, quanto per il timore di non riuscire, poco dopo, a trovare un'alternativa, meglio ancora, la donna che sogni. Teniamo quindi presente che tu sogni una donna diversa dalla tua ragazza attuale: altro fattore molto indicativo.

Lasciare una donna e trovarne subito un’altra che ti faccia innamorare alla follia non è come cambiare un’auto che non ti soddisfa più, per una nuova, con prestazioni migliori. Non si va da un rivenditore di grandi marche che propone l’ultimo modello apparso in una qualche pubblicità accattivante. Lasciare una ragazza, con la quale si sono condivisi anni di sentimenti comuni, non è così semplice, anzi è molto doloroso, perché l’affetto rimane, perché riaffiorano ricordi di sensazioni del periodo migliore trascorso insieme. Nascono anche sensi di colpa al pensiero di farla star male. Invece si dovrebbe considerare che restare con una donna che non si ama più, per svariate ragioni, è scorretto e le fa ancora più male, perché la si priva della possibilità di rifarsi una vita, amando una persona nuova che sappia amarla.

Il motivo egoistico che tu adduci non è tanto di riguardo a lei, quando al timore, di sentirti tu, dopo, disorientato. Sarebbe strano il contrario, dal momento che, bene o male, lei è ancora un tuo riferimento preciso, un modo di riempire i tuoi spazi liberi e vuoti. Succede sempre, credimi, dopo la fine di una storia, di sentirsi soli e sbagliati e di cadere nei ripensamenti. Come già, una prima volta, è successo pure a te.

L’amore purtroppo finisce, anche se è difficile accettarlo, specialmente se non ha solide premesse, però rimangono le consuetudini comuni e sono quelle che vengano a mancare e sono fraintese.

In seguito, però, si fanno nuove amicizie, s’incontrano persone nuove, non si sa se giuste o sbagliate, e il pensiero del passato si allontana. Resta il tuo timore di non saper trovare la donna dei tuoi sogni, da amare e desiderare con tutto te stesso. Ma, vedi, non si tratta di esserne capaci. Quell’amore che vorresti tu, capita (se capita) e basta, non perché lo cerchi. Nessuno può prevedere il futuro. Però il presente è ben chiaro e tu lo conosci: non ami più la tua ragazza e rifiuti perfino il pensiero di sposarla, o lo respingi. Che altro si potrebbe aggiungere?

Portando avanti questa tua situazione ambigua, la donna dei tuoi sogni potrebbe capitare mentre sei ancora insieme alla tua ragazza attuale e forse tu speri proprio in questa eventualità, perché ti farebbe trovare il coraggio di prendere una decisione. Ma non è giusto sottrarre alla tua ragazza possibilità delle quali ha pieno diritto. Non negargliele solo perché non sai affrontare la realtà.

Può anche essere che, lei, nella sua timidezza e insicurezza, abbia le tue stesse perplessità. Può darsi che non ti ami più e non abbia il coraggio di dirtelo. Non per egoismo, ma semplicemente perché ha paura di farti soffrire.

Come vedi, è proprio il caso di chiarire e prendere una decisione per il bene di entrambi.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde