----- Original Message -----
From: Alfio
To: "Confid" <Confid@confidenzialmente.com>
Sent: Monday, September 15, 2008 12:52 PM
Subject: COSA FARE
E l'orgoglio?
Ciao Marzia,
sono Alfio, 27 anni. Ti scrivo per avere consigli sulla mia storia di 4 anni con Lorena 22.
Sono stato lasciato il 7 agosto da lei poiché, a suo dire, non mi amava più. Questo a causa del mio carattere arrogante ma soprattutto perché non le stavo più vicino, diciamo pure che ero diventato troppo sicuro di lei. Tengo a precisare che lei a giugno è andata in depressione ed io sono stato un po’ passivo nei suoi confronti anche se cercavo di spronarla, ma la cosa aveva fine a se stessa.
Durante l’estate, per varie ragioni, un po’ per me e un po’ per lei. Ci siamo incontrati, ma nulla, a parte baci a timbro ed abbracci. Qualcosa si era rotto, mi ha sempre detto.
Voglio dirti anche che io lavoro per il padre, quindi, a settembre, lei ha cominciato a venire sullo studio per lui. La cosa però l’ ha messa in difficoltà perché, vedendomi, le ha fatto venire il dubbio sulla sua decisione. Una domenica ci trovammo nella stessa chiesa e non so come lei volle tornare pur non amandomi. Due gg durò il tutto, poi tornammo di nuovo soli. Giovedì scorso mi chiama dicendomi che le mancavo, eppure ci eravamo lasciati da 10 min. Mi parlava di tornare, di un futuro matrimonio, di portarla a Capri la settimana seguente... chiamandomi addirittura amore, cominciò addirittura a dirmi che era diventata gelosa nei confronti di una sua amica con la quale parlai 2 gg prima. Ti mando altra mail...
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Ti mando la seconda mail della mia storia...
La telefonata di giovedì scorso fu bellissima. Entrambi speravamo che lei non avrebbe ricambiato idea il gg seguente... manco a dirlo. Venerdì lei viene all’ufficio del padre e mi chiede come mai quella mattina non si era svegliata col mio pensiero... Le ho spiegato che era normale, mica le potevo mancare minuto e quarto d'ora. Nonostante ciò, lei mi continua a chiamare tutta la giornata fino a che il giorno dopo, sabato 13 settembre, mi dice testuali parole: "nell’arco della giornata penso che sto bene da sola, dopo pochi minuti penso che sto bene con te" ragion per cui lei decide che non dobbiamo né vederci + e né sentirci in modo che lei si possa chiarire le idee.
Io penso che lei ancora debba guarire dalla depressione, cosa che mi ha confermato la madre con la quale mi sento ogni gg. e che abbia le idee confuse. Addirittura, Lorena mi ha anche detto di farle mancare il terreno sotto i piedi, come per dire sono poco sicura di te, se non mi pensi magari mi può sfiorare l’idea di perderti... aspetto consigli ... ti ringrazio
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Caro Alfio,
trovo nel comportamento di questa ragazza una grande confusione, ma soprattutto incertezza. Lorena cerca di metterti alla prova con esternazioni altalenanti e affermazioni opposte fra loro, in attesa di una tua reazione. Però, d’altra parte, solo lei potrebbe rivelare quali motivi la inducono a quel suo comportamento instabile. La depressione di certo gioca la sua parte, ma a volte è anche un alibi verso se stessi e gli altri: diventa una giustificazione ad ogni azione.
C’è da chiedersi cosa si aspetta da te. Vorrebbe che tu ti disperassi, facendo follie quando ti dice che non ti ama più? Vederti subito condiscendente la delude?
La frase che mi citi e ti trascrivo: "…mi chiede come mai quella mattina non si era svegliata col mio pensiero..." vuol essere provocatoria, ma è soprattutto molto infantile. Tu le hai dato una spiegazione più che logica, ma forse lei avrebbe voluto vederti allarmato al sospetto di un suo ipotetico distacco e quindi è rimasta delusa.
Anche l’altalena del lasciarti e riprenderti denota immaturità oltre che volubilità. Bisogna anche riflettere che, quando si è messa con te aveva soltanto diciotto anni e i suoi ventidue anni di adesso, sono ancora pochi e diventano un’attenuante al calo eventuale di vero interesse per te. Forse si è stancata e non ha il coraggio di ammetterlo nemmeno con se stessa, forse pensa che ti sia stancato tu (come lei) o, soprattutto vorrebbe che fossi tu a prendere l’iniziativa di lasciarla: tutte ipotesi plausibili.
Tu cerchi consigli.
Io non vorrei stare al suo gioco, a meno che il tuo amore per lei sia così forte da accettare di assecondarla. In tale caso, dovresti dimostrarle, giorno per giorno, quanto conta per te. Lei vorrebbe un costante corteggiamento, senza pensare che, alla lunga, anche quello potrebbe risultare invadente o noioso, come, per esempio, diventa, lei, opprimente, con la frequenza delle sue telefonate. Dire di non amarti più ma, poi, cercarti di continuo diventa un segnale di grande dipendenza o, al contrario, un segno d'instabilità e di idee poco convinte. Non sa, lei stessa, cosa vuole.
E’ probabile che, nella sua immaturità, tutto nasca dalla gelosia. E’ gelosa, ma non vuole ammetterlo, soprattutto non è sicura di te e dei tuoi sentimenti, di conseguenza, vorrebbe prevenire un tuo distacco, anticipandolo lei.
La difficoltà sta nel fatto che tu lavori nello studio del padre, questo in un futuro potrebbe crearti imbarazzo (come, del resto, già accade), spero da non mettere a rischio il tuo posto di lavoro, oppure a importi un'eccessiva e forzata condiscendenza.
Al tuo posto, lascerei le cose come stanno, senza prendere decisioni affrettate: che sia lei a lasciarti, se vuole, senza poi ripensarci. Penso, però, che non lo voglia. Ancora una volta intende provocarti fino a spingerti non si sa bene dove lei vorrebbe.
Il tuo orgoglio cosa ne pensa? È disposto a inchinarsi ai capricci di Lorena, di correre ad ogni suo richiamo? Purtroppo la ragazza non capisce che, così facendo, ti perderà davvero. Forse dovresti farglielo notare. Magari avrà il coraggio di ammettere che non cerca altro.
Ti abbraccio, Marzia