From: Enrica

Sent: Friday, July 10, 2009 6:57 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: si può tornare indietro?

Essere padroni di se stessi

Cara Marzia,
mi chiamo Enrica e ho 16 anni.Ho deciso di scriverti per avere un consiglio.Da quasi 20 mesi sono fidanzata con un ragazzo di 4 anni più grande di me.Sicuramente starai pensando che sono ancora "piccola" per poter parlare di storie d'amore o addirittura di "vero amore" se consideri che mi sono fidanzata con lui a 14 anni; ma io mi sono sempre sentita veramente INNAMORATA nonostante la mia età.

E' stato lui a cercarmi e a mettersi in contatto con me attraverso una chat. Per due mesi e mezzo ci siamo solo mandati e-mail ed sms, attraverso i quali ci siamo conosciuti abbastanza bene e lui mi ha confessato l'interesse che aveva per me e che durava da un anno. Anche io era interessata a lui e, da quando ci siamo visti per la prima volta l'interesse che provavo per lui è diventato qualcosa di più, ma non amore. Dopo pochi giorni, il primo bacio e il "fidanzamento". Inizialmente ci vedevamo pochissimo, solo a scuola in quanto viviamo in due città differenti, in seguito i miei genitori mi portavano da lui e mi riprendevano, lasciandoci insieme un paio di ore al sabato e alla domenica. Non c'è voluto molto perché quell'interesse diventasse amore. In seguito c'è stato l'inevitabile e tanto non voluto incontro tra il mio ragazzo e i miei genitori. Poco dopo, anche io ho conosciuto la sua famiglia e siamo arrivati al punto che mangio spessa a casa sua, dai suoi nonni e viceversa. Con lui ho vissuto momenti indimenticabili tra cui il mio primo bacio, il mio primo "TI AMO", la mia prima volta. Stavamo benissimo insieme, nonostante le litigate dovute soprattutto alla gelosia reciproca, ma che sono state sempre superate nonostante il carattere piuttosto orgoglioso che ci accomuna. Abbiamo superato molte situazioni difficili crescendo insieme, ci siamo fatti anche delle promesse; abbiamo addirittura fatto progetti per il futuro, che mi rendo conto sono poco affidabili data la nostra giovane età. Mi ha persino regalato un anello di pseudo-fidanzamento, anche se lui ha detto che non voleva che fosse "troppo impegnativo". Da quando sto con lui non ho più frequentato le mie amiche e ho lasciato la danza, a cui mi dedicavo con passione da 11 anni.Sono stata molto felice con lui, gli ho dato tutto ciò che potevo, l'ho messo al primo posto nella mia vita, gli ho regalato amore, affetto e attenzioni e anche lui credo che abbia fatto lo stesso. Anche se all'inizio della nostra storia era lui ad essere più attento, più preso, in seguito si sono invertiti i ruoli, e non so se questo sia positivo!! La sua gita del quinto ci ha messi a dura prova! Io ho detto al mio ragazzo di essere d'accordo con la sua partenza. Ma etrambi sapevamo che non era vero. Lui è partito ugualmente ,ma al suo ritorno sono iniziati i problemi. Ero sospettosa e spesso acida nei suoi confronti, mi dava fastidio qualsiasi cosa dicesse o facesse e lui di conseguenza si è allontanato da me, accusandomi di essere troppo egoista e pesante. Sono seguiti periodi di allontanamento e riavvicinamento da parte sua durante i quali lui mi ha "umiliata", prendendomi in giro, non facendosi sentire per giorni, staccando le mie chiamate, uscendo con i suoi amici e mai con me. Per due mesi e mezzo questo tira e molla, dove lui mi ha fatto capire di sentirsi in colpa per il suo comportamento e di tenere veramente a me e alla nostra storia, ho intravisto piccoli gesti e parole da parte sua con cui ha detto di voler ricominciare con me, ma a me non bastavano, infatti molto spesso non mi ha trovata subito pronta a perdonarlo. Più volte ,ripensando al suo comportamento,totalmente privo di rispetto nei miei confronti (per esempio mi diceva che dopo mezzora mi avrebbe chiamata, invece usciva con i suoi amici senza dirmi nulla e non rispondeva né ai miei messaggi né alle mie chiamate!! Ho pensato di lasciarlo,credendo fosse la decisione migliore.Spesso glielo dicevo e lui si dimostrava addirittura d'accordo!!! E in queste occasioni mi rendevo conto che rompere con lui mi faceva stare male!! Questo perché d'avvero lo amo o perché ho paura di stare sola? Oggi l'ultima litigata:lui cercava di farsi perdonare per il suo comportamento degli ultimi giorni e io sembravo non intenzionata a perdonarlo!Allora mi ha detto di essere stanco di me che non capisco quanto sta male per come si è comportato con me e che non voglio mai porre fine a questa situazione perdonandolo definitivamente!! Spesso penso di lasciarlo perché mi ha trattata veramente male ma è chiaro che non ci riesco!! Ma di contro non riesco neanche a perdonarlo definitivamente. Gli chiedo sempre prove del suo amore che sembrano non arrivare mai!! Lui si vede che cerca di fare qualcosa ma è poco!! O forse sono io che, come dice lui ,ho i paraocchi e vedo solo me stessa!! Io vorrei tanto che la nostra storia tornasse come un anno fa!! Lui mi dice che stiamo solo rovinando le nostro vite cercando di trovare una soluzione che per ora non possiamo raggiungere ma che forse potrà essere raggiunta in seguito!! Non so che fare!! Perdonarlo e cercarlo di nuovo,sperando che ancora abbia voglia di stare con me? lasciarlo pensare? o lasciarlo definitivamente?Stargli lontano però mi fa male. Dammi un consiglio e scusa per il poema!!

Cara Enrica,

per cominciare, ti spiego che non esiste un’età precisa per innamorarsi, può perfino accadere al tempo delle elementari o dopo anni dal pensionamento. La differenza, o difficoltà, se così si può chiamare, può essere fisica, ma il sentimento rimane profondo e causa sofferenza se non è ricambiato, a qualsiasi età.

Il vantaggio dei tuoi sedici anni è quello del tempo che ancora hai davanti. Per innamorarti e amare ancora e, perfino, più di una volta. Non è superficialità, ma capacità di rinnovarsi e superare una delusione eventuale, voltando le spalle al passato che ti ha fatto soffrire. Se così non fosse, saresti statica, schiava del presente, a commiserarti, a sentirti vittima.

Non riesci a lasciarlo e ti chiedi se sia perché lo ami o perché hai paura di restare sola. Vuol dire che dubiti dei tuoi sentimenti oltre che dei suoi. Più che amore, o paura, è orgoglio ferito che non sa accettare una sconfitta.

I suoi vent’anni non sono più maturi dei tuoi sedici, se è bastata una gita di fine anno per farlo cambiare. Evidentemente, quei pochi giorni, lo hanno convinto che sia molto più piacevole e divertente vivere senza un legame impegnativo, come un fidanzamento con tanto di presentazione, consenso e frequentazione dei genitori. Altro non voglio pensare ma, se ci fosse altro, non mi sentirei di infierire, perché quei certi sentimenti che ho descritto sopra, possono non essere stabili, oppure scambiati per definitivi troppo affrettatamente, quindi, cambiare. Considera anche che il mezzo con cui vi siete conosciuti, la chat, non dà molte garanzie di serietà o stabilità.

Restare sola ti fa paura? Perché pensi che resteresti sola? Di certo sei carina e la tua compagnia può essere piacevole. Potresti stringere amicizia con qualche compagna o compagno di scuola che non abbia impegni sentimentali e quindi abbia tempo libero. Potresti partecipare anche tu alla gita di fine anno o altre simili e divertirti com’è giusto che sia per una ragazzina della tua età.

La gelosia che stai provando, in questi ultimi tempi, è frutto della tua insicurezza, oltre che rabbia verso te stessa, per aver dato così tanta fiducia e aver avuto troppe aspettative da un ragazzo immaturo che ti ripaga malamente.

Andando avanti, lui si prenderà sempre più spazi e maggior libertà, pretendendo da te comprensione e perdono ad ogni mancanza. Già ora, vorrebbe che tu lo consolassi e compensassi dei sensi di colpa che afferma di provare nei tuoi confronti. Incredibile! E, allora, rispondigli, come vuole, che lo capisci e lo giustifichi, tant’è che, anche tu, desideri avere la stessa libertà, sicura che lui potrà comprendere altrettanto e anzi incoraggiarti a prenderti i tuoi spazi del tutto legittimi, senza per questo mancargli di rispetto.

Insomma, pretendi cose non trascendentali: un cinema con amici, una gita fuori città, l’iscrizione ad una palestra. Fare sport. E perché non riprendere le lezioni di danza? È stata una rinuncia assurda, direi perfino grave. Sei in tempo a rimediare, anzi te lo consiglio. Ti sentiresti più serena, appagata e compensata di quanto invece lui ti fa mancare. Magari avresti meno tempo per stare in casa ad aspettarlo (menomale), così lui si sentirebbe più indipendente e meno colpevole. In parole povere: parità, che devi, giustamente, pretendere.

Non mi stancherò mai di ripetere che nessun uomo (o donna, in caso contrario) ha il diritto di mettere qualcuno-a in condizione d’inferiorità, trascurandolo come fosse un essere scomodo. O un oggetto che gli appartiene ma ormai non è più nuovo. Non accettare mai di essere così poco rispettata. Considera che, se soltanto dopo un anno, il tuo fidanzato si comporta così, figurati in seguito o se, per disgrazia, doveste arrivare a sposarvi.

Goditi i tuoi sedici anni, con la giusta spensieratezza che meritano e, soprattutto, sii la sola padrona di te stessa.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde