----- Original Message -----
From: Filippo
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Thursday, March 12, 2009 3:35 PM
L’età dei sentimenti
Cara Marzia,
giorni fa ti ho scritto la mia storia e sono lieto di averlo fatto. Scrivere aiuta a focalizzare i pensieri, le situazioni. Inoltre ho letto molte delle tue risposte e le ho trovate davvero belle e intelligenti, oltre che ben scritte. Complimenti!
Ti scrivo brevemente per chiarire un paio di aspetti, forse non ben tratteggiati
nella mia precedente mail. Il primo è che non sono un ragazzotto. Sapevo bene cosa stavo facendo avvicinandomi davvero ad una donna separata con due bambini piccoli, e con una separazione in corso a dir poco devastante. Lui è un uomo che vive ai margini della legalità, che non le passa un centesimo di alimenti per i bambini e che le ha intentato una causa per toglierglieli, e mi fermo qui. Ma potrei continuare.
L’altro aspetto è che io l’amo davvero. Mi manca come se mi mancasse l’aria nei polmoni.
[…]
Oggi certi suoi comportamenti molto pesanti, la durezza con la quale ha troncato e con la quale mi ha trattato, non lasciano nessuno spazio alla speranza. Non ne ho più. Un anno fa ero in piena rincorsa, oggi sono fermo. Le batterie sono scariche e mi trovo ad un bivio: aspettare e tentare ancora o dimenticare? Trovare nuove strade e andare avanti?
[…]
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mi dispiace, Filippo, di aver tardato a rispondere. Ma, capisci, spesso le lettere ravvicinate di una stessa persona vengono messe in disparte. Tante altre sono in attesa di una prima risposta.
La tua mail è molto accorata e ben scritta. Ne emerge un sentimento profondo in un uomo maturo. Apparentemente inspiegabile il comportamento della donna nella quale avevi riposto le tue aspettative. Purtroppo la spiegazione c'è: lei non ti amava quanto tu ami lei. Molte le cause. Il fallimento del suo matrimonio, la separazione travagliata, farebbero perdere fiducia e capacità di sentimento in chiunque. Lei non ha, per il momento, testa e cuore per amare qualcuno, all'in fuori dei propri stessi figli. Nemmeno riesce a fidarsi. E teme che qualcuno possa studiare i suoi movimenti per trarne profitto. Si può capire che non voglia correre il rischio di perdere l'affidamento dei bambini e quindi eviti ogni possibile appiglio. La condizione di una donna separata, con figli, non permette distrazioni, specie se c'è un ex marito che cerca tutti i cavilli per colpire e raggiungere il proprio intento. I figli diventano un arma di ricatto e lui la sta usando. Cerca di attribuire alla moglie tutte le mancanze possibili per dimostrarne l’incapacità alla loro educazione e crescita. A volte, la sentenza del tribunale può derivare da un’indagine poco approfondita e poco obiettiva, preceduta da analisi e osservazioni di certe assistenti sociali, non sempre preparate o scrupolose. Altro non vorrei pensare,
Non ricordo la tua precedente, da questa capisco che ho frainteso la tua età. Si soffre (e si ama) a qualsiasi età. Forse andando avanti negli anni, le ferite si rimarginano meno facilmente, però la maturità riesce a metabolizzare, a far sì che si razionalizzino le cause una storia che si chiude. Forse, "una tua prossima volta" non si presenterà nell'arco di pochi mesi ma, sta certo, chi sa amare riesca anche ad innamorarsi di nuovo e non è mai una questione di età. Anche se è retorico e scontato, ti ripeterò che il tempo è sempre un ottimo medico e il mal d'amore, per fortuna, è una patologia curabile.
Con simpatia, Marzia