----- Original Message -----

 From: Viviana

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Monday, April 25, 2011 4:27

PMSubject: che bella vacanza!

 

La escort

Cara Marzia

non scrivo per chiederti un consiglio, ma per sfogarmi. Anche per essere letta da qualcuna che abbia avuto un’esperienza come la mia, oppure per evitare a qualche altra donna di vivere una situazione simile.

Dopo dieci anni di convivenza, io 35 anni lui 40, decidiamo di fare una vacanza, magari solo una settimana, ma come si deve, visto che abbiamo finito di pagare il mutuo per la nostra casa.

La faccio breve. Albergo a 5 stelle con tutto quello che segue. Nello stesso albergo una "strana coppia. Pensavo che fossero padre e figlia ma, poiché occupavano una camera matrimoniale, è chiaro che non lo erano. Lui sulla sessantina, lei certamente meno di 30 anni, venticinque al massimo.

Scambiamo un saluto e qualche parola, sia al ristorante che in spiaggia. L’uomo c’invita anche a fare un giro nei dintorni, in auto con loro. Il mio compagno accetta. Insomma non voglia farla lunga, diventa una specie di amicizia estiva.

Il quarto giorno di vacanza, l’uomo è solo sulla spiaggia, la ragazza, lui dice, aveva mal di testa e ha preferito trattenersi in albergo. Ad un certo punto, il mio compagno si ricorda di aver lasciato l’orologio, regalo di suo padre, in camera e rientra pure lui, sembra davvero agitato. Riappare soltanto dopo un’ora e inventa una scusa.

Nel frattempo io ho chiacchierato con il sessantenne. Ad una mia domanda forse impertinente, ride e mi confida che la ragazza è quella che elegantemente si chiama escort e che gli costa una cifra notevole. Non entro nel merito, vi lascio immaginare. Non capisco perché abbia voluto informarmi, forse per sentirsi meno ridicolo: non vuole si creda che si lasci raggirare da una ragazzina, convinto di piacerle.

Ebbene, per concludere...  nel frattempo la giovincella s’è presa una pausa di lavoro con il mio compagno, si sono perfino scambiati il numero di cellulare, con l'intento di sentirsi successivamente. Lei è  bella, lui non è da meno. Nemmeno io sono male, ma lei è la novità, la trasgressione, io ormai sono... la consuetudine.

Non è stato difficile capire. Sul cuscino del mio letto, capelli neri lunghi che non sono miei e altri segni. E lui non ha potuto negare.

Scenata violenta. Perdo la testa e vado alla camera degli "amici" e inveisco contro di lei. Ma, in fondo, che colpa ne ha, non è con lei che devo prendermela. Con il mio compagno e forse con me stessa.

Morale della favola. Il sessantenne la paga e la rispedisce a domicilio. Io… che cosa posso fare io? Abbiamo, col mio compagno, una casa in comune, pagata  metà per ciascuno. Per adesso, abbiamo separato le camere. Poi si vedrà.

Cara Viviana,

scusa il ritardo, ma ultimamente sono stata presa sia dalla stesura del mio terzo romanzo, sia dalla presentazione prossima del mio secondo. So più scrivere che parlare e l’evento mi agita abbastanza.

Non vuoi consigli e non te ne darò. La tua storia è tragicomica, quasi boccaccesca e tu la racconti con leggerezza. Segno che sei una donna delusa ma anche tanto intelligente da voler sdrammatizzare. Io ho sintetizzato, riscrivendola in gran parte, la tua mail, per evitare certi particolari che tu invece riferisci in modo colorito, usando un vocabolario... fin troppo esplicito.

Sai bene di avere due possibilità di scelta, anzi tre. Seguitare da separati in casa  nell'attesa di lasciar decantare il tutto, quindi perdonarlo, o decidere di rivendere la casa e… pareggiare i conti.

Posso soltanto notare che molti uomini sono convinti che lasciare perdere l’occasione che gli si presenta, una bella ragazza disponibile (per loro, a titolo gratuito) che si… vende ad un sessantenne, ma non resiste al fascino del 40enne, sia da stupidi o dimostri qualche deficienza fisica.

Se lo facesse una donna (in senso inverso)… sarebbe etichettata con un certo titolo abbastanza volgare, quello che andrebbe bene (che tu usi nel testo originale) per quella che si fa chiamare escort. E, puoi starne certa, un compagno o un marito non perdonerebbero un'irresistibile occasione della partner con un affascinante gigolo, per lei disponibile a titolo gratuito.

Che vuoi farci, per quanto si pensi di aver raggiunto parità di diritti, nel bene e nel male, spesso si scopre che è una pura illusione. E questo accade, purtroppo, anche in settori meno spregiudicati e più legittimi. 

Ti abbraccio, Marzia

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