----- Original Message -----
From: Giovanni
To: webmnt@confidenzialmente.com
Sent: Friday, January 13, 2006 5:11 PM
Subject: gelosia retrospettiva
Sei mesi fatidici e… la regola d’oro
Ciao Marzia,
mi chiamo Giovanni, ho 46 anni e sto vivendo una relazione con una ragazza bellissima di 33 anni da circa 6 mesi, e ci amiamo veramente tanto.
Unico problema, la sua gelosia legata al mio passato ed in particolare con una mia ex, con cui ho avuto una breve storia di 6 mesi circa, e che Lei non riesce a mandare giù per il semplice motivo che io l'abbia potuta amare come amo Lei.
Con tutto il cuore e in tutti i modi ho provato di farle capire il contrario, ma appena nella sua mente balena un pensiero su di lei, e' preda di una rabbia fortissima e violenta nei miei confronti, scaturita da una gelosia che ormai non ha motivo di esistere.
E' anche in cura presso una bravissima psicologa da circa un anno, e spero con tutto il cuore che questo problema si risolva per il suo bene e per la ns. storia. Da parte mia sono molto paziente e comprensivo e non voglio mollare perché l'amo veramente tanto.
Ho già letto tante altre storie sull'argomento e gradirei un piccolo consiglio da parte Tua.
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Caro Giovanni,
argomento più volte trattato: la gelosia. Se poi è retrospettiva, si presenta ancora più illogica e nello stesso tempo meno rimediabile. Perché fa riferimento a fatti realmente accaduti o, particolare non perfettamente chiaro nel tuo caso, confidati e ammessi dal partner. Infatti sembra che, proprio tu, se non ho capito male, abbia confermato di aver amato la tua ex quanto ami la tua donna attuale. Altrimenti non saprei da dove possa scaturire in lei tale convinzione.
Ora, capisci bene che, se hai amato l’altra con le stessa intensità ( o così sembra ), questo non ti ha impedito di chiudere la storia dopo sei mesi. E per giunta anche innamorarti di nuovo con lo stesso entusiasmo…
Poiché siamo alla scadenza dei sei mesi… è comprensibile che la tua ragazza viva uno stato di attesa inconsapevole di abbandono e questo le crea ansia e frustrazione che si trasforma in aggressività. Anche perché, oltretutto, prova rabbia per se stessa, non riuscendo a vincere la propria debolezza.
Penso che il suo malessere derivi più dalle sue paure inconsce che da una gelosia vera e propria. All'origine c'è sempre insicurezza e scarsa fiducia in sé e, per questo, una psicologa può essere d’aiuto. Da quanto dici, tuttavia, lei era già in analisi, prima dei vostri "quasi sei mesi", segno che preesisteva qualche suo motivo di disagio psicologico, indipendentemente dal vostro rapporto. Forse la sua insicurezza nasce da esperienze precedenti.
A maggior ragione, se permetti, non sei stato troppo attento, nel rapportarti a lei, se le hai dato modo di confronto fra il presente e il passato.
E’ probabile che, con lo scorrere del tempo (superando di gran lunga i sei mesi), lei acquisti la consapevolezza che, almeno per la durata in termini temporali, il tuo sentimento per lei stia superando quello per l’altra.
Forse anche tu dovresti imparare un po’ di psicologia e capire che una donna vuole sentirsi unica e amata più di qualunque altra donna anche se esistita in precedenza. E quindi certe ammissioni è meglio evitarle. Negare poi in un secondo tempo peggiora la situazione.
Del resto, ciò non vale anche per gli uomini? Prova a invertire le parti, mettiti al suo posto e immagina come vivresti la posizione analoga. E’ una regola d’oro che non mi stancherò mai di tenere presente e farla presente, a costo di essere noiosa, agli altri.
Ti abbraccio, Marzia