----- Original Message -----
From: Rachele
To:
webmnt@confidenzialmente.comSent: Friday, August 18, 2006 3:09 PM
Subject: carissima marzia!
Il fattaccio
Carissima Marzia!!! Ti faccio prima di tutto i complimenti per il tuo sito che è fatto davvero molto bene e non sai quanto mi ha dato conforto leggere le altre mail in questo momento così difficile per me. Così ho deciso di scriverti anch’io per avere un tuo parere perché mi sembri una persona che dice in "faccia" quello che pensa sia in positivo che in negativo. Se vuoi puoi rispondermi anche privatamente ma l’importante è che tu mi dia un consiglio. Spero che il racconto della mia esperienza possa essere di aiuto a tante altre persone che vivono situazioni simili. Sono una ragazza di 23 anni, figlia unica che frequenta l’università abbastanza lontano da casa perché cercava una sua indipendenza e l’ha ottenuta. Fino a 6 mesi fa la mia vita procedeva normalmente anche se a volte soffrivo perché avevo poche amiche e non ho mai avuto un ragazzo. Non sono brutta, ma normale e forse ha influito un po’ il mio carattere timido e riservato(che non credo poi sia un difetto così grave!). Comunque con l’esperienza universitaria sono migliorata notevolmente. A gennaio di quest’anno mentre ero in rete per iscrivermi ad un esame mi arriva un messaggio sul computer da un sito a cui sono iscritta e che ho usato spesso per reperire informazioni. Loro ti forniscono anche una pagina personale dove metti quali sono i tuoi interessi, gli hobby….insomma da lì è partito tutto. Premetto che non ho mai creduto alle storie nate grazie alle chat ma per mia sfortuna ho dovuto ricredermi. Infatti quel giorno ho "conosciuto" questo ragazzo e nei 2 mesi successivi ci siamo scambiati e-mail quasi tutti i giorni e poi i numeri di telefono finché non è arrivato il giorno dell’incontro e lì è stato l’inizio della mia fine perché me ne sono innamorata pazzamente. Quando mi dicevano le mie amiche che nella fase dell’innamoramento non capisci niente e stai male non ci credevo fino in fondo ma è stato così. Ma di chi mi sono innamorata? Non so Marzia se a volte quello che ho vissuto è stato solo un sogno. In tutto ci siamo visti solo 4 volte ma mi sono bastate. Non ho mai avuto un uomo ideale in mente ma semplicemente me lo sono trovata davanti: mi sono innamorata del suo aspetto fisico, della sua voce, dei suoi occhi, del suo profumo, del modo in cui mi parlava, della sua gentilezza, del modo in cui mi guardava… L’ho pensato in ogni momento della giornata, di giorno e di notte; quando ci dovevamo vedere ho temuto per la mia salute perché pensavo che di lì a poco avrei avuto un infarto per quanto mi batteva il cuore, non riuscivo a mangiare. Mi mancava quando non lo sentivo o non mi arrivavano i suoi sms, e quando arrivava mi illuminavo. Non riuscivo a starci lontano perché avevo bisogno di sentirlo vicino fisicamente, di toccarlo e di baciarlo. Insomma sono andata via di testa per lui e la cosa peggiore è che sembravo corrisposta in pieno. È più grande di me di 9 anni ma questo non l’ho considerato un problema; purtroppo mi ha confessato quasi subito che era separato da 3 anni e da allora non aveva più avuto nessuna storia. All’inizio mi sono fatta molti problemi perché in quanto a esperienza la differenza è enorme. Io che non ho mai avuto un ragazzo e un rapporto sessuale e lui che invece ne ha avuta una coniugale. Insomma un abisso… che io ho deciso di affrontare perché non giudico mai le persone per il loro passato e perché la separazione è una cosa normale al giorno d’oggi, ma soprattutto perché ero troppo coinvolta; se me lo avesse detto quando ci sentivamo ancora per chat avrei lasciato perdere sicuramente per i motivi di cui ho parlato sopra. I problemi sono cominciati quasi subito; la "distanza" che ci separa è di soli 100 km.(da tenere presente che il suo matrimonio è finito proprio perché era stata una storia a distanza anche se li separavano più km!) Lui ha la macchina, lavora, ha dei giorni liberi durante la settimana eppure… venire da me sembrava un’impresa. Una volta era per le trasferte di lavoro, un’altra per i genitori che sarebbero andati a trovarlo, un’altra ancora per il fratello e alla fine per una vacanza che avrebbe dovuto fare quest’estate ma che ha preferito anticipare a giugno. Lo ripeto ancora: ma di chi mi sono innamorata? Di una persona che fin dall’inizio mi ha ribadito che le sue intenzioni erano serie e non voleva portarmi a letto, ma durante la notte mi scriveva messaggi erotici, che mi ha "regalato"un libro sulla coppia e sull’amore per far in modo che ci capissi qualcosa di più; mi sono innamorata di un tipo che mi diceva che il sesso è bello solo se fatto insieme senza costrizioni, ma che mi si è masturbato davanti facendomi sentire una m…a; di una persona che ha detto di volermi bene e quando l’ho chiamato per dirgli che una storia così non aveva senso e per questo avevo deciso di lasciarlo non ha avuto nessuna reazione e mi ha detto addirittura che avevo ragione. Insomma… un vero disastro dove nessuno ci ha capito niente. Mi ha proposto di rimanere amici ma io ho deciso di no perché mi conosco e so che lui per me non potrà mai esserlo. A distanza di 2 mesi ormai ho ancora un forte desiderio fisico nei suoi confronti ed è straziante, non so come mandarlo via. Fra 20 giorni devo tornare nella mia città universitaria, a 100 km dalla sua, tornare nella mia casa dove è avvenuto il "fattaccio" e cercare di combattere con i ricordi. Purtroppo mi vengono in mente solo quelli belli. Ho consultato uno psicologo e mi ha detto che al momento non ho bisogno di seguire una terapia perché la mia è una reazione normale dopo la fine di un "amore" che io sono stata costretta a interrompere perché Marzia come dici tu, quando una persona ti piace non c’è santo che tenga e lui in questi 2 mesi non è tornato sui suoi passi e non ha voluto darmi nemmeno una spiegazione anche se io l’ho chiesta. Il medico mi ha consigliato di combattere adesso, di non mollare, di affrontare questa situazione a rischio(cioè prendere il treno e tornare nella "casa" dei ricordi) e di non farmi spaventare dalle condizioni fisiche. Infatti quando penso al giorno della partenza ho vomito, nausea, attacchi di ansia e panico. Carissima Marzia come posso fare per alleviare questa sofferenza? Ho perso la stima di me stessa, non mi interessa più studiare e ho paura che non riuscirò ad innamorarmi mai più se non supero questa cosa!!! Grazie per aver letto quello che ho scritto e spero di ricevere presto una tua risposta.
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Cara Rachele,
mi scuso a priori, se il mio sospetto nasce da una sensazione sbagliata, ma devo farti una premessa. Ho qualche dubbio sull’autenticità della tua mail: l’ho sentita un po’ come una provocazione più o meno nascosta. Sono, comunque, dell'idea che qualsiasi tema si possa trattare con delicatezza ed eleganza.
Veniamo al dunque.
Non riesco a realizzare cosa intendi con il termine “fattaccio”. Ti riferisci a quell’episodio … esibizionista di lui, o fra voi c’è stato un rapporto completo? In quest’ultimo caso, si sarebbe trattato della tua prima volta, con l'impatto e importanza che può avere per una ragazza giovane e inesperta, fino a tradursi in una sconvolgente sensazione di innamoramento e dipendenza. Resta però il fatto di un incontro, dopo solo due mesi di comunicazione in chat e, sia pure, per telefono, che lui potrebbe aver interpretato in modo non impegnativo. Se poi si fosse limitato a certe pratiche che sembrano averti disgustata, potrebbe essere che lui, timoroso di non essere all’altezza di una più completa intimità, come avviene in un rapporto normale fra un uomo e una donna che si desiderano, abbia cercato alternative. C’è anche la sua affermazione che, dalla separazione dalla moglie, per tre anni, non ha più avuto relazioni e questo potrebbe essere una spiegazione a un certo suo comportamento. Oppure semplicemente che non abbia voluto impegnarsi con te, perché non sei il tipo di donna che vorrebbe accanto, oppure non gli vada proprio a genio ricominciare un pendolarismo d’amore. I 100 km non sono poi così pochi se si devono percorrere frequentemente, a meno che non ci sia una forte motivazione e grande passione, di quelle che non si perdono nello spazio di un’autostrada. Col suo negarsi, elencando impegni più o meno reali o fasulli, ti ha messo nella condizione di lasciarlo tu. E infatti, non ha protestato quando hai preso l’iniziativa. In un certo senso, potrebbe averlo fatto per onestà, non volendo seguitare a illuderti.
Devo però dire che, di lui, non fai un bel ritratto, hai piuttosto evidenziare certe sue… manchevolezze. E sembra che soffra per un’assenza puramente fisica. Descrivi il tuo “innamoramento” riferendoti principalmente all’esteriorità, non citi alcuna sua qualità morale o mentale. Provi rancore perché ha svegliato in te sensazioni e pulsioni senza darti modo di viverle appieno. Questo soprattutto è il tuo malessere che non ha molto a che fare col sentimento, perché un uomo che si comporta come tu lo descrivi non suscita un sentimento d’amore, sveglia solo l’istinto. Quella tua allusione al “fattaccio” continua a rendermi perplessa, resterò col dubbio.
Pochi giorni fa, ho dato un risposta molto diversa a Manuela, col titolo: “Una donna, la prima volta”. Te lo dico, prima che tu me lo faccia notare. Infatti mi ha ispirato pensieri diversi. E’ una ragazza non vedente che conosco da anni: a trentacinque anni, per la prima volta, si è unita ad un uomo. Racconta con naturalezza disinibita, si sente appagata e non parla di “fattaccio”.
Quando c'è amore, l’interpretazione dei fatti è diversa.
Tuttavia, non devi colpevolizzarti. Sono proprio i sensi di colpa che procurano quelle tue fastidiose reazioni fisiche: forse ti tornano alla mente particolari che ti disgustano: è una sorta di rigetto. Inoltre, ripensando a quei momenti, ti senti come se fossi stata usata. E, inoltre, ti senti umiliata dal suo tirarsi indietro, con vigliaccheria. Come se tu avessi dato troppo, alla persona sbagliata. Te la prendi con te stessa, perché “purtroppo” (lo dici tu) ti sei follemente innamorata. E, secondo me, innamorarsi non è mai purtroppo. Ne vale sempre la pena, anche solo per quei pochi momenti che sono stati belli.
Potrei seguitare con le supposizioni, ma le ipotesi sono sempre molto astratte. Non so se ti convenga cercarlo per indurlo ad una maggior sincerità o per tentare di conquistarlo o riconquistarlo. Rischi di farti altro male. Tieni presente che vi siete incontrati solo quattro volte, non sufficienti a creare un rapporto di confidenza e fiducia e questo potrebbe giocare sia a favore o a sfavore di un tuo eventuale nuovo tentativo: vedi tu.
In ogni caso, non c’è da farne una tragedia, né sentirsi in colpa, se hai peccato di ingenuità. Il tuo malessere deriva soprattutto dal dubbio che lui si sia preso gioco di te. Questo ferisce il tuo orgoglio più che il tuo cuore.
Non essendo stata tu molto precisa, potrei supporre che lui, abbia scrupoli (questo un po’ lo riscatta) a rapportarsi con una brava ragazza, infatti ti regala un libro esplicativo piuttosto che guidarti con dolcezza e pazienza. Temo che vada cercando emozioni in donne che gli corrispondano sessualmente, alle quali non si regalano libri. Non cerca del sentimento e non lo prova. Del resto, nemmeno mi scandalizzo, perché questo sono i limiti di molti uomini e donne di oggi che interpretano l’amore solo in chiave sessuale.
Cordialmente, Marzia