----- Original Message -----

From: Flavia

To: <webmnt@confidenzialmente.com>

Sent: Friday, December 01, 2006 2:20 PM

Subject: ...eccomi qua...

 

Favola e realtà

Ciao Marzia,
grazie x la risposta privata.
Come sai già il mio nome è Flavia. Ho 28 anni e vivo nella splendida regione Abruzzo. Ho vissuto con la mia famiglia fino all'età di 22 anni e mezzo... poi è arrivato il giorno che tutte le bambine sognano come quello più bello della vita (come nelle favole), e così dal 2001 ho giurato "amore eterno" x costruire una famiglia tutta mia.

Nel corso di questi 5 anni Dio mi ha fatto il DONO più grande che potesse fare dandomi la grazia di diventare MAMMA di tre splendidi bambini: S. (quasi 5 anni) F. & G. (3 anni). Sono la ragione della mia esistenza.....l'essenza di ogni mio respiro.....SONO LA MIA VITA!
E' stato difficile per me affrontare (all'età di 25 anni) 3 figli piccoli, bisognosi di tutte le attenzioni più particolari, da crescere con coscienza, educazione, tranquillità e tanto amore. Ho dato loro tutta me stessa e continuo a farlo ogni giorno,ma nella società attuale a volte questa mia "situazione" mi ha creato e mi crea, piccoli fastidi o ostacoli, che cerco comunque di superare.
Ho avuto la fortuna di non perdere il lavoro....e di proseguirlo anche in
gravidanza, allattamento e vari periodi di influenze... varicelle... ecc...
I miei cuccioli sono con me sempre perché il mio cuore e fatto di loro... i miei pensieri sono pieni di loro... e così, anche quando non li vedo perché io lavoro... e loro sono all'asilo, non sono mai SOLA!!! E' MERAVIGLIOSO (a dir poco).
Per il resto....la mia vita quotidiana è comune a molte persone, mogli, figlie, lavoratrici… insomma la solita vita.... Liti in famiglia soprattutto col marito)....momenti belli....incomprensioni....uscite di domenica....soldi che non bastano mai....bollette.....spese settimanali al supermercato.....ecc...ecc...ecc...

Come ti ho accennato nella prima mail ho la passione per la POESIA ma non per i poeti...nel senso che non apprezzo la poesia di un poeta piuttosto che un altro... ma la sola POESIA. Ne ho lette molte anche sul tuo sito....e ti assicuro che per qualcuna ho avuto i brividi e per altre ho versato qualche lacrima..... Io scrivo poesie da molti anni... ma le tengo per me....per alcuni amici.....per le persone che mi ispirano......

Il mio desiderio, o prossimo obbiettivo, è quello di riuscire a creare un "libro"
di mie poesie abbinate a foto (che scatterò io) e farlo pubblicare...
Spero solo non resti un sogno.....

Per ora ti mando un grande saluto.....e un GRAZIE sincero sia per la prima
risposta che per quella che (aspetterò volentieri) mi darai a questa mail................ :-)



 

Cara Flavia,

la tua seconda mail era già qui in attesa: a volte ci vuole tempo perché arrivi la risposta e la tua pazienza è stata premiata. Non tanto per aver tu sollecitato oggi.

Il tema della lettera dimostra come, in questo panorama di infelicità, di crisi coniugali dichiarate, di delusione e di separazione, esistano anche situazioni diverse, o quantomeno vissute con serenità e spirito di adattamento. Tale almeno il primo impatto ad una prima lettura.

L’amore per i figli, del resto, dovrebbe essere per tutte le madri (e i padri) parte naturale del loro stesso essere, elemento primario del loro vivere.

Ami i tuoi figli, lo dichiari con fermezza e ripetutamente, anche se, come ho detto sopra, dovrebbe essere un dato di fatto che vale per tutte, senza voler puntualizzarlo tanto. Purtroppo la cronaca c’insegna che il dono della maternità non sempre è vissuto come tale, esistono deformazioni o trasformazioni che rendono una madre naturale la peggior nemica delle proprie stesse creature. Le mostruose eccezioni sono loro.

Le madri come te, sono, o dovrebbero essere, la normalità.

Tuttavia…fra la prima e la seconda parte della tua mail si nota, anche se non è subito evidente, un distacco. Come se tu ti aggrapparsi alle ragioni sostenute nella prima, per accettare le altre espresse nella seconda parte.

Riferendoti a tuo marito, lo citi solo riguardo alle liti, quasi sorvolando. Non parli del vostro amore, né del suo, come padre, verso i figli. La solita vita. C’è in questa tua definizione una certa desolante accettazione di una realtà così simile a quella di tante altre coppie: i soldi che non bastano mai, il supermercato, le incomprensioni e così via, per fortuna ammetti i momenti belli. Hai 28 anni, non so lui, sposarlo è stata una favola, non si capisce se la favola continua o viene sommersa dalla quotidianità di donna che lavora fuori casa, in casa, i figli e le corse varie per arrivare a tutto. Ti chiedo, ma prevedo la risposta: la favola continua?

Credere alle favole predispone al rischio di delusione, perché amore reciproco è anche comprensione, solidarietà, collaborazione, nella realtà, al di fuori della favola. E altrettanta dedizione, insieme, verso i figli. Spero che tu abbia tutto questo, perché in tal caso, le varie difficoltà quotidiane sono superabili.

Se può farti sorridere, alla tua età avevo tre figli anch’io e… scrivevo racconti e poesie. A volte, di notte, quando tutti dormivano.

Tu scrivi poesie e sogni. Perché negarsi i sogni, essi sono proprio i compagni migliori a prescindere dal loro realizzarsi o meno. E incoraggiano l'ottimismo.

Ti ringrazio per gli apprezzamenti alle poesie nella rubrica apposita del sito: ve ne sono davvero alcune molto belle e toccanti, anche di poeti di grande talento, altre meno tecnicamente valide, ma ugualmente emozionanti. Ed è quello che si chiede alla poesia: regalare emozioni. Se ti fa piacere sottopormi qualcuna delle tue, le leggerò volentieri e, se il caso, le pubblicherò. Sempre che tu lo voglia.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde