From: Luigi

Sent: Sunday, February 21, 2010 3:56 PM

To: confid@confidenzialmente.com

 

Gelosia morbosa

Cara Marzia,

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Ci siamo conosciuti in chat e praticamente subito ci siamo innamorati l'uno dell'altra. Già dalle sole chiacchierate in chat mostrava il suo carattere geloso, cosa che però per me era normale in quanto non conoscendosi all'inizio si tende a "indagare" per conoscere meglio chi si ha di fronte. Da quando ci siamo messi assieme (il primo giorno stesso che ci siamo incontrati dopo due mesi dall'esserci conosciuti in chat), la sua gelosia si faceva più invadente ed io, essendo per me la mia prima seria esperienza, ritenevo che fosse una cosa normale all'interno di una coppia e anzi la assecondavo. Proprio a causa mia che la ho sempre assecondata nelle sue richieste ci siamo fatti del male a vicenda e ci siamo infilati sempre più in una situazione parecchio pesante per entrambi. Voleva che cancellassi e interrompessi tutti i contatti femminili da chat e telefonino e io sebbene a malincuore accettai, però chiedendole di fare lo stesso con i suoi contatti di sesso opposto.

Io solo con il tempo mi sono accorto di quanto sia stato sbagliato questo mio assecondare le sue richieste ed ora ne piango (anzi piangiamo) le conseguenze. La gelosia si è estesa anche alle persone dello stesso sesso, le dà fastidio che io frequenti amici che conosco da una vita o colleghi di università con cui posso scambiare anche solo qualche parola sullo studio. Spesso mi ritrovo nella stessa situazione, cioè devo sacrificare i miei "bisogni" di comunicazione con gli altri, mettere da parte lo studio e i miei pochissimi impegni per non dispiacere la mia lei e per non ricominciare a litigare per stupidaggini.

Ho capito che se volevo che smettesse di esserci questa situazione dovevo essere il primo a fare qualcosa per risollevare le sorti della nostra storia. Il mio carattere è stato troppo debole sin dall'inizio ed è stato plagiato secondo le sue esigenze, ma ora ho iniziato a comportarmi come penso che avrei dovuto fare sin dall'inizio, cioè per come sono e non per come mi vorrebbe lei (sotto questo aspetto della gelosia quanto meno). Non sono più geloso, forse perché non lo sono mai stato veramente e le mie erano solo stupide ripicche. Cerco di conquistare i miei minuscoli spazi cercando il più possibile di cambiare le cose senza però causare traumi dovuti a un mio "cambiamento improvviso". Le faccio sempre notare che si arrabbia per cose insignificanti, cose che fa pure lei poiché sono cose normalissime e naturalissime, e però quando sono io a farle devo sempre aspettarmi un litigio da inferno. Però nonostante la tua risposta che ha dato ragione esclusivamente alle mie parole, nonostante il peggiorare dei nostri litigi e la conseguente invivibile situazione di certe circostanze, lei sembra non capire che rischiamo una rottura. Sono stato pure così rude da dirle che avrebbe il bisogno di una psicologa che la aiuti a superare certe insicurezze e certe paure e infatti non ne ha voluto sapere sentendosi offesa, sebbene da piccola ne abbia avuto la necessità. 

Avrei dovuto premettere delle cose che però dico ora. Io la amo, lei mi piace come prima e anche più e non nego che vorrei condividere il resto della mia vita con lei perché la trovo una ragazza speciale che sono sicuro che non troverei da nessun'altra parte, però ammetto anche che certi suoi atteggiamenti mi spaventano e mi fanno immaginare un futuro infelice. Tra l'altro in famiglia vive da sempre una situazione che nessuno le invidierebbe, sia per il rapporto dei suoi genitori che quasi nemmeno si parlano, sia per i problemi economici che alimentano un clima di totale infelicità..e per questo non ha mai avuto tutte le attenzioni che io invece le ho sempre dato e le continuo a dare sempre.

Ribadisco che nessuno è perfetto e io per primo non lo sono e ho i miei tanti difetti, anche se ora sto facendo la parte vera e propria della "vittima". Con questo non intendo minimamente dire che la tradirei, perché sono il primo a pensare che se si tradisce una persona lo si fa perché si sta male con questa e si sente il bisogno di qualcun altro, quindi se si è onesti si cerca qualcun altro solo dopo essersi lasciati.

Cosa devo fare? Io mi sento troppo legato a lei, non riesco a capire se e quando è il momento di dare un taglio a tutto questo e nemmeno se le cose si sistemeranno facilmente o non è proprio possibile che si risolvano.

 

Caro Luigi,

se già conosci la mia risposta alla tua ragazza, non mi resta molto da aggiungere. Le ho scritto cercando di farle notare quanto la gelosia eccessiva possa danneggiare un rapporto. E tu me lo confermi.

D’altra parte, se la vostra conoscenza è nata in chat, un mezzo di comunicazione che può essere discutibile, si può capire come diventi difficile fidarsi. Evidentemente, la tua ragazza, basandosi sulla vostra stessa esperienza, qualche ragione di ingelosirsi, fin dal primo momento, l’ha avuta. Mi sembra abbastanza logico che fosse (e possa essere) disturbata dalle altre tue frequentazioni in chat o dai numerosi tuoi contatti telefonici. Da qui poi a cadere nell’eccesso, il passo è breve.

Lei sa benissimo di essere arrivata ad una forma morbosa di gelosia e capisce il rischio che corre il vostro rapporto. Lo capisce, ci sta male ma non sa controllarsi.

Altrettanto comprensibile è che tu voglia essere "come sei" e non come lei "ti vorrebbe", ma sempre nei limiti di un rapporto a due, nel quale, quando si ama, si va incontro all’altro e si condividono attenzioni, rispetto e responsabilità. Per esempio non mi sembra il caso che tu torni ai contatti femminili on line, agli sms, alle varie amicizie femminili telefoniche e non.

Tu stesso affermi che lei è una ragazza speciale, che non vorresti perderla e quindi è giusto riflettere prima di prendere una decisione definitiva. Di sicuro, le scenate continue di gelosia per ogni minimo motivo o, peggio, senza motivo, a lungo andare logorano e rendono infelice chi le subisce. Sembrerebbe illogico seguitare un rapporto che rende infelici entrambi. Se non fosse che vi amate, sempre che sia vero amore.

Pensare fin da ora di legarvi per la vita mi sembrerebbe eccessivo specialmente con presupposti come i vostri. È tipico della vostra età giovane lanciarsi a capofitto in una prospettiva di futuro totalmente incerta. Conviene essere cauti e lasciare che il tempo scorra.

Se essere te stesso e riprenderti i tuoi spazi vuol dire frequentare i tuoi amici, qualche volta uscire con loro la sera, praticare sport e cose simili, giusto che tu t’imponga e pretenda fiducia, dandone però altrettanta a lei, permettendole le stesse opportunità.

Un bel chiarimento fra voi, senza scadere in scenate e litigi, sarebbe opportuno. Spiegale che ti senti vittima e che ti manca ossigeno. Con fermezza e senza esasperarti.

Vi conviene mettere tutto sopra i due piatti della bilancia e vedere quale si abbassa di più, se quello dell’amore, o quello dell’insofferenza. Suggerirle di andare da una psicologa potrebbe essere molto invasivo e inaccettabile per lei: certe difficoltà le affrontano i diretti interessati.

Se davvero ti senti infelice e vittima, come affermi, è giusto che tu glielo spieghi con sincerità, cercando di trovare un compromesso o una via di mezzo per seguitare a stare insieme ma, poiché non siete sposati e nessuno può imporre l’infelicità, riflettete bene. Meglio chiudere oggi, piuttosto che trascinare una storia nel tempo e quindi prolungare l’infelicità. 

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde