----- Original Message -----
From: Sandro
To: <Undisclosed-Recipient:;>
Sent: Tuesday, March 16, 2010 12:41 AM
Subject: coscienza tranquilla

 

Gigolò equivale a.... 

Cara Marzia,

ho un orario di "lavoro" elastico e ogni tanto entro in internet. Ho trovato il tuo sito per caso e mi ha incuriosito la tua posta. La trovo diversa, sembra davvero che tu sia un’amica. Mi piace la tua ironia. Per esempio, l’ho letta nella tua risposta a Sabrina "Saldo di fine stagione. La dai per buona, ma nello stesso tempo si capisce che dubiti che lei sia autentica.

Mi presento. Sono uno di quelli che Sabrina chiama "gigolo", ma preferisco definirmi un "accompagnatore". Tutto in regola, agenzia, appuntamenti, prenotazioni e un tariffario. Tu diresti che sono un… insomma il vocabolo maschile che corrisponde a prostituta non c’è. Ma non mi sento del tutto una prostituta perché non vado per strada, non ho un appartamento dove ricevo le clienti. Attraverso la mia agenzia vengo contattato da donne benestanti, mai sotto i quaranta, anche per questo penso che la mail della ragazza sia fasulla. In genere si tratta di accompagnare queste donne a qualche serata, o a cena (pagano loro) e il… dopocena può anche essere facoltativo, ma deve essere pattuito in anticipo. La tariffa non è quella impossibile del ragazzo gigolo di Sabrina. Divertente il titolo che hai dato: "Saldo di fine stagione". Impossibile credere, a meno che lui sia proprio un novellino che la cifra sia quella. Meglio pensare che lei sia una bugiarda. Ti garantisco che la mia … parcella è molto diversa e molto maggiore.

A volte le "signore" mi prenotano per un week-end o per un’intera settimana. Ripeto, sono tutte molto benestanti e non badano a spese. Questo è.

Mi è piaciuto il tuo pensiero finale. Infatti mi sento pari mie clienti. Mi piace che tu non ti metta sulla sedia del giudice e, se lo fai, sempre con molto garbo.

Non mi … vergogno del lavoro che faccio e sono perfettamente in pace con me stesso.

Gradirei un tuo commento.

Caro Sandro,

sarà un commento breve, perché la tua lettera è già essenziale e cita una mia risposta precedente.

È vero, non mi scandalizzo, occorre ben altro per scandalizzarmi. Come tu intuisci, anch’io ho il sospetto che la mail di Sabrina sia stata una provocazione e non si tratti di un caso autentico, però, a parte la tariffa inverosimile (ma non sono molto informata a tale proposito), mi propone un tema abbastanza realistico che potrebbe essere utile per chi vive un’esperienza analoga. Per questo rispondo nonostante i vari dubbi d’autenticità.

Come tu fai notare, metto sullo stesso piano chi vende il proprio corpo e il cliente che ne usufruisce. alimentando quel commercio. Giudizio negativo per entrambi. E la bilancia forse pende di più dalla parte del cliente. Preciso che stiamo parlando di individui, maschio o femmina che fanno il "mestiere" per propria scelta, convinti che quella fonte di guadagno sia del tutto legittima. Non credo che l’ambiente nobiliti il mestiere. Ci si può prostituire (moralmente, se non fisicamente) anche nell’ambito lavorativo o professionale, assecondando certe richieste contrarie ai propri princìpi morali, per puro interesse economico (o di carriera) e… perfino nel matrimonio stipulato senza attrazione fisica e sentimento ma soltanto per convenienza e opportunismo. 

Ci sono, invece, situazioni diverse ben più drammatiche, di vera schiavitù e schiavismo, che richiederebbero un approfondimento ben preciso, una condanna drastica per gli sfruttatori,  e interventi essenziali, non soltanto compassione, per chi cade in certa rete criminale. Una realtà dolorosissima, ma non è questo adesso il tema che vado trattando. E, in ogni caso, esprimo un’opinione del tutto personale senza avere la pretesa di una competenza specifica.

Ritengo, tornando a te, che ciascuno sia libero e responsabile delle proprie scelte, sempre che siano spontanee e che non portino danno e sofferenza ad altri. Se ti senti gratificato dalla tua attività (mestiere) e in pace con te stesso, non sarò certo io a fare del moralismo spicciolo. Tanto più che (per il momento) la richiesta non ti manca. Per il futuro… non ho la sfera di cristallo e penso nemmeno tu. 

A guardarsi intorno, tuttavia, c’è molto di peggio e di più grave, fra le brutture di questo nostro mondo e di questa nostra umanità malata.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde