----- Original Message -----

From:Michele

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Sent: Wednesday, October 28, 2009 9:07 PM

Subject: Piccolo aiuto

In cerca di austostima

Buonasera Marzia, mi chiamo Michele. Scrivo stasera perché ho l'ispirazione, difatti sono un po' giù di morale. Mi capita spesso. Va a periodi e, quando capito nel vortice mi reputo una persona sbagliata, ingenua, troppo sensibile.

L'autostima si abbassa notevolmente arrivando a sotto lo zero. Mi reputo inferiore agli altri. Ma non so il vero motivo. O magari il motivo è l'insieme di tanti motivi.
Mi capita di prendermi delle cotte assurde, sono consapevole di non essere bello
(sono cicciottelo) e forse troppo riservato e non faccio il primo passo fino a quando non ho certezze, fino a quando quella persona non manda segnali. Quando trovo indifferenza nei miei confronti, mi lascio andare imponendomi da solo di non fare alcun passo per la paura di prendere dei rifiuti o per essere giudicato in mal modo. So benissimo che è sbagliato, che non devo essere troppo severo con me stesso, ma è più forte di me. Forse è anche per questo che a 22 anni suonati ho avuto soltanto una ragazza (storia durata 8 mesi e finita malissimo).
Ho tanto da dare... ma non piaccio evidentemente. È la paura di fare il primo passo e poi sentirsi dire "non ti voglio, non sei il mio tipo". Ed è quello che mi sta capitando proprio adesso.

Sappiamo benissimo tutti che la prima impressione è sempre quella che conta e che l'aspetto fisico sia un fattore importantissimo (c'è chi dice che non è così, ma dubito).
Ma non è solo questo. Sono sempre stato una persona abbastanza solitaria. Ho un gruppo di amici con cui esco ogni tanto e, al contrario dei ragazzi della mia età, al sabato mi piace stare a casa. Non mi piacciono le discoteche. Potrei uscire con due compagnie diverse tutti i sabati, ma sono proprio io che non voglio. E non so il vero motivo, se è per la voglia o per altro.
Ho un carattere un po' particolare. Alle volte sono deciso nelle scelte, altre volte non so che strade prendere. Sono un volontario soccorritore in ambulanza, un'attività che mi tiene occupato almeno una volta a settimana e di cui sono soddisfatto. Sto studiando infermieristica in una facoltà di Milano. Non considerarmi uno sfigato o un "malato" perché non lo sono affatto, sono soltanto un ragazzo di 22 anni che all'apparenza pare un ragazzo normalissimo, più maturo della sua età e dei suoi coetanei. Ma dentro di sé ha un disordine immane.

 Alle volte penso di essere il migliore di tutti.. altre invece penso di valere meno degli altri e forse in realtà è così. L'autostima sale di poco e scende di botto... e mi ritrovo a riflettere di queste situazioni che non riesco più a comprendere. Mi sembra di cavarmela peggio degli altri, sono sempre ultimo; sono io che mi vedo così o questa è la realtà? Un modo di innalzare la mia autostima? Magari non esiste..

Scusa lo sfogo. Spero di ricevere una tua risposta.

 

 

Caro Michele,

la mia prima impressione è che tu sia un ragazzo fuori del comune per questo ti distacchi dagli altri e hai difficoltà a relazionarti.

Hai una notevole capacità introspettiva, sei più maturo dei tuoi coetanei e non riesci a vivere con superficialità.  Aspettare prima i segnali della ragazza che potrebbe piacerti, prima di tentare l'approccio, non è un difetto, è semmai una regola di prudenza. Perché vorresti buttarti allo sbaraglio con quella spavalderia che alla fine ha poca sostanza e spesso non paga? 

Sei d'altra parte pieno di dubbi, ti tormenti in elucubrazioni mentali che indicano insicurezza, può darsi anche una certa timidezza, cerchi conferme che d'altra parte non ti sembra di trovare. L'autostima sale e scende, ma non perché tu non sia consapevole di quanto vali, semplicemente perché fortunatamente non sei superficiale e rifletti.

Hai avuto una sola ragazza. Avresti preferito spenderti fra tante diverse storielle del tipo usa e getta? Solo sesso e niente amore?

Non mi spieghi come mai quell'unica tua storia è finita burrascosamente. Colpa di lei? Evidentemente non era la ragazza giusta per te. Non ti senti bello, ma d'altra parte dovresti sapere che la bellezza è soggettiva e l'attrazione nasce da infiniti fattori che non sono soltanto fisici. Cosa intendi per cicciottello? Obeso? Sovrappeso? Pochi chili in più dello stereotipo che ci propongono i mass media? Io credo che un corso di nuoto o una buona palestra potrebbero renderti più tonico, ma non fartene una fissazione, non tutte le ragazze cercano la cosiddetta perfezione fisica, non tutte sono del tipo standard, quasi anoressiche, oppure col seno posticcio a mongolfiera. Molte, si spera, hanno anche un cervello e sanno apprezzare i veri valori.Ti capiterà d'incontrarne, soprattutto se non ne farai una questione di sopravvivenza.

Non sottovalutarti, creati interessi che non siano la discoteca o le scorribande con cosiddetti amici. L'amore arriva quando meno te lo aspetti, nelle occasioni più disparate e insignificanti.

La tua lettera è molto ben scritta, direi quasi struggente. C'è in essa la bellezza della spontaneità e sincerità quella che al giorno d'oggi è merce rara.

I tuoi studi ti porteranno ad un'attività che ti permetterà di dimostrare il tuo valore e la tua disponibilità verso gli altri. Infermieri ce ne sono tanti, ma non tutti animati da spirito umanitario e dalla passione per il proprio lavoro. Tu, per come ti descrivi, saprai certamente essere come dovrebbero esserlo tutti coloro che si avvicinano a quella professione.

Per il resto, non dimenticare che hai solo 22 anni, tutta la vita davanti, non sciuparla con pensieri negativi che non  hanno ragione di essere. Posso anche dirti che "è normale" per una ragazzo "normale" porsi domande, avere momenti di ... malinconia, non voglio usare il termine depressione che sarebbe esagerato. Basta una piccola contrarietà, o delusione, perché le proprie sicurezze crollino. Te lo dico per esperienza diretta e indiretta. Ma so che è altrettanto facile ritrovare il sorriso e la grinta giusta. Sentiti orgoglioso di distaccarti dalla media, quella che la cronaca ci mostra. Ragazzi davvero senza alcun ideale, né amore per se stessi e  di conseguenza senza amore per gli altri. Quindi disfattisti per sé e per gli altri.

Ringrazia il Cielo di non essere come loro. Resta come sei e cerca di volerti bene.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde