----- Original Message -----
From: Leonardo
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Sunday, May 13, 2007 11:56 AM
Incertezza dell'età
Sono un uomo sposato da 6 anni. La storia con mia moglie si è andata man mano spegnendo da parte mia. Lei solo ultimamente sembra essersi accorta che le cose non vanno più bene e le ho chiesto un momento per riflettere sulla nostra storia. Fatta questa doverosa premessa, vengo al fatto che mi tormenta da 1 settimana, che non mi sta facendo più vivere bene. Mi sono innamorato come un ragazzino di una collega di 26 anni - io ne ho 38. Ci siamo conosciuti a dicembre e lei si stava lasciando alle spalle una storia già finita da tempo con il suo ex ragazzo. Non voglio dilungarmi oltre cmq è stato qualcosa di esplosivo sia da parte sua che da parte mia. Progetti di vita insieme, nessuna precauzione con la voglia e la consapevolezza di mettere al mondo un figlio tutto nostro, un'intimità mai avuta prima con nessuna donna, tanto che sino a qualche giorno fa ci prendevamo in giro perché non eravamo capaci di trovare qualcosa che ci dividesse. Insomma c'era tutto, amore, passione sesso, divertimento, complicità, lavoro, stesso modo di sentire e soprattutto una grande voglia di andare avanti. E non esagero se dico che i giuramenti i regali vicendevoli e le rincorse anche per strappare un minuto in più non si sono contati. Due settimane fa l'ex ragazzo telefona ai genitori e spiattella tutto sulla nostra relazione. Da lì son cominciati i problemi. Abbiamo commentato duramente il comportamento immaturo dell'ex ragazzo e lei mi ha detto che aveva intenzione di riferirlo ai genitori che aveva 1 relazione con me … ma avrebbe preferito dirglielo lei. Insomma potete immaginarvi i genitori ... si son messi a fare 1 casino incredibile (credo). Abbiamo parlato e lei la settimana scorsa ha cominciato a dire che il sabato e la domenica le viene il magone e quindi non ci siamo né visti né sentiti … poi dopo ci siamo rivisti e sembrava che nulla fosse accaduto… anzi lei diceva; che errore che stavo facendo, ci ho provato a starti lontana. Ora è da mercoledì, dopo una discussione finita in singhiozzi, che non ci vediamo extra ma solo per lavoro. Io le avevo regalato l'anello e quella sera imbufalito glielo sfilai dal dito… lei lo ha rimesso ma all'altro dito… insomma scusate anche la frammentarietà dell'esposizione ma sono veramente a pezzi. Io che son sempre stato uno tosto non riesco a trovare 1 soluzione. Le ho detto che a luglio formalizzo la separazione con mia moglie e faremo vacanze separate e poi ci metteremo insieme perché voglio una famiglia con lei...lei sempre singhiozzando mi ha detto torna da lei… ma come si deve sentire dopo 8 anni buttati. Poi dopo il pseudo litigio di martedì sera ci vediamo per lavoro il mercoledì e lì lei è ancora ferma io cerco di avvicinarla lei arrossisce ma resta abbastanza indifferente... io mi incazzo e dico ma come è possibile che fino a ieri ci siamo giurati l'amore abbiamo desiderato un figlio e ora dici che non te la senti, senti troppo la responsabilità, è una storia più grande di te. Vi prego datemi qualche consiglio...è tutta la mia vita...e sapete quante volte lei me lo ha gridato che sono la sua vita? innumerevoli. Mi manca come l'aria davvero, sto cercando di farmi forza e da venerdì alle 13 che nn la chiamo e nn le invio sms, domani lunedì ci rivedremo per lavoro..sto cercando di fare l'indifferente...aiutatemi come posso fare? non cercarla può aiutarmi oppure potrebbe allontanarla ancora di +
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Caro Leonardo,
è evidente che lei si è lasciata prendere dai sensi di colpa, quelli che … dovresti avere tu piuttosto che lei, visto che è libera e tu no. Di sicuro l’intervento dei genitori l’ha influenzata e l’ha fatta riflettere. Si è messa nei panni di tua moglie, ha immaginato come si sentirebbe al suo posto. E’ vero, gli amori nascono e possono finire, ma, quando ci si sposa, se non subentrano gravi motivi, è poco concepibile che dopo sei anni l’amore sia finito, per questo tua moglie non si è accorta prima della tua crisi e la tua decisione di prendervi la famosa pausa di riflessione deve averla sconvolta. Se di colpe o responsabilità si può parlare, tua moglie ha quella di non aver capito che stava sposando un uomo che non l’amava. Nonostante la vostra età di quel momento eravate entrambi immaturi per la giusta consapevolezza che occorre ad una scelta così importante. Se poi, non si è resa conto della crisi, probabilmente si fidava di te e non ha saputo cogliere i segnali, né tu l’avevi messa sull’avviso.
A parte queste riflessioni, resta il fatto che ti sei innamorato della collega più giovane, anzi hai perso letteralmente la testa. Fra sei anni ne sarai ancora così preso e lei lo sarà di te? Da come racconti, la ragazza ti ricambia, o almeno così ha giurato fino a pochi giorni fa, allora cosa è cambiato?
Se si accetta il fatto che un matrimonio si sfasci dopo sei anni, forse si può anche considerare che una relazione possa finire dopo pochi mesi. Le passioni, a volte, più sono violente e più bruciano fino a consumarsi per una specie di autocombustione. Lei forse non immaginava che saresti arrivato a lasciare tua moglie e, messa di fronte al fatto compiuto, o quasi, si è spaventata all’idea di ritrovarsi "lei" nella condizione di compagna convivente e stabile.
Non voglio colpevolizzarti e, per fortuna, non sei tipo che si fa prendere da sensi di colpa, ma, forse, dal momento che soffri e molto, potresti considerare che anche tua moglie delusa e tradita, sta soffrendo. Purtroppo si pensa solo al proprio malessere non a quello degli altri.
Può darsi che la tua ragazza, alla fine, trovi il coraggio di affrontare con te il cambiamento radicale della tua e della sua vita, non so se augurarglielo e augurartelo. Ripensa ai tuoi ventisei anni e domandati se, allora, quel coraggio in te lo avresti trovato. Per esempio se ti fossi fatto coinvolgere in una storia con una donna di trentotto anni, affascinante, ma col difetto di essere sposata. Non dirmi che per un uomo la situazione si presenta diversa, dimostreresti soltanto di avere un indole maschilista. Forse è proprio questo il motivo per cui la tua ragazzina è spaventata.
Non vorrebbe impegnarsi ora, per poi pentirsi dopo qualche anno. Oppure ritrovarsi in una situazione analoga a quella di tua moglie adesso. Infatti ti chiede (e si chiede) come deve sentirsi tua moglie e, inconsciamente, chiede a se stessa e a te, come puoi tu dopo otto (sei?) anni, abbandonare la donna che hai sposato.
Se per te, rivederla in ufficio, diventa motivo di maggior sofferenza, altrettanto vale per lei, ma nello stesso tempo è anche l’occasione di superare una prova che vi farà capire che lontani non potete stare. Di conseguenza, potreste ricominciare con maggior fermezza e consapevolezza. Anche se, sull’infelicità degli altri, è meno facile costruire la propria felicità.
Buona fortuna.
Ti abbraccio, Marzi