From:
StefaniaSent: Friday, April 29, 2011 12:43 AM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: turbamenti
Incontentabile o gelosa?
Cara Marzia,
eccomi di nuovo qui a scriverti raccontandoti il proseguimento della mia email che hai titolato "non è obbligatorio" (e prima ancora "insalata senza il rospo"). In questi mesi la frequentazione con la persona di cui ti parlavo è andata avanti con forte coinvolgimento di entrambi. Purtroppo queste vacanze pasquali hanno portato una nota molto negativa. Seguendo il tuo consiglio non avevo fatto ulteriori domande sul passato sentimentale di questa persona, soprattutto quello relativo alla relazione con la sua ex convivente. Diciamo che non avevamo approfondito le rispettive precedenti vite sentimentali. Sono partita sabato scorso con lui per trascorrere qualche giorno a casa dei suoi cugini in campagna e quindi c'è stato un periodo più lungo di condivisione. L'ultima sera prima della partenza, parlando del più o del meno sono usciti fuori dei particolari sulla sua convivenza passata. Forse sbagliando ho chiesto in che rapporti era rimasto con questa donna e lui mi ha detto molto buoni.
Poi mi ha dato altri particolari sulla durata (15 anni più 5 di fidanzamento) dicendomi che dopo appena 3 anni di convivenza lui aveva capito che la situazione di una vita a due non lo soddisfaceva. Ha ripetuto sempre frasi che fanno intendere un rapporto bello a metà. Ad un certo punto, proseguendo il suo racconto spontaneo, mi ha detto che durante le feste di Natale lui è andato a giocare a tombola dai lei e i suoi parenti (nipoti, che come dice lui ha visto nascere) e che sono nella stessa serata usciti a cena insieme (lui e lei). Io di fronte a queste ultime informazioni gli ho detto che era il periodo in cui avevamo iniziato a frequentarci (da circa un mese e mezzo, ma ci conosciamo da tre anni) e che ero un po' stupita del fatto che non mi avesse detto niente di questo incontro. Sinceramente avevo capito che la situazione era chiusa e lui di fronte alle mie perplessità mi ha assicurato che il vedersi non era finalizzato ad "altri scopi". Io mi sono mostrata molto turbata da questo racconto e gli ho domandato se avesse dei ripensamenti, cosa lecita e che io potevo comprendere ma ovviamente sulla quale avrei preferito essere informata. Lui mi ha assicurato che non prova più alcuna attrazione di tipo fisico per questa donna ma che in questi mesi di vita da solo pur avendo riacquisito la sua libertà, non sono stati facili. Non dubito delle sue parole perché so che è una persona seria e molto onesta. Lui mi ha criticato per la mia reazione. Dopo il suo racconto non ho praticamente chiuso occhio, ero ripeto molto turbata (oltretutto lontano da casa in una situazione nuova con i suoi parenti che non avevo mai visto) perché potevo immaginare delle telefonate per gli auguri o di routine ma non la cena e la tombolata. Lui mi ha detto che al di là di questa occasione non ci sono state altri incontri, ma anche che non può escluderli e che si sentiva offeso dal fatto che io mettessi in dubbio la sua correttezza. Come ti dissi io non ho esperienza di convivenza, vivo ancora a casa con i miei. Le nostre esperienze sono diverse. Il giorno dopo abbiamo avuto modo di riparlarne, volevo che capisse che il mio turbamento veniva dall'avere sentito il dispiacere ed il timore di veder finire la nostra relazione che fino ad ora è stata davvero molto serena e piacevole. Ho però anche aggiunto che pur nel dispiacere avrei accettato e compreso una sua decisione di ripensamento. Lui mi ha ribadito che non ha nessuna intenzione di cambiare le cose e che se lo volesse fare la prima ad essere informata sarei io. Ho capito che lui è rimasto molto male per la mia reazione, che ripeto è stata di turbamento (non ho naturalmente inveito contro di lui o alzato la voce, essendo di natura una persona dolce e pacata). In macchina, sempre il giorno dopo, mi ha parlato che bisognerebbe essere leggeri nell'affrontare la vita e ovviamente una relazione. Lo so, io rappresento la donna giovane, brillante intellettualmente, come dice lui luminosa e piena di vita. Ho paura che ora la mia immagine hai suoi occhi si sia ridimensionata. E' ovvio che lui, come mi ha detto, ha visto nella mia reazione e situazione che si è creata una pesantezza ed un richiamo a nottate difficili che ha già vissuto (descrive la vita passata come un inferno), ma sono una persona umana, sensibile e questa è stata la mia reazione. E' ovvio che lui vuole appunto non ritrovarsi con le pesantezze del passato. Sono una persona molto solare, a detta di tutti con un buon carattere ma ovviamente non perfetta. Basta questo a mettere tutto in discussione? Lui ha detto che la mia reazione esagerata è il mio rospo (quello che cercava da tempo e non riusciva a vedere in me). E ha aggiunto che un'insalata buonissima anche se ha un ingrediente non buono, non si butta tutta via...Non penso che a questo punto lo ricercherò per non mettere pressione, ma mi domando anche io se forse mi trovo di fronte una persona con un passato troppo pesante ancora non risolto e forse con un carattere troppo difficile (pur essendo molto profonda, è un docente, filosofo, scrive...). Io vengo da esperienze diverse (no convivenze, no rapporti problematici con l'altro sesso o storie conflittuali). Credo che aspetterò una sua mossa, e se dovessimo rivederci penso mi comporterò come al mio solito, serena e sorridente con l'entusiasmo che mi appartiene nell'affrontare la vita. Che ne pensi? Grazie anticipatamente...
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Cara Stefania,
mi scuso anche con te per il ritardo dovuto ai molteplici ultimi impegni, familiari e di lavoro.
Veniamo alla tua mail. Che l’uomo che ti sta vicino abbia una personalità complessa, oltre che difficile da capire e accettare, è cosa nota. Gli stessi suoi studi e formazione mentale e professionale lo portano ad essere piuttosto cerebrale. Ho avuto modo di conoscere docenti di filosofia e, non per caso, li ho considerati, a volte, indecifrabili, anche se affascinanti proprio per quel motivo. Conviverci, probabilmente è altro. Complicato per chi gli sta vicino e, per lui stesso, difficile riconoscersi nell’altro. Non per niente, parlandoti della sua passata convivenza la definisce "un inferno". Quindici anni di inferno, mi sembrano un indice di grande sopportazione da parte di entrambi, nonostante tutto.
Ora, quest’uomo ti porta a conoscere prima gli amici e poi i suoi parenti, non credi sia un segnale importante di interesse e di fiducia?. Anche l’averti alla fine parlato di sé, dei suoi trascorsi, fa capire, come tu stessa ammetti, che si sta aprendo, ti sente vicina e ha un concetto positivo di te.
Dell’incontro natalizio con la ex, te ne ha parlato (avrebbe potuto benissimo tacere) forse per metterti alla prova o semplicemente per non voler nasconderti alcunché.
Se ti frequentava da soltanto un mese e mezzo, non gli è sembrato il caso di rischiare, informandoti, di sciupare un rapporto che stava appena iniziando. Può anche essere che gli sia servito per un confronto. Per rendersi conto se dell’altra ancora gl’importava e, per verificare se,frequentandoti, l’aveva totalmente archiviata.Se ti ha detto che non prova più niente per lei e, d’altra parte, non si rimpiange una vita d’inferno, perché dubitare? Ora si tratta di vedere se, per inferno, lui intenda la gelosia ossessiva di lei. E, dimostrandogli la tua, per un episodio che per te può essere stato fastidioso, ma neutralizzato dal racconto di lui, forse, puoi avergli fatto intravedere qualche fiammella del passato inferno?
Io credo che certi uomini vadano accettati per come sono, con… filosofia, non quella degli studi di lui, ma quella quotidiana che permette di affrontare la vita senza drammatizzare per piccoli episodi superabili.
Spero che tu abbia messo in atto il tuo progetto di dimostrarti sorridente e serena nel caso di poterlo rivedere e frequentare. Spero sia stato sufficiente a rimediare alla brusca frenata che lui può aver fatto. Poiché credo che il suo interesse per te sia genuino, sono abbastanza fiduciosa.
Ti abbraccio, Marzia