From: Roberto

Sent: Tuesday, May 31, 2011 8:53 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: non più convinto?

Indecisione

 

Cara Marzia,

ti scrivo perché sto vivendo un momento molto difficile e di confusione totale.

Ho 35 anni e da un anno sto insieme ad una ragazza, mia coetanea, che conosco da 20 anni... eravamo compagni di classe. Non ci siamo mai persi di vista e la scintilla è scoccata dopo tanto tempo.

La nostra è stata una storia a distanza, in questo anno: viviamo in 2 regioni diverse. Io, da qualche mese, ho richiesto il trasferimento nella sua città e ora mi è stato dato e quindi, a brevissimo, starò da lei.

Ora però mi vengono tutti i dubbi del mondo. Non so se ho fatto la scelta giusta. A  volte mi sento spento quando sto con lei. Ho paura che il mio sia stato un semplice abbaglio... anche se di lei mi piacciono  molte cose, il suo aspetto, la sua "testa sulle spalle" e la sua semplicità ... Abbiamo fatto progetti di figli insieme.

In tutto questo, sto facendo tanta, anzi tantissima, fatica a lasciare la località dove vivo ormai da quasi 4 anni e dove ho tutti gli amici. Mi chiedo se ho fatto la scelta sbagliata. La paura che mi ossessiona è il futuro più immediato... penso che partire così non sarà una cosa costruttiva.

Quando sto con lei... vedo tutto spento intorno a me. Non sono più convinto. Vorrei capire se è questo radicale cambiamento che mi sta angosciando, visto che sto sradicando completamente la mia vita, il futuro, oppure è la sua presenza che non mi da più ciò che cerco...

Cosa mi consigli!?

Grazie...

Caro Roberto,

la crisi che stai vivendo è comune a molti , nel momento in cui si rendono conto di dover cambiare radicalmente la propria vita e di perdere, in un certo senso, la propria libertà, legandosi ad una persona che, fino a pochi attimi prima, si è creduto di amare.

Adesso si tratta di capire se il sentimento, al momento della decisione di trasferirti, era autentico o no. Se lo hai fatto, è segno che ne eri convinto e un amore non si dissolve nel giro di pochi giorni.

L’affetto sicuramente c’è, visto che vi conoscete da vent’anni, ma la scintilla che citi mi sembra strano che scocchi dopo anni di amicizia. Non è certo stato un colpo di fulmine. Ti sarai reso conto, semmai, che lei è la donna che fa per te, con la quale vuoi condividere il tuo futuro. E, fin qui, ci siamo.

Capisco la paura di perdere gli amici, ma sai bene che l’amicizia, se autentica, si mantiene anche a distanza, del resto, come è successo con la tua ragazza, amica per tanti anni. Di amici, se ne possono fare dei nuovi. Fra colleghi di lavoro o amici di lei, o parenti vari.

Mi ricordo di due ragazzi innamoratissimi che, anticipando i tempi per sposarsi, si misero contro le famiglie. Nessuno riuscì a convincerli ad aspettare. Ebbene, la prima notte, dopo il matrimonio, nonostante fosse intimi da tempo, lei andò in crisi. Le prese la paura che, ufficializzato il rapporto, questo perdesse d’importanza. Eppure si amavano. Ma legittimare la relazione segnò, in un certo senso, il ridimensionamento del loro amore. Niente più lotte con i familiari ormai rassegnati: tutto era diventato normalità. Ebbene, è stata un storia di molti anni fa che ancora perdura nel tempo.

Chissà perché ho ricordato quei ragazzi del tempo passato. Lei mi scrisse allora una lettera quasi disperata, proprio perché, improvvisamente, non era più sicura di amare il marito. Avrai capito che la storia riguarda una persona della mia famiglia. Posso dirti, con cognizione di causa, che è stata una storia a lieto fine.

Tornando a te, ormai il trasferimento lo hai chiesto e ottenuto, non so se puoi tornare indietro. Se puoi, e sei convinto di aver commesso uno sbaglio, meglio essertene accorto ora e rimediare prima che sia… troppo tardi.

Se te la senti, puoi anche confidarti con lei, dopotutto siete stai amici, prima che fidanzati. Esprimile i tuoi dubbi, può anche darsi che coincidano con i suoi. Meglio che imporsi un comportamento che non è sincero e prima che si arrivi a dover far soffrire dei figli.

Spero che non sia stata lei a premere per il trasferimento, mettendoti alle strette, se così fosse, a maggior ragione, ti conviene riflettere.

Sono tuttavia convinta che, come ho premesso , tu stia vivendo una confusione del tutto naturale prima di un cambiamento così decisivo. E, comunque, puoi prenderti un anno di prova, prima di concepire dei figli. Senza drammatizzare lasciati vivere, vedi come va e poi decidi.

Ti abbraccio, Marzia

 

Marzia risponde