----- Original Message -----

From: Miriana

To: <Undisclosed-Recipient

Sent: Monday, September 21, 2009 3:10 PM

Subject: chi sbaglia?

 

Innamoramenti estivi

Sono capitata nella tua rubrica per caso, mentre giravo in Internet e mi è venuta voglia di scriverti. Ho 22 anni e sono una studentessa universitaria. Ogni volta che torno dalla vacanze estive, per qualche mese devo leccarmi le ferite.

[…]

La storia si ripete ad ogni estate. Durante le vacanze estive, incontro un ragazzo che mi piace, me ne innamoro e sembra che lui mi ricambi, stiamo insieme e tutto è perfetto. Ci facciamo tante promesse, ci scambiano il numero del cellulare e l’email ma al ritorno, nella mia città, c’è solo qualche telefonata breve, un paio di sms, una misera mail nella posta elettronica e tutto finisce.

Mi piacerebbe capire se sbaglio io, se è colpa della lontananza, se senza la presenza non c’è più interesse e come mai.

Me lo chiedo dopo ogni estate ma non so rispondermi, Forse tu, dal di fuori, puoi darmi una spiegazione,

Cara Miriana,

considerando che il tuo primo innamoramento estivo è stato a sedici anni (così mi precisi nella parte che ho omesso), ti sei innamorata, durante le vacanze, per lo meno sei volte. Già mi sembra eccessivo.

Forse parti già condizionata e predisposta ad innamorarti, quasi fosse indispensabile. Questo favorisce e moltiplica gli effetti di una suggestione che, alla fine, è soltanto estiva ed è perfino banale.

È abbastanza scontato che il sole, il mare, la pelle nuda abbronzata sensibilizzino e risveglino il desiderio di un contatto, la voglia di libertà e di trasgressione, ma da qui a pensare di incontrare l’amore di tutta una vita, ci corre. A volte, raramente accade, ma si tratta di eccezioni.

Se tu parti da quel presupposto già hai sbagliato. Precisiamo che non è obbligatorio avere un’avventura estiva, nemmeno è un "tacca" o medaglia a beneficio della vanità e dell’orgoglio, come invece, purtroppo, per molti è.

Suppongo lo sia anche nel caso di quei tuoi ragazzi che ti sembrano innamorati, ma ritornati al luogo di origine, rientrano nei ranghi, ritrovano il loro tran tran quotidiano. Ritornano alla ragazza che hanno lasciato ad aspettare "condiscendente e rassegnata", certa, o illusa, che, passato il periodo estivo, tutto tornerà come prima. Lei nemmeno saprà mai di quel capriccio o  "divagazione" estiva o fingerà d’ignorare.

Di conseguenza, o ti adegui alla provvisorietà di certi incontri e rapporti, o troverai il modo di innamorarti in inverno di un qualche compagno d’università, o amico di tuo fratello, o componente del tuo gruppo, per poi passare le vacanze estive con lui, evitando quelle separate come molti pretendono oggi. Altrimenti il ciclo si ripeterà per te e per lui.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde