----- Original Message -----

From: Sandro

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Sent: Saturday, June 07, 2008 1:02 AM

Subject: La mia storia, alla ricerca di un consiglio

 

Insicurezza e, nello stesso tempo, azione scorretta

Cara Marzia,

ti racconto quanto più sinteticamente la mia storia. Ho 38 anni ed ho avuto una relazione con una ragazza, da circa 3 anni. I primi 6 mesi sono stati stupendi con una passione forte che ci faceva già viaggiare verso progetti di matrimonio e di vita insieme. Lei viveva con i suoi. Cercavo di farle capire che, per la sua stessa realizzazione, occorreva che lei prendesse consapevolezza del fatto che doveva progressivamente liberarsi dal legame con i genitori, non per rinnegarli, ma per far valere la propria indipendenza , anche semplicemente cominciando a prendere l’auto per qualche viaggio più lungo. Certo, inizialmente, i genitori se la sarebbero presa a male, ma bisognava pur rompere il ghiaccio. Sentivo che lei lo voleva solo che non aveva la forza di farlo in concreto e cercavo io di darle quella forza. Aspettavo ma non usciva fuori e, ai miei occhi, mi sembrava sempre più una persona che aveva ancora bisogno di crescere, pur avendo un mondo di qualità che mi piacevano. Progressivamente, siamo sfociati in una serie di litigi su tante piccole cose. Dovevamo andare a fare una vacanza e io le dicevo: prendi il treno e ci vediamo e metà strada. Ma lei aveva paura di prendere il treno. Così litigammo e la vacanza non si fece. Poco a poco, i litigi aumentavano e, ad un certo punto, io le chiedevo di lasciare perdere, forse lei cercava una persona che la assecondasse, non uno che cercava di stimolarla a far uscire fuori quella forza di volontà che sentivo comunque ci fosse. Il secondo ed il terzo anno sono stati caratterizzati da tre volte in cui le dicevo di lasciar perdere, lunghi mesi in cui non ci sentivamo. Io, nel frattempo, cercavo anche di capire cosa veramente volevo, se mi sbagliavo nei miei giudizi cosi severi verso di lei perché in fondo sentivo di amarla. Poi si è aggiunta la scoperta di un mio problema fisico contro cui sto ancora lottando che mi ha portato a rinchiudermi ancor di più su me stesso. Nel frattempo, tergiversavo con lei e ci vedevamo poco. Per cercare di ritrovare un equilibrio, cercare di capire cosa volevo esattamente, ho ricontattato la ragazza con cui ero stato prima di lei, ma solo per pochi mesi. Non cercavo nulla se non vedere, capire per contrasto cosa mi potesse riportare in equilibrio e decidermi a spingermi in modo più autentico, sincero verso la ragazza che sentivo di amare. Ci siamo anche scambiati qualche mail con la mia ex in cui io le ho inviato alcune mie foto. Fatto sta che la ragazza, con cui stavo da circa tre anni, riesce ad entrare nella mia mail, vede le mail con la mia ex e mi chiede più volte: sei sicuro che non lasci perché c’è un’altra? Io le ho sempre detto di no perché per me non c’era nessuna nel mio cuore. Così, per qualche mese, avevo deciso di chiudere definitivamente, dicendole solo mai dire mai, dopo che ci eravamo incontrati dal vivo. Dopo qualche mese, ho ritrovato un senso di maggior equilibrio con me e son tornato a ricercarla. Lei, all’inizio, si è negata infuriata con me, dicendomi che era una scena che vedeva per la quarta volta. Mi ha anche confessato di aver letto le mail ed io alla fine le ho spiegato che era vero, avevo cercato io quella ragazza e che, anche in passato, ci eravamo sentiti qualche volta ma molto raramente, ma non la avevo mia incontrata dal vivo. Non c’era nulla per me verso quella ragazza. Ma lei non mi credeva. Così le ho mandato dei messaggi per cercare di recuperare il dialogo. Poco alla volta un minimo si è recuperato, l’ho vista qualche volta dal vivo, abbiamo passato un weekend insieme. Inizialmente, il giorno seguente ai nostri incontri, lei mi diceva che si sentiva peggio perché il passato tornava. Ma notavo che più ci vedevamo e più qs malessere diventava meno forte. Lei mi cercava per raccontarmi delle sue cose quotidiane. Poi mi ha anche detto che, nel frattempo, sentiva un altro che la affascinava mentalmente ma con cui non si vedeva. Lui sapeva tutto di me. E le consigliava di diffidare del mio ritorno. Lei mi diceva che con quest’altra persona condivideva un’esperienza simile dal momento che anche lui aveva avuto una storia con una ragazza che più volte lo aveva lasciato. Ed ora lei si stava sposando. Poi una sera mi dice che non lo sentiva più perché avevano litigato e mi dice: non sei contento di qs? Poi una sera la chiamo più volte ma non mi risponde e mi accorgo che era occupata su un altro numero. La chiamo dopo un’ora e mezza che era occupata e mi dice che si era addormentata ed io le faccio notare che era occupata sull’altro numero e così mi dice che stava parlando con l’altro. Perché mi hai detto una bugia? E lei: non lo so.

Ecco qs è il punto in cui sono arrivato. Lei mi dice che sente un legame forte con me ma allo stesso tempo c’è l’ombra del passato, del fatto che avevo richiamato la mia ex. Si sente molto confusa e... non mi promette niente. Ed io le ribadisco che a volte gli errori, se sinceramente riconosciuti, sono la base per ricreare il rapporto. Lei mi dice che, quando sente l’altro, la riporta a tre mesi fa, la fa diventare più diffidente. Ed io le ribadisco che son convinto dei miei errori e qs mi dà la forza di essere tenace con lei.

La mia domanda è semplice: io sento di amarla ma non voglio neanche assillarla. C’è un margine per riconquistarla? In che modo? E’ secondo te già un po’ riconquistata? O è meglio desistere?

Caro Sandro,

ad un prima lettura  (poi approfondita), metto a fuoco un particolare che sembrerebbe minimo o insignificante ma, se mi colpisce, un motivo c’è.

Trovo strano che una ragazza, della quale precisi, addirittura, la paura di prendere un treno, sia così disinibita ed esperta da entrare nel computer di qualcuno per leggerne la corrispondenza. È un atto di scorrettezza estrema, direi imperdonabile, sul quale tu però sorvoli, come se niente fosse stato: non ti sorprendi e nemmeno ti irriti. Neanche ti viene il dubbio che la ragazza si sia fatta aiutare, peggio ancora, da qualcuno più esperto: in tal caso, un secondo estraneo avrebbe violato la tua privacy, dietro suggerimento di lei.

Vista la crisi che stavate vivendo, tanto che vi eravate, temporaneamente, separati, non trovo così scandaloso che abbia ricontatto la tua ex. Per lo meno, è comprensibile. Invece, trovo sorprendente il ritardo col quale la "tua" ragazza  ti ha confessato (per accusarti, piuttosto che per scusarsi) di aver letto lo scambio di mail con la tua ex. Guarda caso, poco dopo, ti ha precisato di frequentare un altro uomo che, oltretutto, le sconsiglia di darti fiducia, nel caso tu ritorni da lei. Non lo ha mai incontrato, quindi come lo  frequenta? Probabilmente in chat e con scambio di mail,  oltre che, sicuramente, per telefono : lunghe telefonate che, alla fine, ammette, quando casualmente la scopri, dopo aver prima negato. Insomma, il suo comportamento non è del tutto limpido e sincero, ma facilmente si tradisce, se insisti nelle domande.  Rivangare un tuo errore, nel momento in cui vorrebbe giustificare se stessa, sentendosi in difetto, sembrerebbe anche un atteggiamento di comodo.  In parole povere, si potrebbe definire un modo di "rigirare la frittata". O, forse, è soltanto una posizione puerile per allontanare i tuoi sospetti. Non conosco la sua età, ma sembrerebbe abbastanza minore della tua. Direi un po' infantile.

Nello stesso tempo, però, se voglio essere obiettiva, capisco che, quando stavate insieme, fosse abbastanza fastidiosa, per lei, la tua insistenza a rendersi indipendente, a viaggiare in auto per lunghi tragitti (come la capisco!) o in treno per incontrarvi a metà strada. Evidentemente le saresti piaciuto più protettivo e disponibile. Ma, soprattutto, amandola, tu avresti dovuto comprendere (o compatire) certe sue reticenze. Questo non significherebbe essere troppo remissivo o dipendente da lei, come supponi tu. Semplicemente più maturo e innamorato.

D’altra parte, viene anche il sospetto che, dietro la sua insicurezza maldestra, si nasconda qualcosa di diverso: la scarsa convinzione di amarti? Il legame forte con i suoi genitori, superiore al sentimento per te? O l'influenza che loro hanno su di lei e la fiducia che lei, comprensibilmente, ripone in loro? L'eventuale contrarietà della sua famiglia al vostro rapporto non è una questione di poco conto per un ragazza insicura.

Forse dovresti dimostrarle meglio il tuo interesse per lei (anche ai suoi genitori),  se davvero l'ami, con maggior pazienza e convinzione, anche risolvendo tu il problema dei km fra voi… , piuttosto che chiedere a lei. Alle donne, certe dimostrazioni, del tipo "cavalleria" maschile passata di moda, piacciono ancora. Le fa sentire importanti. Anche sentirsi sempre desiderate e corteggiate, piuttosto che rimproverate di continuo per un'ipotetica scarsa intraprendenza. Però, scusa se ci ritorno ma non riesco a farne a meno, sa entrare nella tua casella di posta elettronica.

Forse la mia analisi dei fatti, da diverse angolazioni, può diventare un consiglio di comportamento, nel caso tu voglia davvero riconquistarla. Ma... ti suggerisco di proteggere meglio il tuo computer dalle intrusioni dei curiosi o malintenzionati.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde