----- Original Message -----

From: Cinzia

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Sunday, August 26, 2007 11:07 AM

Subject: Aiuto!!

Insulti? No, grazie!

Cara Marzia,

stamattina dopo aver litigato (se così si può dire) con il mio ragazzo, mi sono collegata ad internet senza accorgermi nemmeno che stavo cercando qualche argomento su "quando un amore finisce". Finché ho trovato te.

Io e il mio ragazzo stiamo assieme da 8 mesi, io fra un paio di  mesi farò 18 anni, mentre lui ne ha 21. I primi mesi sono stati incredibili, davvero.. Per mesi ho avuto la testa fra le nuvole e pensavo che finalmente, dopo tante delusioni e tanti ragazzi sbagliati, avevo incontrato il vero amore. Lui è sempre stato, e lo è ancora, un ragazzo dolce, premuroso, sensibile… Perfetto insomma, se non fosse per il brutto vizio che ha di scattare per stupidaggini e iniziare ad offendere e urlare.., All'inizio notavo questi atteggiamenti nei confronti dei suoi genitori, soprattutto nei confronti di sua madre (non ha mai avuto un bel rapporto con loro) e sinceramente mi dispiaceva tanto veder sua mamma trattata così… Poi col passare dei mesi, ha iniziato a trattare anche me così.

 Magari passavamo una bellissima giornata assieme, dove lui mi baciava, mi coccolava, mi diceva parole dolci e eterne promesse di un futuro assieme, e poi, per una piccolissima discussione su un qualsiasi argomento, lui si innervosiva, iniziava a rispondermi male, a dirmi ke dovevo star solo che zitta, che non dovevo parlare… per poi passare a offese come "stupida, o handicappata"! Io non ho mai usato questi termini con lui… non sono una ragazza che offende o impone ad un altra di "stare zitto"… Per questo ho sempre cercato di parlare con lui senza irritarmi o innervosirmi. Poi, dopo la sua sfuriata e i miei silenzi (perché in quei momenti mi sento così umiliata e non amata che non riesco a dire nulla), lui torna come prima, viene da me, cerca la mia mano, i miei baci… e la maggior parte delle volte io glieli concedo, come una stupida. Il fatto è che fin da quando ci siamo messi assieme, il nostro amore è stato così forte che sia da parte mia e soprattutto da parte sua c'e stato sempre il desiderio e le promesse di andare presto a vivere assieme e poi sposarci. E questo lui me lo ripete ancora ora. Il problema nasce dal fatto che, mentre fino a qualche mese fa anch'io ero super convinta di costruire un futuro con lui, ora, non sono neanke più sicura di voler continuare la nostra storia. I suoi comportamenti mi fanno stare veramente male, potrebbe essere il ragazzo che tutte vorrebbero, ci vediamo ogni giorno, fa su e giù in macchina per me, mi porta dove voglio, mi sta vicino quando sto male per i miei problemi, è dolcissimo, nei messaggi mi scrive romanzi d'amore, mi ripete ogni giorno che sono la donna della sua vita e che vuole sposarmi, ma poi, basta un niente e litighiamo, ultimamente spesso, e lui inizia ad irritarsi e dirmi cose poco carine, e poi come sempre, quando gli passa, per lui è come se non fosse successo nulla. Per me invece no, mi sento estremamente umiliata e poco rispettata da una persona che non dovrebbe mai rivolgersi a me come se fossi un giocattolo che ha il pulsante "on e off". Mi sento sempre peggio, e soprattutto in quei momenti vorrei solo avere il coraggio e la volontà di lasciarlo. Ho cercato di parlargli e spiegargli che così non va avanti, che mi sento umiliata quando mi tratta in quel modo, che non voglio avere un ragazzo così, che non posso affrontare una convivenza e magari anche un eventuale matrimonio con una persona che mi tratta in quel modo.. e lui risponde sempre che non lo farà più, che non lo fa apposta, che non si rende conto… promesse solo promesse sono le sue! perché ogni volta riaccade la stessa cosa! e io sto scoppiando, non ce la faccio più! Inizio quasi a non sopportarlo più, poi però , appena lo vedo, torno a star bene con lui, a pensare di amarlo come sempre… è come un altalena che va sempre più veloce. Non capisco più se lo amo o no, se lo voglio o no… Spesso dopo una litigata abbastanza accesa, che inizia di persona e continua per messaggi, io sono così esausta e sto così male che chiudo il cellulare e non gli rispondo fino alla mattina seguente, e quando riaccendo il cellulare, con tutta la rabbia della sera precedente, mi trovo decine di messaggi... dolcissimi, con mille "ti amo" "non lasciarmi ti prego", "non vivo senza di te", e così ogni volta mi ritrovo a perdonarlo e a lasciar passare tutto..

Ma mi rendo conto che così non può andare! Ma non riesco a reagire diversamente, forse anche perché sono una persona che si arrabbia per 2 ore al massimo , e poi mi passa tutto. Ma è giusto che per questo io debba ogni giorno sentirmi una stupida e subire questi suoi comportamenti?! non so più cosa fare davvero!! Mi aiuti!

 

Cara Cinzia,

tu cerchi una conferma, alla risposta che ti sei già data. Il difetto del tuo ragazzo è piuttosto imperdonabile e dimostra anche un carattere instabile. Viene perfino da dubitare che non sia sincero quando ritorna ad essere mite, chiedendoti scusa.

Io penso che il rispetto sia alla base di ogni relazione umana, senza di esso vengono a cadere tutti i presupposti per un’intesa solida, sia che si tratti di amicizia, che di amore. Vale anche, e con maggior ragione, con i propri familiari. Tu sei rimasta amareggiata per il contegno irrispettoso che ha con sua madre. Che torti gli ha fatto, la madre? Qualsiasi essi siano, non ha alcun diritto di insultarla alla minima occasione. Perfino in presenza di estranei. Il padre non avrebbe dovuto permettere al figlio di maltrattare la madre che poi è anche una moglie. E’ la dimostrazione di quanto il tuo ragazzo rispetti poco la donna (perfino sua madre!) e, in generale, tutto il suo prossimo. Soprattutto se lo ritiene più debole. Vorrei vederlo con qualcuno più forte e più robusto di lui. Entrambi i genitori hanno sbagliato a non averlo corretto fin da principio, così che adesso il figlio si sente autorizzato ad offenderli quanto e quando gli pare, convinto che non reagiranno. Fin da subito, avresti dovuto chiedergli ragione del suo comportamento con la madre, dimostrandogli il tuo malessere e il tuo disagio.

Il peggio è che questo comportamento scorretto lo sta riservando anche a te (se sua madre sopporta, perché non dovrebbe la sua ragazza?) e tu stai cadendo nel medesimo errore dei suoi genitori: accetti le sue promesse (che non mantiene) e perdoni, salvo poi a ricascarci di nuovo. Così s'instaura un tipo di rapporto che andrà peggiorando, perché sempre più il suo controllo si allenterà.

Non permettere né a lui né ad altri di insultarti o maltrattarti, finiresti per diventare vittima di chi urla più forte. Non ti sto consigliando di reagire urlando e offendendo, non fraintendermi! Cadresti in una trappola pericolosa, quella di diventare come lui: oggi un insulto, domani uno schiaffo. Che vita sarebbe se un domani vi sposaste?

Può darsi che lui abbia subito traumi nel passato, che abbia avuto e abbia problemi e sofferenze di natura psicologica o, peggio, di instabilità mentale. Sarebbe da compatire e aiutare. Non certo da te. Perché dovresti caricarti di un peso simile?

Hai avuto esperienze deludenti in precedenza, cerca di volerti bene e sii più selettiva. Insomma, maggior prudenza e fermezza nel rapporto con gli altri. Tu stessa, da quanto mi scrivi, sei molto confusa e non sei più convinta d'amarlo. Del resto, come è possibile amare un essere che, alla minima occasione, ti aggredisce con insulti? Può darsi che tu lo abbia provocato, esprimendo idee contrarie alle sue. Questo vuol dire che lui non accetta chi la pensa diversamente, convinto di aver sempre ragione o irritandosi se capisce di aver torto. Questo non lo giustifica, anzi dimostra il suo pessimo carattere e fa dubitare che per te non provi un sentimento sincero. Insulti ricorrenti e amore non stanno insieme. E non bastano gli sms romantici a cancellare le offese precedenti.

Hai soltanto diciassette anni… perché vuoi rovinarti la vita?

Ti abbraccio, affettuosamente, Marzia

Marzia risponde