From: Diana
Sent: Sunday, February 20, 2011 11:24 PM
To: <confid@confidenzialmente.com>
Subject: momentanea incapacità
Intendere e volere
salve, vorrei far dichiarare mia sorella momentaneamente incapace di intendere e di volere. soffre di un disturbo bipolare e non vuole curarsi.
La mia sta diventando una vita quasi inutile, dietro a lei mi sto ammalando anche io e
mi sento impotente. qualcuno può aiutarmi?![]()
Cara Diana,
ti ringrazio per la fiducia, ma mi proponi un tema che non conosco a fondo. Immagino che il percorso da compiere sia quello legale e la decisone spetti ad un giudice. Naturalmente dietro la certificazione di un professionista, quindi uno psichiatra, che avvalli l’esigenza di un provvedimento quale tu proponi.
Se mi permetti, ho delle perplessità. Se puoi citare una diagnosi così precisa, riferita ad una patologia che, in linea di massima, corrisponde ad una forma grave di depressione, con sbalzi di umore e di comportamento, vuol dire che tua sorella sia già stata visitata da uno psichiatra. E suppongo che non sia stata trascinata al suo studio con la forza, ma ci sia arrivata spontaneamente. Deduco che uno specialista che la segue, o l’ha seguita, esista e che abbia prescritto una cura o suggerito una linea da seguire.
Quali sono le ragioni che adduce lei per non curarsi? E chi ti ha suggerito di farla dichiarare incapace d’intendere e di volere e, poi, che senso ha quel temporaneamente? Che cosa prevede una simile decisione (ripeto:avvallata da uno psichiatra e confermata dal giudice) ? Internarla in una qualche casa di cura? Per un periodo temporaneo che può aggravare la situazione e diventare definitivo? La questione non nasconde per caso qualche ragione economica?
Come mai la sua assistenza adesso ricade soltanto su di te? Non c’è un familiare, un parente, un’amica-o che possa aiutarvi?.Io sono convinta che la medicina e i farmaci, se non sono coadiuvati dall’amore e dalla comprensione di chi ci sta vicino, non siano del tutto efficaci. Specialmente in un caso come quello di tua sorella che potrebbe degenerare in un suicidio, tentazione sempre presente in soggetti affetti da disturbo bipolare.
Io capisco la tua esasperazione, lo stress, ma provo anche molta comprensione e compassione per tua sorella, persa in un mondo suo, del quale non vede l’uscita. Ha bisogno di qualcuno che sappia indicargliela e guidarla.
Ma… le mie sono solo considerazioni personali. Persone più qualificate sapranno darti indicazioni precise.
Ti abbraccio, Marzia